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spoiler alert: level 1
Suona la sveglia. Bi-bip, bi-bip, bi-bip...
Che suono fastidioso: mi penetra nella testa all'inutile
ricerca di un
cervello che mi ordini di muovere qualche
arto. Chissà mai per quale motivo l'avrò comprata, di
certo non per la sua gradevole melodia. Ah già, ora
ricordo: SBAM! Posso sbatterci sopra la mia mano morta
(dal sonno, ovviamente) e si spegne. Ma che ore sono? Le
sette-e-ventisette? Ma che cavolo di orario è?? Uno la
sveglia la fissa alle sette-e-dieci, alle sette-e-un
quarto, alle sette-e-mezza, ma non di certo alle......
zzzzz..... zzzz..... BI-BIP, BI-BIP, BI-BIP....
Ecchecaspita, le sette-e-trentacinque??? Ah già, riprende
a suonare da sola dopo otto minuti. Chissà perché
poi otto. Non ho il tempo di pensarci, anche se mi sembra
di aver già rimandato la cosa; una nuova entusiasmante giornata
mi attende e... ma quanto sonno ho? Ieri sera dovevo
andarmene a nanna prima, altro che le due passate... a far
cosa poi? Solo per guardare in catalessi la tv con in mano
un giornalino di supereroi? Mah! Fuori dal letto, su! Ma
quanto freddo fa??? Possibile che in quasi quattro anni
che abito qui non abbia ancora imparato a programmare il
riscaldamento? Brrrr... Ok, sono davanti allo specchio, è
già qualcosa. Sono compiaciuto: pur avendo una tenuta da
"se-qualcuno-mi-vede-con-questi-boxer-a-pois-rossi-e-la-canotta-bianca-sono-rovinato"
noto con soddisfazione che i primi risultati della dieta
cominciano a vedersi. Profilo. Noooooo...
Impietoso!!! Ma perché l'uomo moderno con tutta la sua
intelligenza ha inventato il profilo??? Gli antichi egizi
erano forse degli stupidi??? Cristosanto, ma che ho
ingurgitato ieri, una palla medica?? La dieta non
funziona. No no, non funziona. Vabbè, diamole ancora
qualche giorno di tempo; in fondo questo è solo il
secondo giorno di dieta. C'è sempre un gran freddo.
Deciditi: se ti spogli e vai subito in doccia rischi come
minimo una polmonite, ma se invece ti lavassi a pezzi? A
pezzi? E cosa mi becco, un'influenza rateizzata? Vada per
la seconda soluzione. Ascelle. Brrr. Viso. Brrr. Organi
riproduttivi (parlo forbito, io), sempre che dopo questa
gelata riusciranno mai a riprodurre qualcosa. Ok,
"Fast Forward" e sono in ufficio. Ventuno
chiamate inutili sul mio cellulare per comunicarmi che
questa cosa non va bene e quell'altra neppure.
Telefonatina all'amico Pac: questa sera non sa se
riusciremo a vederci perché facilmente starà con la
morosa. Bella novità. Il server si blocca. Le ragazze
dell'ufficio imprecano. Il cellulare squilla. Ho bisogno
di un tè; non posso, la dieta! Telefonatina all'amico Belòt:
questa sera non sa se riusciremo a vederci perché
facilmente starà con non-mi-vuole-dire-chi. Bella novità.
"Fast Forward" e sono a pranzo dai miei. Pasto
leggero, date le mie disperate condizioni: pasta con
zucchine. Le solite zucchine. E poi l'esperimento di
mamma: una frittata alle mele. Ma la frutta non andrebbe
mangiata lontano dai pasti? E le uova saranno dietetiche?
E, soprattutto, ma che c'entreranno mai le mele con la
frittata??? Vabbè. "Fast Forward" e mi
trovo nella saletta d'attesa di un cliente, il primo dei
tre che visiterò nel pomeriggio. Chissà per quale oscuro
motivo ogni saletta d'attesa che si rispetti deve avere
delle orripilanti stampe di arte astratta appese alle
pareti. Certo, grandi nomi, sicuro. Ma pur sempre stampe.
Ma pur sempre tutte uguali. Ma pur sempre... oddio mi gira
la testa: le ho guardate troppo a lungo. Arriva
l'impiegata: ha la faccia di quella che da qui a due
secondi si scuserà. "Purtroppo il titolare è
in forte ritardo, potrebbe aspettare ancora una ventina di
minuti?". Ed io che pensavo che si sarebbe
scusata per le stampe. "Fast Forward" ed è
sera. Sono stanco. Fortunatamente ora mi ricaricherò con
un lauto pasto: un piatto di zucchine che mia mamma
quest'oggi mi ha messo di soppiatto (eh, è un piatto...)
in auto prima di salutarla e ottanta grammi di ricotta.
Non vi dico come faccio a sapere che sono ottanta grammi:
fidatevi. Accendo la televisione. Che strano, Bonolis che
impreca contro quelli di Striscia la Notizia e quelli di
Striscia la Notizia che imprecano contro Bonolis. Ma non
era così anche ieri sera? E pure l'altro ieri sera?
