ABBASSO L'AMORE


(Down with Love)
di Peyton Reed,
con Renée Zellweger, Ewan McGregor e David Hyde Pierce.

***1/2spoiler alert: level 1

Lui sta per cominciare.
Mi trovo nuovamente davanti allo specchio, questa volta vestito come un damerino. Mi piaccio: finalmente
tutte queste ore di dieta stanno cominciando a dare i loro frutti. Lo sguardo si posa sui miei fianchi: le maniglie dell'amore sono state livellate come per magia. Sì, del Mago Casanova. Anche il mio petto sembra non somigliare più a quello della Ferilli. Un'occhiata alle spalle: larghe, fiere, portentose. L'avevo detto a mia mamma che il suo tailleur del 1982 somigliava troppo alla mia giacca. Me la levo. Ecco, ora l'imbottitura è tutta naturale. Ma questo non ha importanza: Lui sta per cominciare. Le gambe, un controllo alle mie gambe: sembrano più dritte del solito. Del solito archetto. Ok: del solito Arco di Trionfo. Sospetto che non avrei dovuto acquistare lo specchio da quel vetraio da luna park. Ma non m'interessa: Lui sta per cominciare. Un'ultima controllata ai capelli. Perfetti. Questo nuovo gel al glutammato monosodico è un vero portento. Mi fisso negli occhi, dritto, sicuro di me, determinato a fare quello che sto per fare. Mi vedo un tantinello sfocatino. Ecco, forse mi mancavano solo gli occhiali da indossare. Un particolare più che trascurabile: Lui sta per cominciare. In fondo che me ne frega dell'ennesima dieta: mi piaccio così. Non è vanità: è onanismo. E poi come cavolo fa un poveretto a mettersi a dieta con tutte queste frigittorie aperte fino a notte fonda, anche dopo l'ultima proiezione cinematografica serale? Io cerco di andare a casa, ma queste maledette mi tagliano sempre la strada! Vabbè. Un'aggiustatina alla cravatta e... Lui comincia: un, due... un due tre... "FLY ME TO THE MOON, AND LET ME PLAY AMONG THE STARS...". Il buon vecchio Frank Sinatra comincia a cantare uno dei suoi pezzi più belli ed io... ed io comincio a volteggiare per tutto l'appartamento rapito dalle sue note... Con una classe infinita mi libro nell'aria... leggiadro come un panzerotto in calore, sensuale come un budino di crème caramel... Sì, sì, sì: IO BALLO!!! "FLY ME TO THE M...". Silenzio. All'improvviso e sul più bello la musica finisce. Lo stereo non diffonde più quella trascinante melodia. La quiete regna sovrana. Solo... solo a tratti interrotta da un fastidioso sghignazzare. Lo sapevo, lo sapevo, lo sapevo: ho una ragazza insensibile. Certo, avrei dovuto capirlo già da un po' che non ama i miei assoli danzerini da appartamento, specie dall'ultima volta quando mi accusò di muovermi come se fossi su un carro al Gay-Pride; ma voi come lo ballereste un pezzo dei Village People?? NON-C'E'-ALTRO-MODO. Andateglielo a dire voi. Io ci provai, eccome se ci provai. Ottenni il beneficio del dubbio: o sono gay o sono un deficiente che si crede un cubista. Questo mi disse. Ma ora speravo di farle una sorpresa... io... io mi sentivo davvero dentro uno di quei film con Gene Kelly o Fred Astaire, catapultato in un mondo che non c'è più e che, forse, non c'è mai stato realmente. La musica, i vestiti, i colori, lo charme, l'atmosfera di quelle meravigliose commedie degli anni 50 e 60... Il sogno. Sì, ho capito: sarà meglio che mi svegli. Per amore, solo per amore, rinuncerò ai miei sogni di ballerino, ma una cosa è certa: non rinuncerò ad andare a vedere uno dei film più graziosi di questo inizio anno. Signore e Signori, "Abbasso l'amore". Lo spettacolo va a cominciare.
 
DA TENERE: Tante, tantissime cose: dagli incredibili vestiti (una vera, eppur surreale, sfilata anni 60) alle musiche con classici come quello già sopra citato, dal ritmo sempre frizzante ad una sceneggiatura che spesso omaggia, ma altrettanto spesso dissacra (vedere le ostentazioni sessuali), i classici di quegli anni. Nel 2003 toccò a "Lontano dal Paradiso" ad omaggiare il melò che fu e quest'anno tocca ad "Abbasso l'amore" ad omaggiare la commedia che fu.
DA BUTTARE: Eh, qui bisogna vedere se siete tra coloro che amano la paffuttella Zellweger o se siete tra coloro che la detestano. Io mi posiziono al centro, giusto per non sbagliare. Comunque un suo monologo verso la fine del film è così eterno da sfidare anche quelli di Tarantino. Ma poi finisce, tranquilli.
NOTA DI MERITO: Il grande Ewan McGregor: se vi ha entusiasmato in "Moulin Rouge" non lo potete perdere in versione commedia sofisticata. E restate per i titoli di coda, mi raccomando! Ah, dimenticavo: gli attori comprimari sono perfetti, su tutti il simpaticissimo David Hyde Pierce che qualcuno ricorderà nella bella sitcom "Frasier".
NOTA DI DEMERITO: Non fare abbastanza film così "leggiadri"; non dico dei gioielli come "Prova a prendermi", ma anche film "contemporanei" come il sottovalutato "Appuntamento a tre" (che vi consiglio caldamente di recuperare se non lo avete visto). Pellicole che riescono a mantenere un tono da commedia scanzonata eppur sofisticata. 
Ben, il danzerino aspirante Supergiovane