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UZAK
Regia:
Nuri Bilge Ceylan
Interpreti: Muzaffer Ozdemir,
Mehmet Emin
Toprak
In
una Istanbul pressoché
irriconoscibile perché grigia e smunta, sopravvive Mahmuf
(Muzafer Ozdemir), fotografo che ha perso le proprie
speranze una a una nel corso degli anni. Sarà costretto a
ospitare un giovane cugino, Yusuf (Mehmet Emin Toprak), in
fuga dalla depressione economica che ha colpito la
provincia turca e che vorrebbe imbarcarsi su una nave per
guadagnarsi da vivere e avere così l’opportunità di
girare il mondo. La convivenza fra i due non decolla,
Mahmuf uomo solo ormai incapace di condivisione, mal
sopporta la presenza di un estraneo fra le quattro mura
domestiche, dietro cui si è barricato e grazie a cui
esclude l’imprevedibilità della vita.
Se il tema è la solitudine e l’incomunicabilità, tutto
ciò ci viene narrato solo ed esclusivamente con le
immagini, data la scarna essenzialità dei dialoghi e la
totale assenza di didascalia. I colori sono cupi e tetri,
l’atmosfera è opprimente, l’azione è quasi del tutto
sospesa. Alcune inquadrature sono indimenticabili: una
nave rovesciata a metà e coperta dalla neve, Istanbul
algida d’inverno, le colline turche che si specchiano in
un lago. Ma Mahmuf è in trappola, vittima di se stesso, e
preferisce fumare piuttosto che vivere.
Mariella Minna
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