Festival di Locarno 2006

Tutti gli aggiornamenti a questo indirizzo:

www.pardo.ch

LA FONDAZIONE BIZZARRI AL FESTIVAL DI LOCARNO

CON UNA SUA PRODUZIONE

Conversazione a Porto Manoel de Oliveira e Agustina Bessa-Luis Dicembre 2005”prodotto dalla Fondazione Libero Bizzarri, diretto da Daniele Segre e patrocinato dall' Istituto Camões di Lisbona e dall'Ambasciata del Portogallo in Italia, è stato selezionato al Festival di Locarno, dove verrà proiettato nella famosa Piazza Grande il 9 agosto. E' questo il risultato di un percorso sviluppatosi nella passata edizione 2005 del premio Bizzarri, all'interno della rassegna dedicata al grande regista portoghese Manoel de Oliveira. Si è quindi sviluppata l'idea iniziale coinvolgendo la grande scrittrice Agustina Bessa-Luìs che, com'è noto, è ispiratrice con i suoi romanzi di numerosi film di de Oliveira.


Due personalità di grande profilo culturale dunque in "Conversazione a Oporto": lei è Agustina Bessa Luis,un gigante della letteratura, lui è Manoel De Oliveira, regista di fama internazionale. Una volta tanto davanti alla cinepresa,i due maestri della cultura portoghese hanno conversato su temi di alto respiro intellettuale.  Un dialogo attivo nel quale i due amici, complici, compagni di lavoro, affini nel gusto e nel sentire, descrivono il secolo appena concluso cogliendone il sentimento dell'ambiguità e l'emergere della soggettività del femminile, con appunti sulla cronaca, l'autenticità, la potenza dell'immagine, la differenza tra il documentario e la finzione, la storia, l'arte, la musica, l'immagine i ricordi, le memorie, ed infine la vita.

I due artisti hanno dialogato su temi di straordinario interesse che coinvolgono lo spettatore in un'azione che sfocia in un bel gioco d'echi tra il passato e il presente: la memoria personale e quella collettiva come elemento di creazione artistica, la saudade e la creatività nell'universo della lusofonia, il confronto e le prospettive tra il Portogallo e l'Europa nel passato e nel presente.

Una testimonianza culturale di grande effetto e di profonda espressività artistica.


"Abbiamo scelto Locarno ha sottolineato il prof. Gualtiero De Santi, direttore artistico del Premio Bizzarri -perchè è un festival di frontiera, un festival di contaminazione, di cultura, ed è un festival che è sempre stato aperto alla sperimentazione, alla ricerca.   Segre è uno dei più importanti registi italiani della media generazione, di prima linea, di qualità - sottolinea De Santi-  uno che ha un'idea del cinema e del cinema documentario  un senso di qualcosa che si deve sviluppare e muovere dal materiale che ha a disposizione. E qui il materiale a disposizione  erano due persone eccezionali".   

Il prof. Angelo Avella,  titolare della cattedra Bessa Luis all'Università romana di Tor Vergata che ha prestato la sua collaborazione alla stesura del film, ha ribadito come il film (che circolerà in tutte le università del mondo dove si insegna il portoghese), sia un prodotto artistico  di straordinaria importanza per l'universo culturale portoghese, destinato ad avere una vita  lunga e molto ampia. Conversazione a Oporto sarà presentato al Festival del documentario di Lisbona a fine ottobre, e in questa sequenza lusitano brasiliana , il film sarà presente anche al festival di San Paolo in Brasile.

Intanto è in fase di preparazione la 13° edizione del Premio Libero Bizzarri che si svolgerà a San Benedetto del Tronto dal 23 al 30 settembre 2006.

L'orchestra di Piazza Vittorio

dopo la straordinaria accoglienza a Locarno si annuncia il film di apertura di LOCARNO A ROMA domenica 27 agosto 2006 ore 20.30 - Piazza Vittorio a seguire

Sul blog dell'Orchestra i commenti dopo la presentazione a Locarno

www.luckyred.it  - www.orchestradipiazzavittorio.it  - www.apolloundici.it

“JIMMY DELLA COLLINA” DI ENRICO PAU

DA LOCARNO AL SIEFF

Gran Finale a sorpresa per il Sardinia International Ethnographic Film Festival (SIEFF), la rassegna di cinema etnografico dell'ISRE che si svolge in questi giorni a Nuoro.

Sabato 23 settembre , prima della cerimonia di premiazione dei quattro film vincitori, sarà infatti proiettato il film di Enrico Pau “Jimmy della Collina”, vincitore al 59° Festival internazionale di Locarno del Premio della Confederazione Internazionale dei Cinema d'Arte e d'Essai Europei.

Si tratta di una prima assoluta in Sardegna.

Tratto da un romanzo di Massimo Carlotto, il film racconta la storia di Jimmy, quasi diciotto anni, che vive da sempre a Sarroch con la sua famiglia di operai.

Nell'assenza di prospettive e riferimenti condivisi, sente forte e rabbioso il richiamo di un

comportamento che lo porta presto fuori dalla legalità. Per lui si spalancano allora le porte del carcere minorile, che lo inghiottono in un abisso di angoscia e violenza.

Poi il riscatto si profilerà nella dolcezza delle colline che circondano la comunità di recupero per giovani carcerati da cui si può ripartire verso un futuro diverso.

Ma a ragazzi come lui, talvolta può apparire più facile abbandonarsi a un'inesorabile

autodistruzione anziché cercare una via di riscatto. E così Jimmy, fermo di fronte a questo bivio, si ritroverà a decidere in una notte tutto il suo futuro.

Il film è stato girato nell'Istituto penitenziario minorile di Quartucciu e nella comunità “La Collina” di Serdiana, diretta da Don Ettore Cannavera.

Pochi gli attori professionisti: nel film hanno recitato 7 ragazzi del penitenziario e 5 della comunità.

“Il cinema ha il compito di raccontare realtà che altrimenti non si conoscerebbero - dice il regista Enrico Pau - ci sono mondi lontani, pianeti sconosciuti, anche vicino a casa nostra. Il carcere, una comunità di recupero per i giovani carcerati, l'idea che la pena non sia una pietra tombale sulla vita di chi sbaglia, ma un passaggio esistenziale che può aiutare anche a cambiare vita”.