|
|
THE MEXICAN
di Gore Verbinski
con Julia Roberts, Brad Pitt, James Gandolfini.
*1/2 spoiler alert: level 1
Sinceramente, che voto dareste voi ad una commedia brillante che di brillante non ha
proprio nulla? Una commedia deve innanzitutto, per definizione, divertire. Bene, anzi,
male: qui c'è ben poco di che divertirsi. Neanche con tutta la disponibilità e la
tolleranza di questo mondo riuscireste a non sbadigliare.
Personalmente mi sono recato al cinema molto fiducioso, nonostante le critiche negative
che dagli Stati Uniti precedevano il film. Anche perché, si sa, è sempre un piacere
scoprire che i soliti critici americani non capiscono niente dei gusti
"popolari" e che, di solito, stroncano volentieri le commedie a favore di
un cinema-acchiappa-Oscar solo apparentemente più impegnato.Ma questo film è davvero un
grosso buco nell'acqua. La storia, dopo soli venti minuti, "s'incarta", non ha
più fiato, non si sviluppa, non incuriosisce, non porta da nessuna parte, è come un
pulcioso cane messicano che continua a mordersi la coda; quindi, annoia mortalmente.
La curiosità stava nel vedere i due famosi attori per la prima volta insieme (e non
ultima, visto che lavoreranno ancora in altre pellicole. Hanno infatti appena
ultimato il remake del film "Colpo grosso". Già vi vedo: no, Smaila e le
spogliarelliste non c'entrano...); peccato che durante lo svolgimento della storiella in
realtà insieme ci stiano ben poco. Ma questo non sarebbe stato un grosso problema se alla
base di tutto ci fosse stata una buona sceneggiatura. Chissà quale sciagurato agente ha
consigliato loro di partecipare a questo inutile filmaccio. Ma io mi domando: qualcuno
l'ha letta la sceneggiatura prima di realizzare questo capolavoro
assoluto dell'inutilità? Perché dobbiamo continuamente subire pessime commedie una
dietro l'altra? Vuoi vedere che star come la Roberts e la Lopez fanno a gara per vedere
quanta gente lobotomizzata come il sottoscritto abbocca alle loro grazie?
Ancora una volta mi hanno fregato.
DA TENERE: Ormai ne hanno parlato già tutti i giornali: James Gandolfini,
nuova star televisiva e cinematografica che qui interpreta "lo spietato killer gay
dal cuore d'oro" (e quando mai i gay non hanno un grande cuore? Ve lo ribadiscono
anche in "Sweet november"! Povera Hollywood a senso unico...). Che vi piaccia o
meno poco importa: ve lo ritroverete in tutte le salse per molti film ancora.
DA BUTTARE: Il regista. Tanto è stato raffinato nel dirigere attori e
topi nel bellissimo "Un topolino sotto sfratto", quanto è invece grezzo
all'inverosimile nel cercare di far divertire con "The Mexican". Morale:
speriamo che torni a dirigere un film a lui più congeniale, che so, "Il ritorno
della pantegana gigante", ad esempio.
NOTA DI MERITO: La solita in questi casi: "se soffrite d'insonnia
può essere l'ideale".
NOTA DI DEMERITO:
Ok, lo abbiamo capito caro Brad: sei capace di
interpretare anche le commedie. Ma non è il caso di continuare ad agitarsi così per
tutto il film. I tempi comici o brillanti non prevedono solo espressioni da fesso, urletti
e strepitii per due ore filate. Non serve agitarsi così tanto, non serve... Ah, già,
eravate in Messico: forse ti muovevi così per tenere lontane le mosche...
Ben, aspirante Supergiovane
Recensioni
Home Archivio
|
|
|