I
Decamerotici
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allo Speciale cinema trash
Saluti a tutti e, tanto per iniziare, buon
anno! Vi siete rimpinzati come porci durante i lauti banchetti natalizi? Bravi, avete
fatto bene! Viva la vita godereccia! Questa atmosfera mi suggerisce l'argomento di questa
pagina: quelle belle commedie a sfondo erotico che si rifacevano alle novelle di autori
medioevali, come Boccaccio e l'Aretino. Ma come mai questo interesse dei registi trash per
questo genere letterario? Sicuramente l'erotismo era già una delle basi su cui si fondava
la trama di questi racconti, ma una gran spinta alla nascita di questo filone fu dovuta al
successo dei film di Pasolini "Il Decameron"(1971) e "I racconti di
Canterbury"(1972). Come spesso accade la fantasia e la genialità di pochi vengono
poi sfruttati da molti in modi a volte del tutto diversi dal progetto originario. Comunque
tali film ebbero un certo successo, portando alla ribalta nuovi attori e, anche se in modo
magari poco ortodosso, servirono a far conoscere al grande pubblico autori e novelle che
altrimenti mai avrebbero sentito nominare.
Comunque questi film furono quasi tutti girati tra il1971 e il 1976,
quando iniziarono altri sottofiloni del cinema comico-erotico (come saprete se avete letto
le precedenti recensioni). Altri film potrebbero essere citati come capostipiti di queste
pellicole, ad esempi i due "Brancaleone" (1966 e 1970) di Monicelli, o
"L'Arcidiavolo"(1966) di Scola (entrambi con Gassman come protagonista), ma, in
effetti, si trattava di film, sì di carattere storico, ma con tutto un altro scopo. Come
dicevamo gli autori più ripresi erano Boccaccio, che col "Decamerone" aveva
dato moltissimi spunti ai vari registi, ma anche l'Aretino, decisamente già in se più
volgare del Boccaccio; oltre ai due sopracitati non bisogna dimenticare il Ruzante e
l'inglese Geoffrey Chaucer coi suoi "Racconti di Canterbury". Chiaramente da
tali novelle venivano riadattate al gusto dei contemporanei, modificando certe
caratteristiche poco adatte al pubblico cinematografico. Una su tutte: in un film tratto
dall'opera dell'Aretino "XXX" dove il buon Pietro afferma che la miglior
occupazione per la donna è quella del meretricio, viene invece affermato che la scelta
più utile per una ragazza è quella di maritarsi, soverchiando del tutto il consiglio
dell'Aretino; ma non consideratelo male prima di aver letto il suo saggio, aveva delle
buone ragioni per indicare tale strada (ops, magari il termine "strada" potrebbe
essere frainteso), per indirizzare le donne in quella direzione. Al centro di tutti questi
film vi è comunque la solita figura che caratterizza tutti i film che questa mia umile
pagina tratta: la gnocca!
Ebbene sì, il vero motore immobile del mondo è anche il motore
di queste opere. In ognuna di esse i protagonisti maschili cercano in tutti i modi di
riuscire a conquistare le grazie di qualche gentildonna, che sebbene apparentemente pia e
morigerata, in realtà vogliosa e pronta a soddisfare i propri appetiti. Solitamente,
però, i poveri malcapitati finiscono in modi poco felici. Ciò che però caratterizza
questi film da altri è che le figure maschili che vengono trattati sono varie. Non vi
sono solo poche maschere come in altri sottofiloni, bensì vengono presi in considerazione
diversi tipi umani. Ricchi mercanti e poveri mendicanti; monaci, frati e asceti; soldati e
contadini; insomma tutta la variopinta società medioevale. Amanti focosi delle mogli
degli altri e mariti gelosi, ma spesso impotenti con la propria consorte, ma tutti
indifferentemente dominati dalle donne. Com'è che mi sembra di descrivere i nostri
giorni? Va beh, tralasciamo. Comunque finisco qui la prima parte di questo argomento che,
come vedrete è piuttosto ampio, ma non preoccupatevi, la prossima volta vi proporrò le
recensioni di film storici come "Quel gran pezzo
dell'Ubalda, tutta nuda e tutta
calda" (1972) e come "Mettilo diavolo tuo nello mio inferno" (sempre 1972,
annata feconda!). Saluti a tutti e a risentirci,
il Macchi
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a Hard Project:
un viaggio nel cinema erotico/hard d'autore
Filmografia:
"L'Arcidiavolo" (1966); di E. Scola, con V.Gassman e M.
Rooney;
"L'armata Brancaleone" (1966) di M. Monicelli, con V.
Gassman;
" Brancaleone alle crociate" (1970); di M. Monicelli, con
V. Gassman;
"Il Decameron" (1971); di P.P.
Pasolini;
"I racconti di Canterbury" (1972); di P.P.
Pasolini;
"Quel gran pezzo dell'Ubalda, tutta nuda e tutta
calda"(1972); di M. Laurenti, con E.Fenech e P. Franco;
"Metti lo diavolo tuo nello inferno mio" (1972); di Bitto
Albertini.
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