Pianeta rosso
di Antony Hoffman
Anno, 2050 la Terra sta rapidamente morendo per i crescenti
tassi di inquinamento: l'unica speranza e' colonizzare un altro pianeta, Marte.
Le alghe inviate sul pianeta per crearvi un atmosfera scompaiono
però
inaspettatamente. Ecco quindi che una missione spaziale, la prima con passeggeri umani,
viene inviata su Marte per scoprire le cause di questo problema che potrebbe condannare
l'intera Terra. Pianeta Rosso si candida senza alcuna fatica tra i più brutti film di
fantascienza degli ultimi anni. "Battaglia per la terra", che è stato a ragione
giudicato come il peggior film di fantascienza dello scorso anno, aveva almeno dalla sua
una certa componente B-movie che lo rendeva a tratti (involontariamente?) divertente.
Pianeta Rosso invece non riesce nemmeno in questo. I dialoghi sono fin dall'inizio
imbarazzanti, con punte di puro delirio come quando si tenta di parlare di temi come il
rapporto tra Dio e la Scienza con una profondità da Bar dello Sport, ci sono dei
flashback talmente inutili e falsi che persino il regista di "Vivere" si
rifiuterebbe di utilizzare, la sceneggiatura fa buchi da tutte le parti (ci si può
chiedere, ad esempio: perché mai i Marines dovrebbero addestrare un robot a combattere
come Jackie Chan? Ma sarebbe solo una quisquilia in mezzo ad incongruenze ben
più
grosse), gli attori sono imbarazzanti (sulle scarse doti di Val Kilmer non avevamo dubbi,
ma fa male vedere come si e' ridotto Terence Stamp) con Carrie-Anne Moss che è l'unica
che riesce perlomeno a strappare la sufficienza, la musica pare messa su a caso (si inizia
con una colonna sonora elettronica, che dopo poco scompare per lasciare spazio a pezzi
più classici, senza nessun motivo... che il CD fosse terminato?): gli effetti
speciali sono l'unica nota positiva, sebbene comunque inferiori ad altri (Mission to Mars
era ad esempio molto migliore da questo punto di vista). In definitiva una sconfitta
totale, un film da non recuperare nemmeno in videocassetta o in televisione.
Graziano Montanini
--- Pianeta
rosso - PIANETA ROSSO di Antony Hoffman - ANTHONY HOFFMAN
con Val Kilmer - VAL KILMER, Carrie-Ann Moss -CARRIE-ANN
MOSS, Tom Sizemore - TOM SIZEMORE, Terence Stamp - TERENCE
STAMP
Ridiamoci un pò sopra...per non piangere!
PIANETA ROSSO
(Martian's Mestruations??)
di Anthony Hoffman
con Val Kilmer, Carrie-Ann Moss, Tom Sizemore, Terence Stamp.
Voto: **
Cioè, ecco, sì, bello bello... Insomma,
praticamente questi tizi devono salvare la terra e, sì, cioè, insomma, vanno su Marte e,
sì beh, rimangono bloccati lì sopra, ma devono tornare indietro. Fine. Cioè, bello,
vero?
Perdonatemi se il linguaggio da me usato per raccontarvi la trama del film non è
esattamente così aulico, ma dovevo adeguarmi a questa ennesima pacchianata
fantascientifica. Vi posso assicurare, in ogni caso, che certi dialoghi del PIANETA ROSSO
sono ben più agghiaccianti. Che dire del delirio filosofico/religioso del predestinato di
turno (uno sprecatissimo Terence Stamp più a suo agio nei panni del travestito di
"Priscilla" che non nella tuta spaziale...)? Sarà anche per colpa del fatto che
è stato usato il doppiatore di Rutger Hauer in "Blade Runner", ma si riesce ad
inanellare, con una tale solennità, una scemenza dietro l'altra solo per colmare il
momento di approfondimento spirituale di rito (suvvia, neanche ad un film con Swarzi si
possono negare venti secondi di tale pathos, o no? Ma non esageriamo, mi raccomando: sono
pur sempre action-movie!).
Trama trita e ritrita, nessuna sorpresa, metri di stagnola utilizzati per far
credere che una base su Marte è stata distrutta (Però! Se basta solo questo come
materiale di costruzione domani passo dal supermercato e poi me faccio 'na villa!), il
solito robottino rincoglionito che dovrebbe rappresentare una minaccia e, invece, fa solo
tenerezza come quello di "Corto circuito", il solito ruppetto più o meno
sacrificabile composto da personaggi con caratteri molto diversi, le solite belle e
scontate scenografie fatte di roccia e terra rossa (Marte. Lo avevate indovinato? Ma
va?!), le solite luci e lucette, leve e levette e tutto quello che fa
"Ping!", come direbbero i Monty Python, per far sembrare reale un'astronave
(che, strano ma vero, fa la sua comparsa all'inizio del film dall'alto dello schermo...
Come dite? Avete già visto una scena simile??), insomma, il solito... solito!
State cercando di capire se è il caso di andarlo a vedere oppure no? Diciamo
allora che se amate mangiare gli avanzi del pranzo di Natale a metà gennaio,forse
è il caso che un saltino al cinema lo facciate.
DA TENERE: La terra rossa di Marte: i campi da tennis non bastano mai.
DA BUTTARE: Ma che trama è? Un piccolissimo sforzo in più no, eh? Il film è
proprio come Marte: subito fa un bell'effetto, poi ti rendi conto che è il nulla.
NOTA DI
MERITO: La canottierina bianca di Carrie-Ann che mette in evidenza quanto freddo questa
povera figliola deve aver patito sull'astronave. Ping!
NOTA DI DEMERITO: Ma anche dopo
"Matrix" Carrie-Ann deve sempre salvare tutti con la sola forza dell'Amore??? Ma
che è, la santa protettrice dei
film di fantascienza???
PERSONAL MOMENT: "Barbie Tendina Canadese", la mia compagna di visione, è
riuscita a non addormentarsi malgrado il genere fantascientifico non sia esattamente il
suo preferito. A scanso di equivoci, non è per merito del film, ma: 1) dei quattro chili
di pop-corn che si è trangugiata UNO AD UNO; 2) del freddo della sala, forse perché
quelli del cinema ci volevano ricordare che fuori stava nevicando (a proposito: altro che
paesaggi marziani!); 3) delle mie continue gomitate sulle gengive.
Ben, aspirante Supergiovane
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