Cinema e
letteratura:
Almost blue: vedere o
sentire?
Un ragazzo cieco ascolta la città,
Bologna, con lo scanner, unica compagnia "Almost Blue" suonato da Chet Baker. Un
assassino, lIguana, si reincarna nelle sue vittime, e corre per le strade con alle
orecchie delle cuffie che gli sparano il rock più metallico, per evitare di sentire
rimbombare ancora le campane dellinferno. Una giovane detective molto determinata
risente nel suo ambiente dellhandicap di essere donna.
La vicenda, ad alta tensione, viene
raccontata attraverso i punti di vista dei tre protagonisti, molto diversi e antitetici
tra loro ma uniti, per diversi motivi, dal disprezzo per lapparenza: ciò che si
mostra ai loro occhi, sani o malati che siano, non ha alcuna importanza. E
possibile assumere le sembianze di unaltra persona rimanendo se stessi (un serial
killer), ricoprire incarichi duri pur essendo donna, riconoscere i colori senza poterli
vedere: "Anche i colori per me spiega Simone nelle prime pagine - hanno un
altro significato. Hanno una voce, i colori, un suono, come tutte le cose. Un rumore che
li distingue e che posso riconoscere. E capire. Lazzurro, per esempio, con quella
zeta in mezzo, è il colore dello zucchero, delle zebre e delle zanzare."
Uno strano rapporto si crea tra i due
ragazzi, Simone riconosce nei rumori lunico mezzo per uscire dal proprio isolamento,
mentre lIguana scappa dal risuono delle campane, che la sua mente confusa ricrea, e
si rifugia continuamente nel suono assordante delle sue cuffie che, non a caso, saranno
lunico elemento che permetterà alla detective di riconoscerlo.
Ed, in chiusura, un finale quasi idilliaco,
quello che più si adatta alle atmosfere suscitate dalla colonna sonora suggerita dal
titolo Almost Blue: "O il blu, che è bellissimo. Ecco, ad esempio, per me una bella
ragazza [
] se fosse veramente bella, allora avrebbe i capelli blu."
Carlo Lucarelli, Almost Blue, Einaudi, Torino
1997
Carlo Lucarelli, nato a Parma nel 1960, è
considerato il maestro del nuovo noir italiano. Recentemente ha presentato su Raitre la
seconda edizione del programma "Blu notte", un appuntamento settimanale per
ricostruire, e ventilare ipotesi, sui delitti più misteriosi riportati dalla cronaca
nazionale.
Cinzia Bovio
La recensione del film
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