Apocalisse nel deserto 

Scheda film:
Apocalisse nel deserto (Lektionen in finsternis)
Germania 1992
Regia di Werner Herzog
Genere: documentario
Durata: 82’

Scheda Dvd:
Produzione RHV – Ripley’s Home Video

Numero dischi 1

DVD 5 PAL Area 2

Suddiviso in 15 capitoli
Lingua audio: tedesco stereo
Lingua sottotitoli: italiano

Contenuti extra: La Soufrière (documentario di Werner Herzog di 52’, in tedesco con sottotitoli italiani) 

La Ripley’s Home Video fa le cose con grande stile, non mi stancherò mai di ripeterlo. All’interno della filmografia di Werner Herzog, ecco in dvd anche uno dei suoi documentari più belli e intensi, quell’Apocalisse nel deserto teso a rivelare l’orrore della guerra (ovviamente di ogni guerra) attraverso il paesaggio devastato del Kuwait, nel paesaggio stesso, oggetto di perversioni, speculazioni (inquietante la sequenza in cui gli operai prima spengono i pozzi di petrolio in fiamme per poi riaccenderli in modo da mantenersi impegnati, anche e soprattutto economicamente), mutilazioni enormi e orrende. Con il suo solito afflato visionario, Herzog contempla a volo d’uccello, rende poetico l’inumano (ma senza ambiguità di sorta, beninteso), accarezza con la macchina da presa un inferno terreno, un requiem dolente e inevitabile, un’apocalisse umana ed ecologica che sconcerta per il solo fatto di esistere, al di là di ogni perché e percome possibili. Non c’è, nel suo sguardo, né compassione né rabbia ma, come di rado accade, solo la purissima volontà di rendere manifesta una determinata realtà, illuminata dai valori dell’obiettività e della lucidità. Con un contrappunto musicale (da Mahler a Wagner passando per Prokofiev) di rara intensità emotiva che potrebbe passare per falso misticismo ma che non solo scuote ma è, per una volta, del tutto necessario. 

La Ripley’s Home Video, in collaborazione con la casa di Herzog stesso (che ha fornito parte del materiale e delle fotografie che arricchiscono il prezioso booklet interno, curato da Giovanni Spagnoletti e come al solito punta di diamante delle produzioni Ripley), punta sullo stesso stile del regista e sforna un dvd raffinato ma semplicissimo, in cui trovano spazio chicche d’autore (gli extra sono composti da un altro bel documentario inedito di Herzog, La Soufrière, sull’attesa dell’esplosione del vulcano omonimo nel gruppo peninsulare di Guadalupa nelle Piccole Antille francesi) e autorevoli commenti/testimonianze.

Video e audio sono rispettosi dei formati originari, opportunamente ottimizzati per gli schermi 16:9, e mantengono la loro indubbia potenza (Herzog stesso, di Apocalisse nel deserto, rivela che la cosa più straordinaria del film gli pare lo spessore espressivo del sonoro). Cosa non da poco, i documentari (all’epoca, Apocalisse nel deserto fu doppiato in italiano con la voce narrante di Claudio Capone) sono presentati soltanto in edizione originale con sottotitoli non escludibili: la durezza e lo stridore della lingua sassone aumentano il senso di alienazione e il terrore quotidiano che si prova di fronte alle immagini di questo moderno olocausto, vera e propria epifania delle catastrofi nucleari che in tanti film post-apocalittici (da Blade Runner ad Akira) magari non sono mai state veramente visualizzate nelle reali dinamiche di morte e di annientamento.

Roberto Donati

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