BLAIR WITCH II:
IL LIBRO DELLE OMBRE

QUESTA RECE NON CONTIENE SPOILER

Per qualche ragione, ho deciso di continuare il trend di spararmi a tarda notte film horror/sovrannaturali di produzione recente. Camminare avventatamente per i sentieri del proibito puo' condurre in posti pericolosi, e questa volta mi ha fatto capitare in "Blair Witch II".

Siamo nel 1999, in una realta' alternativa in cui il primo "Blair Witch" e' un film di cassetta che ha creato un'enorme interesse popolare intorno alla cittadina di Burkittsville, Maryland. Burkittsville, vale la pena di ricordarlo, e' un luogo completamente fittizio, ma nel contesto dei due film esso viene presentato come reale. Secondo la leggenda, nei boschi che lo circondano vive lo spirito di una "strega", responsabile - racconta il folklore locale - di una serie di terrificanti eventi che infestano la zona fin dal XVIII secolo. Ovviamente, come ci viene spiegato nel finto documentario che introduce BWII, questa e' tutta una finzione creata dai registi di BWI, a sua volta un finto documentario che racconta della scomparsa di tre ragazzi che volevano girare un... er... "vero" documentario sulla "strega". Sia come sia, la cittadina ha oggi costruito una sorta di economia locale basata sul culto del primo film e imperniata sulla vendita di magliette, berrettini, sassi "autentici" dei boschi di Blair, finti talismani di rametti ecc...

Tra le iniziative spicca quella messa in piedi da Jeffrey, un ex-paziente del manicomio locale che ora si guadagna da vivere organizzando "tour" in mezzo ai boschi nei luoghi ove il film e' stato girato. Del tour inaugurale fa parte un cast che pare uscito dalla creazione dei personaggi di una partita di gioco di ruolo horror: una moderna praticante della magia Wicca, una coppia di studenti che sta compiendo una ricerca sul film e sul floklore locale (lei aspetta un bambino da lui), una Goth apparentemente profuga da una partita di "Vampiri" (e dotata di un quinto senso e mezzo), e il suddetto ex paziente psichiatrico.

I cinque si accampano nei boschi, succede "qualcosa" ed ecco che il quintetto viene perseguitato da una raffica di eventi "sovrannaturali" e "incomprensibili" la cui chiave sembra trovarsi nell'esame di nastri registrati dalle loro videocamere mentre i ragazzi si trovavano privi di sensi. In una fiammata di originalita', i nastri vengono analizzati fotogramma per fotogramma, visualizzati all'indietro, ripuliti digitalmente ecc... e, sorprendentemente, a tratti mostrano cose che "non avrebbero dovuto esserci". Un elemento di novita' e' costituito dal fatto che le forze del male sembrano essere ottimi registi: infatti, quando i terrorizzati ragazzi arrivano finalmente a esaminare un video particolarmente rivelatore, possiamo vedere come le immagini di piu' telecamere fisse sono state montate sullo stesso nastro (stile MTV).

Premettendo subito che BWII e' un film ragguardevolmente brutto, la vera rabbia e' che con il materiale raccolto probabilmente si poteva fare di piu'. La regia non e' tecnicamente malvagia, con inquadrature oblique, immagini sgranate e irregolari e l'uso di tecniche differenti montate nella stessa sequenza per dare l'idea di disorientamento e confusione. Anche i personaggi, per quanto definiti da un singolo tratto archetipico (malattia nervosa, precognizione, razionalita', fede nella magia della terra...), potevano senza dubbio esprimere qualcosa di interessante nel contesto sovrannaturale del film. Invece il risultato e' un disastro informe che si sfascia come un souffle' malriuscito. Credo che il problema principale sia che BWII nega l'intima essenzadell'originale "Blair Witch" (che ovviamente meritera' una rece a parte). In BWI la forza e' l'assenza: le immagini sono semplici e scarne, la musica assente... gli alberi che fanno da sfondo a tutto sono quasi alieni nel loro stagliarsi nel buio, e il buio stesso si infila, avvolge e penetra qualunque cosa si trovi al di fuori dei nostri sensi (resi ancora piu' ridotti dalla costante visione degli eventi attraverso il "tunnel" della telecamera). Il terrore di "Blair Witch", in sostanza, sono le immagini evocate nella nostra mente dai radi stimoli sensoriali dalle suggestioni del film, e tali orrori nella maggior parte dei casi tendono a essere infinitamente piu' terrificanti degli orrori che il cinema puo' mettere sullo schermo (tranne forse le pellicole di impegno prodotte nel nostro paese).  BWII e' invece un "normale" film horror che affonda le sue radici nella mitologia costruita dal primo, e che non solo non riesce a andare oltre, ma non riesce neppure a offrire nulla di nuovo.

Il paradosso finale e' che in BWII, alla fine, non succede proprio nulla di strano! Nel momento in cui accettiamo il fatto che nei boschi della Contea di Blair c'e' "qualcosa" di terribile (strega, maledizione o gas che fanno impazzire la gente, fate voi), tutto cio' che capita in seguito ai cinque ragazzi cosi' imprudenti da passarvi la notte e' assolutamente scontato - la strega puo' tranquillamente affidare il loro tragico fato alla sua "seconda unita'" e dedicarsi al prossimo gruppo.

Tale banalita' e' amplificata dalla scelta delinquenziale del regista di mostrarci gia' all'inizio il fato dei protagonisti in una serie di flash-forward. Stephen King e' un maestro nel mostrarci come una cosa andra' a finire e quindi nel tenerci in tensione su come cio' accadra', ma questo perche' nei romanzi di King la situazione che stiamo vivendo appare completamente scollegata dal destino che ci e' stato mostrato. In BWII la trama ci rassicura subito sul fatto che, si', tutto finisce proprio cosi', e il resto e' un esercizio nell'arrivarci. Montato diversamente, il film avrebbe potuto quantomeno lasciarci nel dubbio su cosa i ragazzi avrebbero potuto tentare (anche con i loro "tratti peculiari").

A noi (almeno a me) e' restata una nuova passeggiata nei boschi di Blair e nella loro mitologia - un'atmosfera che in se' mi ha davvero affascinato moltissimo e che qui, quanto meno, viene riproposta abbastanza integra. Stanotte mi svegliero' con un talismano di rametti nel letto!

Ah! Quasi dimenticavo: nel film, del "Libro delle Ombre" non c'e' traccia.

VOTOBERENZO: * 1/2 su * * * * *

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