Comincio a sospettare qualcosa. Metto un dvd. Mi cala la
palpebra. Ok, vada per il computer e per Internet. Maaa...
ma che ci vado a fare su Internet? E' sempre la
stessa cosa, sempre la stessa gente: una volta conosciuti
quei ventotto milioni di smanettoni si perde anche qui
l'entusiasmo. "Fast Forward" e dopo innumerevoli
abbiocchi sono sotto le lenzuola. Sveglio e arzillo.
Caspita, sono già le due passate. Bene, un fumetto mi
metterà certamente sonno, specialmente questo che è pure
pesante da tenere in mano e, anche se non mi dovessi
addorm....zzz...zzzzz....zzzzzzz..............
Ore 07,27.
Suona la sveglia. Bi-bip, bi-bip, bi-bip...
Che suono fastidioso: mi penetra nella testa all'inutile
ricerca di un cervello che mi ordini di muovere qualche
arto. Chissà mai per quale motivo l'avrò comprata... Hey,
ma... ma... ma ho come un dejà-vu! Ma no, ma che vado a
pensare? Non comincerò certo io, e soprattutto a
quest'ora, a pormi domande esistenziali, vero? Una
nuova entusiasmante giornata mi attende, questo non è
mica un film..!
DA TENERE:
Finalmente Albanese che recita diretto da qualcuno che ha
saputo tenerlo a freno: l'altro giorno mi sono visto
"Il nostro matrimonio è in crisi" da lui
diretto ed interpretato. Inguardabile. Ok, Manfredonia -il
regista- non è Mazzacurati (che lo diresse in "Vesna
va veloce"), però ha saputo dirigere bene non
solo il protagonista, ma tutto il cast. Ottimo Fabio De
Luigi.
DA BUTTARE: Oddio,
qualche calo qua e là c'è, ma se proprio vogliamo
trovare il classico pelo nell'uovo direi gli "effetti
speciali". Ci sono, pochissimi ed
"invisibili", ma ci sono. E fatti piuttosto
male.
NOTA DI MERITO: La
coraggiosa idea di fare un remake italiano di un film
americano. Certo, "E' già ieri" non è
"Ricomincio da capo" e Antonio Albanese non è
Bill Murray, però...
NOTA DI DEMERITO:
Al sottoscritto. Al sottoscritto perché, per rendere
l'idea delle giornate tutte uguali nel delirio qui sopra,
ha volutamente omesso la presenza della fidanzata nella
propria vita. Solo per un motivo: con la sua vitalità
ha il potere di rendere diverse e straordinarie tutte le
mie giornate. Amen.
Ben, aspirante Supergiovane
Curioso trovare un remake italiano di un
film americano, ma tant'e', non si ratta di scopiazzatura,
ma proprio di un remake, in quanto la sceneggiatura
originale di Harold Ramis e' stata comprata e citata nei
titoli di coda! Quindi, la storia e' piu' meno la stessa,
le uniche varianti sono che il nostro "eroe" non
e' l'omino delle previsioni, ma una specie di Piero Angela
bieco e borioso, e non si tratta di scovare una marmotta
che esce dal letargo, ma una serie di cicogne che hanno
deciso di svernare su un'isola sperduta invece che
migrare. Il plot e' esattamente lo stesso: per qualche
strano motivo, il protagonista si ritrova a rivivere
apparentemente all'infinito, sempre la stessa giornata.
Visto il personaggio, ovviamente scettico e confuso
all'inizio, si ritrovera' a piombare alla disperazione
fino ad una specie di "ammansimento", dove
all'inizio trovava molto egoisticamente e superficialmente
la maniera per il proprio tornaconto, ma poi il ripetersi
degli eventi comincia a far sbocciare in lui quell'umanita'
nascosta in fondo al proprio ego che gli servira' per
capire piu' a fondo (e piu' umanamente) se stesso in
primis e tutti coloro che ha vicino. Una sorta di
redenzione "forzata", insomma. Dal punto di
vista tecnico, ci sarebbe qualche appunto da fare su degli
effetti speciali non troppo speciali, ma vista la
tipologia di film, si puo' anche soprassedere, il regista
non usa vezzi di nessun tipo e dirige Albanese con mano
sicura senza troppa voglia di concedersi qualche cosa di
diverso. Albanese dal canto suo e' molto bravo, anche
nell'evolversi del personaggio, sempre misurato anche
quando sembra lasciarsi andare a pazzie tipiche di alcuni
suoi personaggi. Un po' sottotono De Luigi, bravino, ma la
sua parte e' giusto un ritaglio per coprire qualche buco,
niente di piu'. Nel complesso non e' un film brutto, e si
segue abbastanza volentieri, purtroppo non ha la grinta e
l'inventiva dell'originale e la storia, benche' sia
identica, stavolta sembra un po' troppo fine a se stessa.
Voglio dire che non ci si stupisce di vedere questo
personaggio cinico e bastardo diventare mansueto, nemmeno
se non si e' mai visto l'originale! E poi mancherebbe un
epilogo, il finale va bene, pero' sarebbe stato bello
vederlo nella vita di tutti i giorni dopo il
"cambiamento"... Vabbe', e' andata cosi'...
Voto: 6
The Wolf
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