OASIS
COREA 2002 di Lee
Chang-dong con Sol Kyung-gu, Moon So-ri.
° Il disadattato Jong-du esce di nuovo di
prigione e, casualmente, conosce la cerebrolesa Gong-ju:
prima la violenta, poi ne viene ricambiato ma il loro amore
impossibile viene osteggiato dalla società
"normale" circostante. Un poema sull’amore fra
due emarginati e sull’incontro fra due solitudini nello
stile coreano per cui la vita quotidiana fluisce dinanzi all’obiettivo
della macchina da presa e si innalza a piccoli ma
importantissimi slanci poetici, che in questo caso sono
esagerati e troppo ostentati però (come il sogno
"indiano"). Un inno al superamento delle barriere
all’interno di una società opprimente, sicuramente non
originale e non del tutto riuscito: chi ha gridato al
capolavoro sicuramente ha esagerato, ma le due ore e passa
scorrono con una naturalezza impressionante, nonostante la
complessità tematica e la fissità della macchina da presa.
L’esordiente Moon So-ri (premiata a Venezia per quella
categoria) è talmente brava da indurre il sospetto che sia
spastica veramente e che venga sostituita da un’altra
attrice nei momenti onirici. Premiato da CinemAvvenire come
miglior film in concorso, a Venezia 2002. DRAMM 132’ * *
½
Roberto Donati
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