Racconto d'autunno

Eric Rohmer porta i suoi " Racconti delle quattro stagioni " a conclusione con una commedia calda e contemplativa (un po` come il vino che fa da fil rouge a tutto il film). Questa pellicola racconta di relazioni, decisioni spontanee, desideri conflittuali, impulsi non articolati, sentimenti confusi e negati – in altre parole, di persone nella loro umanita`.
Due attrici che si sono gia` cimentate in pellicole di Rohmer -- Marie Rivière (Racconto dell' estate, iI Raggio verde) e Béatrice Romand (Le beau marriage) – interpretano due amiche da una vita che si scoprono a scivolare verso la mezza età. Magali (Romand ) è una vedova quarantenne con due figli ormai cresciuti e indipendenti che gestisce accanitivamente la propria vigna nella valle del Rodano, nel sud della Francia; felicemente sposata, la cittadina Isabelle (Rivière) ritiene che la vita della sua migliore amica non sarà completa fino a che non avra` trovato un uomo ed ha cosi` deciso di cercarne uno per lei. Ne consegue uno scambio delle identità da commedia degli errori meravigliosamente orchestrato da Romhmer. Cosi` Isabelle si scopre infatuata dell`affascinante businessman che ha reclutato per la sua amica e Magali si sente atratta dal professore di Filosofia dongiovanni che la ragazza di suo figlio ha in mente per lei. I dialoghi, marchio di fabbrica di Rohmer, in cui tipicamente le persone dicono quello che pensano di aver bisogno di dire invece di cio` che vorrebbero, sono poetici come sempre.
Il piacere delle creazioni di Rohmer e`nel contrasto fra le certezze geometriche della sua trama e le emozioni imprevedibili dei suoi personaggi; tutto è predestinato, tuttavia tutto è spontaneo. L' atmosfera d'autunno culmina nelle nozze all`aperto, una celebrazione che sembra promettere l' ultima felicità per tutti i personaggi di Rohmer, passati e futuri.

Alessandro Righini
Giudizio: 4 su 5

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