PERFECT BLUE
GIAP 1998 di Satoshi Kon.

° Mima è una cantante pop di 21 anni sulla cresta dell’onda: ma la sua decisione di abbandonare il mondo della musica per diventare prima attrice e per poi posare nuda per una rivista, viene accolta male da un suo fan sfegatato; ma le sorprese non sono finite qui… Dal romanzo di Yoshikazu Takeuchi, un manga di notevole spessore psicologico nell’analizzare il fenomeno del successo, dell’invidia umana e dell’arrivismo: Satoshi Kon distrugge il mondo dorato dello spettacolo e, con una messinscena impressionante per realismo e per capacità di cogliere la confusione mentale e gli intrighi che si nascondono dietro la vita delle star, lo presenta come una culla di morte e di alienazione psichica, mescolando anche abilmente realtà e fantasia. Notevoli ellissi e sprazzi poetici, gran colonna sonora (con belle canzoni), stupendi rituali di morte e tecniche omicide, qualche pacchianeria che sembra debitrice del cinema di Argento: i personaggi sono ben curati, la suspense regge, le visioni non sono mai gratuite e alcune invenzioni sono di altissimo livello (come quella del sito Internet). Esordio nel lungometraggio d’animazione per Kon, autentico cinema - complesso e impegnato più di quanto sembri - fatto di disegni animati reso possibile anche dal leggendario Katsuhiro Otomo come supervisore e dai celeberrimi Madhouse Studios per quanto riguarda l’aspetto produttivo-creativo. ANIM 82’ * * *
Roberto Donati

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