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Mi trovo nuovamente davanti allo specchio,
questa volta vestito come un damerino. Mi piaccio:
finalmente
tutte queste ore di dieta stanno cominciando a
dare i loro frutti. Lo sguardo si posa sui miei fianchi:
le maniglie dell'amore sono state livellate come per
magia. Sì, del Mago Casanova. Anche il mio petto sembra
non somigliare più a quello della Ferilli. Un'occhiata
alle spalle: larghe, fiere, portentose. L'avevo detto a
mia mamma che il suo tailleur del 1982 somigliava troppo
alla mia giacca. Me la levo. Ecco, ora l'imbottitura è
tutta naturale. Ma questo non ha importanza: Lui sta per
cominciare. Le gambe, un controllo alle mie gambe:
sembrano più dritte del solito. Del solito archetto. Ok:
del solito Arco di Trionfo. Sospetto che non avrei dovuto
acquistare lo specchio da quel vetraio da luna park. Ma
non m'interessa: Lui sta per cominciare. Un'ultima
controllata ai capelli. Perfetti. Questo nuovo gel al
glutammato monosodico è un vero portento. Mi fisso
negli occhi, dritto, sicuro di me, determinato a fare
quello che sto per fare. Mi vedo un tantinello sfocatino.
Ecco, forse mi mancavano solo gli occhiali da indossare.
Un particolare più che trascurabile: Lui sta per
cominciare. In fondo che me ne frega dell'ennesima
dieta: mi piaccio così. Non è vanità: è onanismo. E
poi come cavolo fa un poveretto a mettersi a dieta
con tutte queste frigittorie aperte fino a notte fonda, anche
dopo l'ultima proiezione cinematografica serale? Io
cerco di andare a casa, ma queste maledette mi tagliano
sempre la strada! Vabbè. Un'aggiustatina alla cravatta e...
Lui comincia: un, due... un due tre... "FLY ME TO THE
MOON, AND LET ME PLAY AMONG THE STARS...".
Il buon vecchio Frank Sinatra comincia a cantare uno dei
suoi pezzi più belli ed io... ed io comincio a
volteggiare per tutto l'appartamento rapito dalle sue
note... Con una classe infinita mi libro nell'aria... leggiadro
come un panzerotto in calore, sensuale come un budino di
crème caramel... Sì, sì, sì: IO BALLO!!! "FLY ME
TO THE M...". Silenzio. All'improvviso e sul più
bello la musica finisce. Lo stereo non diffonde più
quella trascinante melodia. La quiete regna
sovrana. Solo... solo a tratti interrotta da un fastidioso
sghignazzare. Lo sapevo, lo sapevo, lo sapevo: ho una
ragazza insensibile. Certo, avrei dovuto capirlo già da
un po' che non ama i miei assoli danzerini da
appartamento, specie dall'ultima volta quando mi accusò
di muovermi come se fossi su un carro al Gay-Pride; ma voi
come lo ballereste un pezzo dei Village People?? NON-C'E'-ALTRO-MODO.
Andateglielo a dire voi. Io ci provai, eccome se ci
provai. Ottenni il beneficio del dubbio: o sono gay o
sono un deficiente che si crede un cubista. Questo mi
disse. Ma ora speravo di farle una sorpresa... io... io mi
sentivo davvero dentro uno di quei film con Gene Kelly o
Fred Astaire, catapultato in un mondo che non c'è più e
che, forse, non c'è mai stato realmente. La musica, i
vestiti, i colori, lo charme, l'atmosfera di quelle
meravigliose commedie degli anni 50 e 60... Il sogno. Sì,
ho capito: sarà meglio che mi svegli. Per amore, solo per
amore, rinuncerò ai miei sogni di ballerino, ma una
cosa è certa: non rinuncerò ad andare a vedere uno
dei film più graziosi di questo inizio anno. Signore e
Signori, "Abbasso l'amore". Lo spettacolo va a
cominciare.
DA TENERE:
Tante, tantissime cose: dagli incredibili vestiti (una
vera, eppur surreale, sfilata anni 60) alle musiche
con classici come quello già sopra citato, dal ritmo
sempre frizzante ad una sceneggiatura che spesso omaggia,
ma altrettanto spesso dissacra (vedere le ostentazioni
sessuali), i classici di quegli anni. Nel 2003 toccò
a "Lontano dal Paradiso" ad omaggiare il melò
che fu e quest'anno tocca ad "Abbasso l'amore"
ad omaggiare la commedia che fu.
DA BUTTARE:
Eh, qui bisogna vedere se siete tra coloro che amano la
paffuttella Zellweger o se siete tra coloro che la
detestano. Io mi posiziono al centro, giusto per non
sbagliare. Comunque un suo monologo verso la fine del film
è così eterno da sfidare anche quelli di Tarantino. Ma
poi finisce, tranquilli.
NOTA DI MERITO: Il
grande Ewan McGregor: se vi ha entusiasmato in "Moulin
Rouge" non lo potete perdere in versione commedia
sofisticata. E restate per i titoli di coda, mi
raccomando! Ah, dimenticavo: gli attori comprimari sono
perfetti, su tutti il simpaticissimo David Hyde Pierce che
qualcuno ricorderà nella bella sitcom "Frasier".
NOTA DI DEMERITO:
Non fare abbastanza film così "leggiadri";
non dico dei gioielli come "Prova a prendermi",
ma anche film "contemporanei" come il
sottovalutato "Appuntamento a tre" (che vi
consiglio caldamente di recuperare se non lo avete visto).
Pellicole che riescono a mantenere un tono da
commedia scanzonata eppur sofisticata.
Ben, il danzerino aspirante Supergiovane
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