Il
recensore che non c'era oggi è Ben, aspirante
Supergiovane.
L'UOMO
CHE NON C'ERA
di
Joel Coen
con
Billy Bob Thornton, frances McDormand e James Gandolfini.
***1/2 spoiler alert: level 2
Buon film. Ovvio, è
dei Coen.
DA TENERE:
Praticamente tutto.
DA
BUTTARE: In
un film dei Coen? Ma scherziamo? Ok, forse la lentezza
allontanerà qualche potenziale spettatore di troppo...
NOTA DI
MERITO: Hey,
una recensione stringata, essenziale, praticamente
minimalista!
NOTA DI
DEMERITO: Eh,
mica è finita qui, che credevate? Avanti, continuate a
leggere le mie pippe...
AUTOCRITICA: Nel terzo del
cammin della mia vita (ho progetti a lungo termine), una
domanda mi sorse e neanche troppo spontanea: che senso
hanno le recensioni? Non basterebbero le pallette?
Vogliamo esagerare e ci mettiamo le stellette? Ok,
allora mettiamocele pure, ma il concetto non cambia:
quanti di noi si leggono veramente fino in fondo una recensione
di un film del solito saccente critico o pseudo-critico
(questo dovrei essere io...) che, con
sopraffina spocchia, ti sbatte in faccia tutte le
nozioni, e quasi mai emozioni, che lo fanno apparire
come "uno che se ne intende", ma solo perché
nessun altro ha la voglia di mettersi davanti ad una
tastiera di un pc per contestargli che "la
corazzata Potemkin è una cagata pazzesca"???
Ammettiamolo: il 99% dei critici scrive ESATTAMENTE le
stesse boiate, inserendo qua e là qualche notiziola
letta su "Ciak" o altre riviste del settore.
Non ci credete? Volete un esempio? Ok.
Potrei cominciare
dicendo che "questo ennesimo film
dei Coen (Joel regista e Ethan co-sceneggiatore) va ad
aggiungersi ad una filmografia che si distingue sempre
per originalità e voglia di raccontare storie di
perdenti alla ricerca di un riscatto che quasi mai
arriva. In questa pellicola troviamo il camaleontico
Billy Bob Thornton (non solo attuale marito della
splendida Angelina Jolie, ma anche attore in "Armageddon",
"Soldi sporchi" ecc. ecc.) nei compassati
panni di un barbiere alle prese con una piccola
truffa che, poco a poco, si rivelerà sempre più
ingestibile, in un concatenarsi di eventi che nessuno
potrà fermare. Il cast è perfetto (possiamo ricordare
la moglie del regista, l'attrice Frances McDormand),
dallo stesso Thornton a James Gandolfini ("I
Soprano") ed il tutto è magicamente fotografato in
uno sfavillante bianco e nero spesso ispirato al noir e
all'espressionismo tedesco del direttore della
Fotografia Roger Deakins".
Ecco, ora ditemi voi se
tutto ciò non è una palla; quasi mi addormentavo
mentre ricercavo errori di battitura!
Il fatto è che solo in
poche occasioni si può inserire in una recensione
qualche pizzico di originalità e cioè quando i
film fanno veramente schifo e allora ci si diverte a
demolirli in ogni modo possibile!!! Altrimenti tutto è
routine e credo che nessuno di noi ami particolarmente
la routine, no? E poi, nota personale (già perché fino
ad ora il mio era un discorso totale-globale,
come no!), la voglia di mettersi a scrivere salta fuori
quasi sempre quando non si sta mooolto bene. Traduco:
niente donne! Scherzi a parte, probabilmente il cinismo dovuto
a determinate situazioni tiene più compagnia di
chiunque altro e, in fondo in fondo, non è poi una così
cattiva compagnia.
Ok, vado a suicidarmi.
Cinismo, mi tieni la corda? Grazie, sei un amico. (Che
recensione del menga...)