SONATINE
GIAP 1993 di Takeshi Kitano con "Beat" Takeshi, Aya Korumai, Tetsu Watanabe.

° Un killer va su un’isola a compiere una missione: sarà l’ultima, visto che la vita non gli riserva che brutture e miserie. Riscoperto dopo il successo di Hana-bi a Venezia, come tutto il cinema di Kitano, e ridistribuito nel 1997, ma non in tutt’Italia, e salutato come un capolavoro: bisogna chiarire subito che non lo è, nonostante Kitano fornisca una visione nuova della vita e uno stile originale nei suoi molteplici debiti. L’eclettico Kitano (che recita con il nome di "Beat" Takeshi di quando faceva lo showman) dice che l’irrazionalità della violenza è pari a quella della vita (i giochi astrusi della parte centrale sulla spiaggia – la migliore del film), di fronte alle quali fa onore solo la morte o l’impassibilità. Passa su Fuori orario sottotitolato, visto che tra i suoi scopritori figura l’emerito Enrico Ghezzi. Nel documentario di Oshima sui cento anni del cinema giapponese viene tradotto con Sonatina. DRAMM 93’ * *
Roberto Donati

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