Arachnophobia
di Frank Marshall

Odiate gli insetti (i ragni in particolar modo)? Cambiate canale, lo spettacolo sta per cominciare e non fa davvero per i vostri fragili stomaci! Arachnophobia, un nome, una sicurezza, un demone a otto zampe (pelose).
L’esperto di turno sugli aracnidi è in spedizione in terra Venezuelana per cercare nuove specie di insetti che possano dar vita a una qualche nuova ricerca scientifica, e a portare (si spera) un po’ di denaro nelle sue tasche. Con lui una troupe ben assortita, un fotografo, indigeni (le guide) e un paio di cacciatori che sfumacchiano crack…Il povero fotografo muore nel giro di pochi minuti dopo essere stato morso da un ragno (mutante?) e, una volta richiuso in una bara pronto per essere spedito in america nella sua città natia, la troupe non si accorge (malauguratamente) che nella bara si sia nascosto anche il famigerato mostriciattolo pronto a nidificare e a seminare il panico in terra americana….
L’introduzione al film è diversa dal solito, niente musica apocalittica, ma immagini grandiose che sembrano voler uscire dallo schermo per mostrarsi in tutta la loro magnificenza.
Il titolo ovviamente ci mette in guardia e ci chiarisce eventuali dubbi su presunti assassini…perfette creature guerriere, imprevedibili e totalmente inespressive, il diavolo ha otto zampe! La nuova specie di aracnidi in questione è molto più reattiva e resistente del normale, ha tre sacche di veleno sotto le potenti mascelle (i ragni normali ne hanno una sola), e una neuro tossina che causa la morte nel giro di pochi secondi se iniettata.
Casa di campagna, fieno, muffa, umidità, granai, l’ambiente ideale per il proliferare della specie (il nido è una sorta di sacca bianca pulsante, da star male!).
Le ragnatele giganti sono un miracolo di architettura naturale, è praticamente impossibile non rimanere estasiati nell’osservarle. I mostriciattoli a otto zampe avanzano inesorabilmente e………si nutrono.
Sulla scena c’è un fuoriclasse assoluto, John Goodman (indimenticabile la sua interpretazione nel Grande Lebowsky!) che si occupa della disinfestazione ( e sarà uno dei pochi a sopravvivere peraltro).
L’unica pecca, a mio avviso , è che il film sarebbe potuto essere molto più splatter, siamo infatti ben lontani da “Invasion of the Spiders” e soprattutto da “Arachnid” del maestro Brian Yuzna.
Riaffiorano innumerevoli incubi from the past per il protagonista, il medico pluridecorato e laureato a Yale, dovrà affrontare le sue paure più recondite trovandosi faccia a faccia col suo destino…
Voto: consigliato
Emiliano Sicilia