FUORI CONCORSO
Voti
da 1 stella (minimo) a 4 stelle (massimo)
The Dreamers
Voto 3+
di Bernardo BERTOLUCCI
L'unico veri film "da maestro" del Festival: ben
diretto, ben fotografato, ben interpretato. Lieve come solo
Bertolucci riesce a essere, nonostante il soggetto
"hot": tre ragazzi (una fratello e una sorella) si
rinchiudono in casa durante le rivolte del '68, ed esplorano
senza compiacimenti i propri corpi e la propria psiche.
Bellissimo.
Matchstick Men
Voto 3
di Ridley SCOTT
Sorprendente commedia dal regista di Blade Runner.
Bravissimo Nicholas Cage, nei panni di un truffatore
nevrotico, alla ricerca della serenità interiore e del
colpo della vita, supportato da una figlia 14enne. Buona
fattura, ottimi interpreti. Bravo, Ridley.
Intolerable Cruelty
Voto 3-
di Joel e Ethan COEN
I Coen proseguono la loro rivisitazione del cinema classico
americano, dopo il noir, ecco la commedia sofisticata anni
'40 (stile Susanna).
Clooney e Zeta Jones battagliano tra amore vero, divorzi e
matrimoni d'interesse.Brillante e ben recitato, ma forse
più convenzionale rispetto agli altri film dei geniali
fratelli.
Coffee and Cigarettes
Voto 2,5
di Jim JARMUSH
Divertente raccolta di dialoghi tra star dello spettacolo,
raccolti con pazienza da Jarmush in anni di lavoro. Si
attende un seguito. Alcuni attimi strepitosi, ma alcuni
episodi purtroppo annoiano.
Anything Else
Voto 2+
di Woody ALLEN
Woody torna a Venezia, dopo un anno di purgatorio. E ritorna
con un film con lui come interprete. Il suo ruolo è di
spalla ai due protagonisti, Biggs e Ricci, una coppia
scoppiata. Meglio delle ultime prove del regista newsyorkese,
ma siamo ormai da anni lontani dalle vette degli anni '80.
Ripetitivo.
Le Divorce
Voto 2
di James IVORY
Ivory si diverte con la commedia ambientata ai nostri
giorni, ma a tratti sembra un film in costume. Brave
interpreti, sceneggiatura però non sembra convincente.
Anche qui coppie in crisi e matrimoni falliti, che sia il
vero fil rouge del Festival?
Once Upon a Time in Mexico
Voto 1,5
di Robert RODRIGUEZ
Inverosimile pasticcio visivo, dalla trama incomprensibile,
e con personaggi dal ruolo apparentemente inutile (Mickey
Rourke). Indubbiamente il regista si è divertito a girarlo,
non ci divertiamo solo a tratti a seguire questa sorta di
controrivoluzione messicana, capeggiata dal Mariachi
Banderas.
The Human Stain
Voto ?
di Robert BENTON
Un professore alle prese con un'accusa di razzismo e
impegnato in un rapporto ""indecoroso" con
una Kidman dimessa. Accolto molto tiepidamente a Venezia.
Monsieur Ibrahim et les fleurs du Coran
(Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano)
Voto ???
di François DUPEYRON
Secondo molti la vera sorpresa del festival, con un Omar
Sharif ispirato educatore di un bambino.
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a Venezia 2003