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RITORNO AL FUTURO
(Back to the future)
USA 1985 di Robert Zemeckis con Michael J. Fox, Christopher
Lloyd, Lea Thompson, Crispin Glover, Thomas F. Wilson,
Claudia Wells, Billy Zane.
°
Conoscere un inventore, per giunta strambo come Doc Emmett
Brown (Lloyd, dalle fattezze modellate sullo stereotipo
fisico dell’inventore geniale e pazzo derivato dalla
sagoma di Einstein), può essere pericoloso e così un
giovanotto si ritrova a vivere un’avventura ai tempi della
gioventù dei suoi genitori. Fu un grande successo mondiale
e lanciò, per poco, come star il piccolo Fox (oggi affetto
dal morbo di Parkinson), divo televisivo di alcuni serial
dell’epoca (Casa
Keaton, per esempio): una travolgente miscela di
fantascienza, azione, nostalgia e cinefilia condita dal
divertimento che le varie situazioni paradossali procurano
in grande quantità. Girato con sapienza e recitato molto
bene (strepitoso lo svitato Doc di Christopher Lloyd e
eternamente mitica la sua battuta “beh… ho pensato: chi
se ne frega!” rivolta a un Fox stupito e incredulo al
vedere che lo scienziato ha dato retta al suo consiglio
“passato”, rischiando così di alterare chissà quali
dimensioni spazio-temporali) ma la vera perfezione del film
risiede nell’elaborata sceneggiatura (che prevede anche
“l’inquietante ombra dell’incesto”, poi ritrovabile
nel Twin Peaks
lynchiano), scritta a quattro mani dal regista con Bob Gale.
E nell’America più bella e arcaica, quella profonda di
provincia che il cinema ha contribuito a considerare mitica,
che fa da contorno. Più imbarazzante, invece, ma solo per
gli intellettuali che non si lasciano prendere dalle
emozioni, la morale ultraborghese che dal film si evince, I
produttori esecutivi sono Steven Spielberg e Frank Marshall.
Assolutamente esilarante il finale che prelude a uno
scontato seguito. FANT
116’
* * * *
Roberto Donati
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