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Gli incredibili
Puntuale
come ogni anno ecco il nuovo cartoon Pixar.
I protagonisti sono alcuni supereroi messi forzatamente a riposo e costretti ad
una vita normale da una legge dello stato. L’attenzione si concentra
soprattutto su Helen e Bob Parr, sposati e con figli (Violetta, Flash e
Jack-Jack) a loro volta dotati di super poteri. La famigliola conduce una vita
comune, anche se Bob e un amico (anch’egli super), di tanto in tanto si
concedono ancora qualche impresa degna del loro glorioso passato. La situazione
cambia radicalmente quando una misterio committente convince Bob a ritornare
all’opera contro un temibile robot. In realtà dietro a questa missione c’è
una vendetta contro tutti i supereori e lo stesso Bob finisce prigioniero. Tocca
quindi alla sua famiglia intervenire per liberarlo.
È favoloso il nuovo cartoon Pixar, uno dei migliori della loro produzione,
bello al pari dell’ormai storico Toy
Story. L’interesse per questo nuovo lungometraggio (insolitamente, ma
piacevolmente lungo: circa 120’), sta soprattutto nel fatto che non è
propriamente un prodotto per l’infanzia, ma, al di là dell’ironia che in
esso è contenuta, è un prodotto per adolescenti e adulti, dove non mancano
scene di violenza, piccoli spaventi, armi e addirittura morti ammazzati.
Nell’insieme della vicenda on c’è un personaggio che sia mal tratteggiato,
poiché le debolezze umane e i superpoteri sono un tutt’uno spalleggiandosi
vicendevolmente, anche se a rendere convincenti i protagonisti è soprattutto il
loro lato umano. Non si può non parteggiare per Bob Parr che vorrebbe tornare a
essere Mr. Incredible ed è evidente che anche Helen, benchè sia apparentemente
più convinta del suo ruolo di casalinga, non ci penserebbe due volte a
ridiventare Elastigirl. I figli poi (specialmente Flash) non si fanno scrupolo a
servirsi dei loro poteri quando se ne presenta l’occasione o la necessità.
Il regista, e unico autore della sceneggiatura, Brad Bird (già autore di Il Gigante di ferro) conduce molto bene sia la storia che la sua
messinscena. Il dinamismo iniziale, la calma apparente dei giorni di forzato
riposo, il ritorno all’azione, l’insieme degli sfondi e le caratterizzazioni
di figure principali e secondarie è orchestrato in modo tale che nulla stona
mai. Sul fronte dei personaggi secondari, il cattivo di turno sa essere davvero
odioso, ma anch’egli non manca di avere una caratterizzazione più umana che
fantastica, ed è proprio per questo che risulta un buona incarnazione
dell’antagonista. Mitica poi la stilista dei custumi dei supereroi
(splendidamente doppiata in italiano da Amanda Lear, come anche è azzeccata la
scelta di Laura Morante per la voce di Helen).
Gli Incredibili è un film che piacerà maggiormente ai più “grandicelli”, ma alla
fine saprà conquistare chiunque. Non c’è età che tenga d’innanzi ad un
bel cartone animato.
Sergio Gatti
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