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Il principe e
il pirata
Comincia con Pieraccioni la ricerca del film peggiore
dell'anno, e il fiorentino ci mette già una bella ipoteca
sopra.
Un film triste, sottotono, con al massimo tre situazioni
divertenti (tutte dovute a Ceccherini), persino macchiato da
scomode venature razziste e stereotipi sul Meridione, un
elogio del perbenismo, e molta meno topa dei precedenti
sforzi.
Alla sceneggiatura anche Veronesi, e si fa sentire, urca, se
si fa sentire.
Pellicola visibilmente realizzata a stecchetto, la brava
Luisa Ranieri terza nei credits appare per 10 minuti scarsi.
Da segnalare i logo prima della Medusa, poi di Cecchi Gori,
un binomio
che mancava dai gloriosi giorni della Penta Film.
Imbarazzante. Voto: 2
EB (da IAC)
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