Braccati
di Gabriele Albanesi

Analizziamo i vari punti.

[Video] - Il western e' un genere particolare che, per abitudine piu' che per altro, necessita di un certo tipo di fotografia per essere riconosciuto come tale. Purtroppo girare "Braccati" in digitale invece che in pellicola ha significato togliergli molto del suo significato: gli esterni, soprattutto, non vengono percepiti come esterni da western ma sembrano piu' il boschetto dietro casa. E il problema, appunto, non e' di location, scelte ottimamente, ma proprio di fotografia, limitata dal supporto scelto.

[Audio] - L'audio e' pessimo, probabilmente per la scelta della presa diretta (e' in presa diretta, vero? Cosi' sembra...). Quando parla lo sceriffo, sembra che usi un megafono. Anche qui presumo che il problema, per avere un audio e un doppiaggio molto migliori, sia solo di budget.

[Musica] - Buona nei momenti on cui deve creare tensione, non sempre efficace quando diventa di commento, sfociando a volte nel kitsch.

[Regia] - Molto piu' sobria del previsto: movimenti di camera efficaci, nessun abuso di grandangoli o zoomate (come invece e' stato in "Dorme" di Puglielli). Carina la citazione a "La casa" di Sam Raimi.

[Sceneggiatura] - Interessante lo svolgimento, peccato però che quello che sulla carta funziona non sempre rende bene dopo girato.

[Montaggio] - Qualche taglio qua e la non starebbe male. Niente di eccezionale, ma 4-5 minuti in meno darebbero più ritmo.

[Attori] - Bravi.

[Giudizio finale] - Gabriele Albanesi perde per strada l'inventiva che caratterizzava i suoi primi lavori, a favore di una struttura più solida e meno cialtrona, ma sicuramente anche meno originale (del "Maelstrom dell'assurdo" si può dire di tutto, ma non si può non ammettere la sua straordinaria originalità). Buona la regia, andrebbero un po' affinate le doti di montaggio. Il resto dei problemi dipende probabilmente più dal budget che dalle doti di Gabriele. Un consiglio spassionato: mai scindere il prodotto dal budget che si ha a disposizione. "Braccati" andava girato in pellicola, non avendo abbastanza soldi a disposizioni si sarebbe potuto optare per un'altra ambientazione.

Graziano Montanini

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