Pane e tulipani
La via nuova soldiniana alla commedia, un
surrealistico e fiabesco itinerario fattosi cinema, che improvviso e inaspettato contempla
lultima fatica del regista milanese. Un gran bel film il viaggio di Soldini che da
Giulia in Ottobre di strada ne ha fatta, riponendo sempre una minuziosa cura ai modi
dellespressione, allaspetto esteriore del farsi del monolite cinema. E
lestetica sposa il racconto in Pane e tulipani, realizza il miracolo di un racconto
per immagini sempre ad un passo dal sogno, che come tale smembra piaceri visionari e ci
possiede, senza mai tradire lattesa emozionale dietro langolo
dellinquadratura.
La mite Rosalba dimenticata in un autogrill
è leroina tenera che accoglie la vita e la utilizza in virtù di nuovi casi, di
nuove situazioni, di nuovi disegni che macchiano la propria esperienza e che intervengono
sui passati, sugli assetti provenienti da un qualche ieri.
Su unauto diretta a Venezia sta per
cominciare una delle tappe di svolta, aventi a che fare col vivere, che segnano il
percorso della protagonista e del film che si srotola come un tappeto di segni, di paste
cromatiche, di onirici vagabondaggi che ipnotizzano e depongono strati catartici.
Gianluca Mattei
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