Passion vs Vangelo di
Pasolini?
Ho visto ieri Passion. Meritevole di
visione lo è però....
Lascia molto sconcertati per la violenza e per la ricerca
continua dell'effetto, che viene ricercato e ottenuto con
indubbia abilità.
Sangue e espedienti da horror di serie B. Musiche banali
hollywodiane.
Personaggi "cattivi" banalmente stereotipati
(Barabba, Ebrei, Giuda: poverino!). Psicologia a tratti da
asilo infantile.
Si dice che le semplificazioni siano state dettate
dall'aderenza al vangeli, ma come film su Gesù e il suo
messaggio a mio modesto parere il Vangelo di
Pasolini è ampiamente superiore.
Passion si distingue più che altro per la crudezza delle
immagini, a
tratti quasi splatter.
Fotografia e regia sono curate, ma a tratti l'effetto
Braveheart (soprattutto nelle musiche) imperversa,
come anche una solennità e un monumentalismo eccessivo. In
fondo sappiamo che di Cristo si tratta!
Gibson vada a vedersi l'assoluta semplicità Pasoliniana! i
messaggi di
Cristo sono spesso in secondo piano nel film di
Gisbon rispetto alla
ricerca dell'effettaccio scenico e dell'emozione. Per l'amor
di dio,
l'emozione arriva ampiamente, ma è più che altro è
sbigottimento. E latita ampiamente nella parte conclusiva.
Pasolini invece fa esattamente il contrario, scena scarna,
recitazione estraniata, musica bella e delicata (Bach e non
la classica musica da effetto), focus sui concetti e non
sugli effettacci.
Approccio completamente diverso, risultato formalmente ed
esteticamente più interessante.
A Gibson rimane certamente un merito cinematografico, quello di aver inventato il
genere religious-art-splatter, in effetti inedito.
E quello di aver creato un vero e proprio fenomeno di massa.
Vito Casale
Recensione
Vangelo secondo Matteo