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Man
on the moon
di Milos Forman
Milos Forman alla regia e Jim Carrey alla recitazione portano sullo
schermo uno dei personaggi più maledetti del secolo, Andy Kaufman,
sorta di anti-comico che con la sua irriverenza faceva fuori tutto
e tutti. Forman, come in ogni suo film, si fa da parte e si
affida al personaggio per trainare tutta la narrazione, ma trascura
talvolta qualche elemento che poteva essere studiato più a fondo
(che Kaufman sia buddhista è solo accennato; sua moglie non entra
mai nel racconto) e non lascia spazio all'originalità. Assistiamo
quindi alla vita del protagonista raccontata dall'età infantile
fino alla morte, ma senza note di particolare interesse cinematografico,
che non siano le sequenze comiche di Jim Carrey, lasciando le riflessioni
in secondo piano. E' questo il più grande difetto di MAN ON THE
MOON, che non lo rende perciò un capolavoro come molti critici hanno
fatto intendere. Interessante ma sopravvalutato.
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