La Liceale
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Chi non ha mai avuto il desiderio di
zomparsi allegramente la più gnocca delle campagne di classe, oppure chi non avrebbe mai
provato il desiderio di spappolare i femori (citando Montagnani) alla giovane e procace
professoressa; per non parlare di quanti, costretti per traversie varie in ospedale, non
hanno avuto intenzioni poco caste nei confronti di una delle infermiere del reparto (Se
dite che non è vero o siete ipocriti oppure
)?Ed appunto i registi delle commedie
anni 70/80 presero queste categorie come protagoniste dei loro film, riuscendo a leggere
nelle menti degli italiani, e facendosi così portavoce dei desideri e dei pruriti erotici
del maschio indigeno.
Particolare è che ognuna di queste categorie era rappresentata
perfettamente da determinate attrici, che riuscivano appieno a raffigurare in carne ed
ossa (più carne, chiaramente) l'immagine di quegli stereotipi. Potrebbe sembrare un
lavoro semplice lo scegliere l'attrice capace di incarnare una particolare figura, mentre
in realtà occorre essere capaci di capire quali caratteristiche fisiche debbano essere
preferite, appunto per non uscire dall'immaginario comune. Per iniziare prendiamo
l'esempio della liceale, figura delle più citate: ecco che sicuramente una figura
prorompente come quella di Edwige Fenech, non avrebbe raffigurato in modo perfetto una
tale fantasia. La buona Edwige (e penso che chiunque sarà in accordo con me nel definirla
tale) era troppo, anzi, era "troppa", per poter competere ad un tale ruolo;
perfetta per parti più "mature", grazie alle sue forme materne e giunoniche
riuscì a dare il meglio di se interpretando figure come l'insegnante o la poliziotta, che
le permettevano di sfruttare le sue doti fisiche che sicuramente potevano incutere timore
pari a quello di trovarsi di fronte ad una figura gerarchicamente importante.
Tornando quindi alla liceale, chi meglio di
Gloria Guida avrebbe potuto rappresentarla nel modo migliore (che, infatti, recita in
tutti i film del filone, sostituita solo alla fine da Annamaria Rizzoli)? Bionda, con un
viso giovane e con forme ancora acerbe, sicuramente era l'incarnazione della compagna che
tutti avremmo voluto avere come vicina di banco. Il suo fisico non incuteva il timore
reverenziale come quello di Edwige, ma sembrava richiedere la protezione maschile, che
tutti noi le avremmo dato volentieri (insieme con qualcos'altro!). Tranne in un unico caso
("La liceale al mare con l'amica di papa" (1981), dove la protagonista era
l'amante del padre, finta professoressa) la trama era basata su di un canovaccio ormai
collaudato: la simpatica liceale arrivava dal nord in una scuola del meridione, dove
faceva sbavare tutti i rappresentanti maschi dell'istituto, bidello, compagni, professori
e presidi (mostrando cos'è ciò che può unire gli interessi di uomini diversi), finché
un fortunato riusciva ad aggiudicarsi le grazie della nostra eroina. Ognuno di tali film
avevano le solite figure dei caratteristi il cui compito era quello di far ridere il
pubblico, ed anche in questi casi ogni ruolo era affidato ad attori perfettamente legati
alla parte. I soliti noti si accaparravano tutte le parti disponibili secondo la loro
maschera.
Solitamente Mario Carotenuto era il preside,
mentre Lino Banfi, oppure Gianfranco D'Angelo avevano la parte del professore, così come
al grande Alvaro Vitali toccava il ruolo del bidello, che poteva essere sia vittima degli
scherzi degli studenti, sia loro complice. Al nostro Alvaro, però, poteva accadere di
recitare nel ruolo di professore, ma in quel caso era sempre martoriato dai crudeli
scolari (anche se spesso a farne le spese era la sua auto, solitamente una 500 scassata,
cui di volta in volta sparivano le ruote, il volante o i sedili).L'eroe era sempre il
belloccio della classe, che alla fine riusciva nell'impresa di conquistare la bella (anche
se era sempre presente il finale romantico con l'innamoramento e la promessa di fedeltà
del ex-playboy); spesso però tali attori sparivano nell'arco di pochi film, anche perché
non erano certo loro ad attirare il pubblico al cinema.
Il "villain" poteva invece variare:
o era il professore maturo ed antipatico, oppure un giovane, ricco e stronzo (notate la
rivalsa proletaria), escludendo chiaramente i tentativi buffi e sfortunati dei comici. Per
guarnire il tutto vi era la schiera delle compagne di classe, quasi tutte carine, che
davano il meglio di se stesse nelle famose scene delle docce collettive negli spogliatoi
della palestra, inconsapevoli (?) di essere spiate da quei marpioni dei loro compagni
(Apro qui una parentesi: ma come c
o erano grossi i fori nei muri ed i buchi delle
serrature? Non so se non avete mai provato (domanda retorica!) a spiare da tali orefizi,
ma non si riesce a vedere nulla, mentre in questi film sembra si riesca a vedere meglio
che con le porte spalancate. Va be!). Sfortunatamente tali film mettono in testa al povero
giovane che li vede un qualcosa di irrealizzabile; quando poi si va al liceo ci si scontra
con la dura realtà: molto poche le belle figliole e tutt'altro che disponibili! Questo
per mostrare che anche questo tipo di cinema può far sognare; sogni magari poco nobili,
ma sicuramente comuni a tutti! Un saluto, ciao, il Macchi.
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a Hard Project:
un viaggio nel cinema erotico/hard d'autore
Filmografia:
La liceale (1975) di
M.M. Tarantini, con G. Guida;
La collegiale (1975)
di G.Martucci, con F.Benussi;
Il medico
la
studentessa (1976) di S.Amadio, con G. Guida;
La compagna di banco
(1977) di M.Laurenti, con L.Carati;
La liceale seduce i
professori (1978) di M.Laurenti, con G. Guida;
La liceale nella
classe dei ripetenti (1978) di M.Laurenti, con M.M. Tarantini e G. Guida;
La liceale il diavolo
e l'acqua santa (1979) di N.Cicero, con G. Guida;
La ripetente fa
l'occhietto al preside (1980) di M.Laurenti, con A.M.Rizzoli;
La liceale al mare con
l'amica di papà (1981) di M.Girolami, con S.Siani.
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