Fa la cosa giusta

Il Focus

Un viaggio esclusivo all’interno del set, della storia e del significato del film, che alla sua uscita e proprio per la sua radicalità sollevò non poche critiche, ma che venne candidato a ben due premi Oscar e alla Palma d’oro di Cannes. Un modo per capire fino in fondo cosa spinse Spike Lee nel 1989 a raccontare cinematograficamente uno spaccato sull’integrazione razziale attraverso un amaro episodio della cronaca americana. La pellicola è, infatti, ispirata ad un fatto di cronaca realmente accaduto nel 1986, quando un giovane ragazzo nero fu ucciso da un gruppo di adolescenti bianchi. Il regista, nel film anche attore, spiega in un’intervista le sue ragioni e i suoi obiettivi, il perché di una sceneggiatura che descrive la violenza come l’esito tragicamente umano della mancanza di dialogo, di sincera integrazione: “Le persone devono solo aprire le loro menti ed è questo il punto...aprire la propria mente a nuovi ideali e a persone diverse”. Danny Aiello (che nel film interpreta Sal), John Turturro (il figlio Pino) e Giancarlo Esposito (a cui è affidato il ruolo di Bugging Out) raccontano invece la loro esperienza nell’interpretare questa storia, che, con estrema sincerità, è un affresco cinematografico del variopinto mix di razze e culture nella città di New York. Racconta Turturro in un’intervista esclusiva per Studio Universal: “Ero preoccupato, perché vedendo il girato mi dicevo, la gente potrebbe pensare che io sono così...potrebbe picchiarmi sul treno o roba del genere...invece la gente è sempre venuta da me per ringraziarmi”. Quella stessa gente del quartiere a cui Spike Lee si rivolse durante l’inizio delle riprese: ” Quando il film tra un anno uscirà nelle sale sarete molto orgogliosi che Fà la cosa giusta sia stato girato nel vostro quartiere”.

 

Sinossi

L’italo-americano Sal (Danny Aiello) gestisce a Brooklyn una pizzeria insieme ai figli Vito e Pino (rispettivamente Richard Edson e John Turturro) e al giovane nero Mookie (interpretato dallo stesso Spike Lee). La giornata trascorre nella consueta tranquillità e all’interno del locale transitano i soliti clienti: un vecchio ubriacone, un predicatore farneticante che vende immagini di Martin L. King e di Malcolm X, il giovane “Radio” Raheem con il suo radioregistratore a tutto volume e un certo Buggin Out, un giovane nero del posto, particolarmente rissoso, arrabbiato con Sal perchè sui muri della pizzeria sono appese fotografie di artisti esclusivamente di colore. In realtà Buggin Out la provocazione ce l’ha nel sangue e, quando sta per calare la notte, si scaglia contro il locale cui Sal ha dedicato una vita di lavoro, causandone l'inevitabile reazione. Così Sal distrugge con una mazza da base-ball il registratore di “Radio” Raheem (che sta assordando tutti), il che scatena la violenza di chi è entrato nel negozio o sta nelle vicinanze, fino a quel momento in buonissimi rapporti con gli italo-americani. Giunta la polizia, Raheem viene ucciso, per colpa di un agente troppo energico e allora Mookie, mentre il vecchio e saggio ubriacone pone al riparo Sal e i figli, guida l’assalto alla pizzeria, che viene praticamente distrutta. Alle prime ore dell’alba, neri, italiani, portoricani e coreani dovranno pur continuare a convivere, verso un domani in cui l'integrazione, la reciproca tolleranza e la non violenza sembrano ancora una sfida ed un obiettivo irraggiungibili.

Studio Universal (Sky) presenta martedì 11 Aprile alle 21.00 Fà la cosa giusta, un film di Spike Lee considerato il primo grande capolavoro del cinema nero americano. Da non perdere il Focus esclusivo, realizzato dal Canale, che accompagna la pellicola: immagini rubate dal set, clip delle scene più salienti, interviste esclusive a John Turturro e Danny Aiello protagonisti del film.