Agata e la Tempesta
di Silvio Soldini
Francamente...
Ci sono indubbiamente molte cose da dire a favore di
questo film, spesso divertente e di buoni sentimenti -
cosa che io non considero affatto un difetto - ma faccio
fatica a ricordare un altro film così completamente privo
di tensione narrativa.
Cioè, sarebbe potuto durare 1 ora in più o in meno, gli
avvenimenti si succedono uno dopo l'altro, le cose che
capitano a un personaggio avrebbero potuto capitare ad
altri o non capitare e a un certo punto il film finisce e
viene il dubbio che abbiano finito la pellicola. Non si ha
mai la sensazione, comune al cinema, che i fili della
storia si stiano stringendo per un finale che risolva. Non
si può nemmeno definire un finale aperto: semplicemente
cominciano a scorrere i titoli di testa.
E non è nemmeno una tranche de vie italiana contemporanea
poichè i personaggi e le loro vicende non paiono
assolutamente tipici. A un certo punto c'è una sorpresa,
un evento del tutto inaspettato e bizzarro che spiega un
episodio precedente. Cioè sarebbe stato una sorpresa se
qualcuno nel cinema si fosse sorpresa, ma il film è
talmente poco strutturato che l'effetto è stato nullo.
Insomma, ci si diverte ma alla fine rimane un'esperienza
strana.
Stefano Trucco
Una donna che si chiamava Agata, che era
convinta di avere un fratello, che amava i libri e faceva la
libraia, che si era innamorata di un ragazzo più giovane,
sempre più fulminava lampadine al suo passaggio e non
sapeva il perché… quando si accorse che qualcosa stava
cambiando.
Un uomo che si chiamava Gustavo, che credeva di avere una
sorella di nome Agata, di aver ereditato il mestiere del
padre e il nome del nonno, che con sua moglie e suo figlio
si sentiva al riparo dalle intemperie… un bel giorno scoprì che quell'uomo non era lui.
Un altro uomo di nome Romeo, che viaggiava per la pianura
con un macchinone pieno di vestiti, che pensava a sua moglie
come al fiore più bello ma si posava come un grosso
calabrone su tanti altri fiori, credeva di non avere
fratelli né sorelle ma si sbagliava… non sapeva che il
suo mondo era più grande di quello che pensava.
E a cantare assieme a loro l'allegra, dolorosa,
imprevedibile canzone della vita, un coro di personaggi
vibranti e bizzarri i cui destini si intrecciano in una
storia d'altri tempi che potrebbe avvenire solo oggi… o
forse anche domani.
La Redazione
Recensioni
Home
Archivio