C’ERA UNA VOLTA UN PADRE
(Chichi ariki) GIAP 1942 di Yasujiro Ozu con Chishuu (Chishu) Ryu, Shinichi Himori, Mitsuko Mito, Shin Saburi, Takeshi Sakamoto, Shuji Sano, Haruhiko Tsugawa.

° Conosciuto anche come C’era un padre: dopo una tragedia accaduta durante una gita scolastica, il professore Horikawa, sconvolto dai sensi di colpa e dalle responsabilità, abbandona l’insegnamento e si trasferisce in un centro di più modeste dimensioni dove lascia crescere il figlio Ryohei da solo, perché lui deve lavorare per mantenere i suoi studi. Da grande, questi seguirà le orme del padre, il quale morirà serenamente, dopo aver passato un’intera settimana a contatto col figlio e dopo aver rivisto colleghi ed ex alunni in una rimpatriata. Splendido e commosso ritratto di padre, severo ma allo stesso tempo generoso col figlio amatissimo, per il quale si sacrifica e spende una vita, non senza timori e preoccupazioni: lo stile austero e rigoroso di Ozu si fa portavoce di istanze universali, entra più di altre volte nell’anima del protagonista, la cui sorte e le cui scelte sono viste con partecipazione e affetto, e riesce sempre a emozionare profondamente con un cinema essenziale ridotto al grado zero nei suoi possibili effetti di spettacolarizzazione. Il titolo allude evidentemente a un che di fiabesco e di nostalgico e manifesta tutto l’amore che un figlio può provare per un padre, un amore che però è maturità e che, quindi, si comprende realmente solo quando i suoi insegnamenti sono stati assorbiti e solo quando questa persona cara è distante o ci è venuta a mancare. Trasmesso da Fuori orario all’interno di un’iniziativa unica e straordinaria, che ha visto, nel 2003, la proiezione su Raitre della filmografia completa (in originale con sottotitoli) di questo grande maestro giapponese del cinema mondiale: evento che, comunque, non è stato salutato, tranne che dai cinefili più accaniti, come meritava. BN DRAMM 94’ * * * ½
Roberto Donati

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