BERLINGUER TI VOGLIO BENE
IT 1977 di Giuseppe Bertolucci con Roberto Benigni, Alida Valli, Carlo Monni, Mario Pachi, Annalisa Foà, Chiara Moretti.

° Tratto dallo spettacolo teatrale (Cioni Mario di Gaspare fu Giulia del 1975, steso in un week-end di qualche anno prima nella casa sull’Appennino di Bertolucci, il quale si limitò a registrare e rendere artistica la sequela di invenzioni verbali che Benigni “buttava fuori”) che mise in luce l’estro giullaresco di Benigni, non è un film narrativo ma, nel tentativo di seguire il ritmo del cabaret, un collage di monologhi e situazioni paradossali che coinvolgono il protagonista alle prese con una madre forte e con l’idea che il leader del Pci Enrico Berlinguer possa iniziare una salutare rivoluzione. Dietro l’apparente aria da commedia (volgarità incredibilmente liberatoria – si veda la celebre scena del monologo post-mortem ripresa con una lunghissima carrellata laterale – sfoghi ed eccessi vari), si cela una storia di solitudine e la malinconia di un Peter Pan inerme e un po’ grullo: il Bertolucci minore (per età e importanza) dimostra subito di non possedere i tempi comici e fatica a seguire Benigni (anch’egli al suo esordio), unico a strappare qualche risata grazie alla sua straripante spontaneità volgare (l’elogio della “fica”) e alla sua rozzezza attoriale. Una via di mezzo ibrida e poco riuscita, fortunatamente contenuta in quanto a presunzione intellettuale, che fu un flop pauroso ma che, con gli anni, è assurta a film di culto per una generazione di giovani adoranti dei nuovi comici toscani. Girato in parte a Vergaio (Prato), paesello in cui Benigni visse fin da piccolo.      COMM          88’        * ½
Roberto Donati

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