L.A. confidential
di Curtis Hanson (1997)
Partiamo dai fatti: James Ellroy e` un
maestro riconosciuto dell'hard boiled moderno. In una
manciata di romanzi e` riuscito a tratteggiare
magistralmente un universo ben preciso --- Los Angeles,
secondo dopoguerra. I suoi libri, anche limitandosi alla
trilogia Dalia nera / L.A. Confidential / The big Nowhere,
sono in grado di dare un quadro della civilta`, dei modi,
degli uomini e delle donne del tempo. Sembra proprio di
esserci dentro, e per quanto mi riguarda questo e` il segno
della grande letteratura.
Un universo per essere plausibile deve essere ricco anche
nei particolari; e l'universo di Ellroy e` cosi` verosimile
e sensato perche' ogni romanzo rimanda agli altri. I
personaggi sono sempre quelli e sono coerenti da un'opera
all'altra. E poi sono tanti. E poi sono complessi, e
agiscono, etc. etc. Di qui l'idea che mi sono fatto, che
trasporre Ellroy sia un'impresa eccezionale. Chi ha scritto
la sceneggiatura di LAC ha peccato, secondo me, di
presunzione: nel film tenta di esserci tutto, e finisce per
essere troppo.
La storia. Ci sono tre poliziotti: White il violento (Russell
Crowe), Exley il giusto (Guy Pearce), Vincennes l'ambiguo (Kevin
Spacey). Attorno a loro ruotano vicende e persone coinvolte
principalmente nella strage notturna al Nite Owl.
Naturalmente c'e` di piu`: c'e` L.A., corrotta e luccicante
sullo sfondo, ma vive e respira e diviene personaggio essa
stessa. Qui sollevo il punto: c'e` troppa roba in L.A.
Confidential, finisce che non vi e` un vero
"fuoco" del film e la
tensione non e` cosi` alta come potrebbe. Facciamo un
confronto rozzo: "Chinatown" di Polanski, qui c'e`
una storia dura e importante e lo sfondo resta dove deve
stare. Perdiamo in "sapore", forse, ma guadagnamo
in tensione ed emozioni.
Ma non voglio dare l'impressione che non mi sia piaciuto:
con tutto questo difetto, quasi inevitabile tentando Ellroy,
il film e` accattivante, gli attori straordinari --- e
menziono in particolare il viscidissimo direttore della
rivista-scandalo Syd, un Danny De Vito perfetto. E` un film
da vedere assolutamente, degno epigono dei film ricavati da
Chandler e Thompson.
Claudio Castellini
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