Carlo Giuliani, ragazzo
Se ognuno di noi ha un destino, un motivo
per cui dovevi essere li' quel giorno a quell'ora per fare
quell'unica cosa per cui la tua vita ha un senso, se e solo
se vogliamo credere che ci sia un senso, la vita di Carlo e'
servita a cambiare quella di chi era disposto, un anno fa, a
capire cosa stava succedendo.
L'assassinio di un ragazzo come noi, il 20 luglio 2001 a
Genova, e' stata l'occasione per molti di noi di scegliere
tra la pillola rossa e la pillola blu di Matrixiana memoria.
Pillola blu: uno qualunque ha cercato di ammazzare
un carabiniere nel compimento del suo dovere, mentre una
banda di scalmanati distruggevano senza motivo una città
facendo fare brutta figura ai nostri rappresentanti
impegnati in importanti riunioni sul futuro della vita,
l'universo e tutto quanto.
Pillola rossa: a Genova, come a Napoli, come a Seattle, come
in tanti altri posti negli ultimi anni, la tentazione di
annullare i diritti civili di tutti noi si e' trasformata in
realta' e chi ci governa ha, per qualche ora, mostrato il
suo vero volto e la sua insofferenza per chi non ha voglia
di godersi un BigMac guardando Domenik@ In per tutta la vita.
Questo documentario, interessante anche in se', come testo
cinematografico, ha il pregio di non dire, non suggerire,
non urlare, ma semplicemente di mostrare e ricordare, di
aiutarci a soffrire senza perdere prospettiva. Carlo potevo
essere io, poteva essere mio fratello, poteva essere al
mare, ma invece era li', in Piazza Alimonda, a farsi
ammazzare senza soccorso e senza rispetto e farsi liquidare
come un John Doe qualunque, un senzadio, senza mamma e senza
amici. Col cavolo. I signori Giuliani rimangono due dei pochi
esponenti che mi rendono ancora tollerabile l'appartenenza
alla razza umana.
Grazie alla morte di Carlo però tutto il
mondo ha visto come viene gestito il dissenso in un paese
democratico: grazie a lui un anno fa molte persone hanno
potuto e dovuto accettare i limiti della democrazia, anzi,
la sua inesistenza di fatto. Se Carlo non fosse morto,
Genova sarebbe stata archiviata come Napoli e al
telegiornale l'unica realtà visibile sarebbe stata quella
dei black bloc, come tutte le altre volte.
Questo non aiuta, non consola e non basta, ma e' già
qualcosa, un qualcosa che ricordare e raccontare diventa un
dovere civile.
Mafe
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