TENTAZIONI D'AMORE
Davanti all'amore si può dubitare della
propria Fede. A grandi linee è quello che, leggermente e senza presunzione, racconta
quest'opera prima di Edward Norton, superbo attore, passato momentaneamente dietro la
macchina da presa. La storia: insieme fin da piccoli, poi separati, e ora ricongiunti,
Jake Brian & Anna, sono ora rispettivamente: rabbino, prete & donna in carriera.
Tra una messa e l'altra ci sarà spazio per il loro amore e per la loro amicizia.
Norton con la cinepresa in mano concede poco
di buono, e di stile neanche a parlarne. La sceneggiatura tratta banalmente temi di grande
spessore, e nella prima parte ha dei grossolani buchi: i dialoghi danno sempre
un'impressione di incompletezza, come se sul più bello si cambiasse sequenza, e
l'arrivo/ritorno di Anna nella storia è troppo "in sordina", ritarda ad entrare
nell'intreccio. I personaggi di contorno sono antipatici e noiosi, e rendono ancora più
insopportabili le scene in chiesa, davvero pessime. La ricerca dell'effetto battuta è
limitato (per fortuna) e per lo più efficace, ma le scivolate nella facile carineria
hollywoodiana (i cantanti gospel in chiesa... NOOO!) rovinano tutto quello che si era
fatto per evitare la solita commediola stile Nora Ephron (che viene anche ringraziata nei
credits.). Nella seconda parte si impunta sul rapporto sesso-chiesa, conseguentemente ne
risente la narrazione, sfilacciata e irrisolta. Per quanto riguarda gli attori: Jenna
Elfman ha due espressioni facciali, e nonostante sia una bella ragazza è davvero
inguardabile; Ben Stiller è al posto giusto e Edward Norton, certo, non realizza la sua
migliore interpretazione, ma è sempre bravo, bravissimo.
Il sapore di questo film è sul dolciastro
non smielato, ma sono troppo evidenti i problemi di una regia vacua e quelli di una
sceneggiatura incompleta da una parte e prolissa dall'altra. Da vedere con il/la
ragazzo/a.
Andrea D'Emilio (Travis)
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