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MISS
DETECTIVE
di Donald Petrie
con Sandra Bullock, Michael Caine, Benjamin
Bratt, Candice Bergen, William "Kirk" Shatner e il suo brizzolato
parrucchino spaziale.
** spoiler alert: level 2

Siete incavolati neri perché nella vostra città ci sono
ben 457 cinema, ma tutti fanno gli stessi 3 film infischiandosene allegramente di tutti
quelli che sono usciti nelle principali città (speravate nelle multisale, eh? Poveri
illusi e creduloni... sì, come me, come me...)? Nella vostra videoteca di fiducia avete
noleggiato ormai tutto, compreso quell'imperdibile documentario sloveno su "Il
mistero delle ragadi nei mufloni scarpinanti"? Bene, allora le soluzioni sono due:
1) se avete un partner, non dovrei certo essere io a dirvelo,
organizzate un bel torneo a Dama o a Battaglia Navale;
2) ripiegate sul classico filmetto che vi fa sentire taaanto più
intelligenti.
Dal momento che la banda di Boldi & Co. non è presente con
alcun capolavoro nelle nostre sale e quello con Jennifer Lopez non avete voglia di
rivederlo anche se la prima volta non lo avete capito bene, la scelta si
restringe ad una sola pellicola; sì, proprio quella che è uscita tra l'indifferenza
generale nelle sale venerdì, salvo qualche bello spottone nei telegiornali della Rai
(d'altronde una notizia così importante è giusto che qualcuno l'ascolti, no?): l'ultimo
capolavoro con Sandra Bullock, cioè "Miss Detective". Come dite? No, non era
morta in "Speed 27", non era neanche finita come attrice; la simpatica rospetta
è abbastanza viva e vegeta e, dal momento che nessuno le vuole produrre più film perché
non ne ha azzeccato uno-che-fosse-uno da almeno sei anni ("The Net"), ha avuto
l'ideona di produrselo. E chi può contraddirla? I soldi sono suoi! L'operazione, in
fondo, è simile a quella attuata da Drew Barrymore per far rinascere la sua carriera:
ricominciare con qualche commediola ("stranamente" una delle pellicole da lei
prodotte nel 1999 con un buon riscontro di pubblico in America, cioè "Mai stata
baciata", narra la storia di una giornalista bruttina che si deve infiltrare in
un liceo, con la conseguente rinascita come splendido cigno... Plagio? Noooooo...), per
poi osare alla grande con qualche costosissimo blockbuster. Ci riuscirà? Mah, se solo si
applicasse un po' di più...
Per ora solo un consiglio: aspettate questo film in videocassetta,
così almeno quando lo noleggerete eviterete di andare al cinema a vedere l'ennesima
commedia inutile con Sandra Bullock. Caspita che "trip" che ho avviato...
DA TENERE: Michael Caine. Sembra
sempre sull'orlo del tracollo per troppo tasso alcolico, ma d'altro canto per uno come lui
il detto "la classe non è acqua" calza a pennello. Michael Caine. Sembra
sempre sull'orlo del tracollo per troppo tasso alcolico, ma d'altro canto per uno come lui
il detto "la classe non è acqua" calza a pennello. Michael Caine. Sembra
sempre sull'orlo del tracollo per troppo tasso alcolico, ma d'altro canto per uno come lui
il detto "la classe non è acqua" calza a pennello.
DA TENERE: Michael Caine. Sembra
sempre sull'orlo del tracollo per troppo tasso alcolico, ma d'altro canto per uno come lui
il detto "la classe non è acqua" calza a pennello.
DA TENERE: Michael Caine. Sembra
sempre sull'orlo del tracollo per troppo tasso alcolico, ma d'altro canto per uno come lui
il detto "la classe non è acqua" calza a pennello.
DA BUTTARE: Miss Bullock, per cortesia!!! Cosa sono tutte quelle faccette,
smorfiette e boccucce? Un po' di dignità, caspitina! E' pur sempre un'agente
dell'FBI!
NOTA DI MERITO: A differenza di altre commediacce americane uscite di
recente (sì, sì, lo ammetto: "Prima o poi mi sposo" mi ha fatto proprio
schifo!!!), qualche risatina in fondo la si fa. La sceneggiatura, pur non raggiungendo
picchi incredibili, c'è. Pare che sia stata realizzata, tra gli altri, dallo stesso che
ha scritto "Sperduti a Manhattan" con Steve Martin e Goldie Hawn. Uno
sceneggiatore medio-basso per una produzione media-bassa.
NOTA DI DEMERITO: Dopo
l'esibizione di un'aspirante Miss Stati Uniti in stile majorette, con due bastoni
infuocati, l'imbalsamato William Shatner (indimenticabile Cap.Kirk di Star Trek e
dimenticabilissimo T.J. Hooker nell'omonima serie) pronuncia la seguente battuta ai
confini dello spazio e del buon gusto: "Certo che la sa incendiare la mazza!". E Mr.Spock lo polverizzò con una pistola laser per poi spargere le sue ceneri nel poco
infinito spazio della tazza del wc.
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