ENIGMA
Enigma 2001
Regia: Michael Apted
Cast: Dougray Scott (Tom), Kate Winslet (Hester), Saffron
Burrows (Claire), Jeremy Northam (Wigram), Nikolaj Coster Waldau (Puck)
VOTO: 7
LA TRAMA
Nel Marzo 1943 il
personale addetto alla decifrazione del codice usato dai Nazisti affronta una
drammatica verità: i sottomarini tedeschi hanno inaspettatamente cambiato
codice e un convoglio della marina dei paesi alleati potrebbe venire attaccato.
Le autorità chiamano Tom Jericho a decifrare il nuovo codice, proprio quando la
ragazza di cui è innamorato scompare perché sospetta spia della Stazione
Britannica. Assieme alla coinquilina di lei, Hester, cominciano a indagare,
venendo a scoprire inganni internazionali e personali.
IL FILM
E’ forse un film
non del tutto riuscito, questo Enigma, afflitto da banalità e ovvietà
nella costruzione dei personaggi e dei risvolti psicologici e con una certa
pulitura di fondo. La storia d’amore è poco originale e poco attraente,
mentre la trama è forse anche fin troppo intricata e diretta con un certo
manierismo fastidioso. Ma nonostante tutto, Enigma è un film decisamente
piacevole, che s’ispira ai thriller classici di un tempo, magari addirittura
un Hitchcock per il sapiente uso della suspence che contraddistingue più della
metà del film. Non mancano neanche l’azione e gli inseguimenti, ma le parti
più affascinanti sono sicuramente quelle più focalizzate sui retroscena della
guerra, che esplorano il lavoro degli impiegati di Bletchey Park e coinvolgono
lo spettatore nella risoluzione dell’enigma del titolo. Certo, i personaggi
sono stereotipati e poco approfonditi, ma in fondo Enigma, se visto con
poche pretese, può rappresentare un ottima serata all’insegna del mistero e
del thriller, arricchito da un sapore classico e un ottima fotografia, e delle
buone interpretazioni da parte dell’intero cast (su tutti l’ambiguo Jeremy
Northam e la simpatica bruttina Kate Winslet). Niente di innovativo in questo
film, qualche difetto e banalità, ma il ritmo è serrato e come thriller
psicologico sicuramente risulta trascinante e attraente.
IL PERSONAGGIO (Hester)
& L’INTERPRETAZIONE DI KATE WINSLET
E’ inevitabile, nel corso di
una carriera soddisfacente e spesso brillante, imbattersi in personaggi poco
riusciti. E’ il caso di Enigma (inizialmente rifiutato e accettato solo
dopo il rinvio del progetto Thérèse Raquin a causa della sua
gravidanza), dove la Winslet si trova ad interpretare un personaggio afflitto da
dejà-vu, stereotipato e senza particolari attrattive. Hester infatti è una
dolce ragazza che esita ad abbandonarsi all’amore, la tipica bruttina
intelligente tutta casa e chiesa vista in tanti altri film. Ma nonostante queste
premesse, Enigma non rappresenta un passo falso nella carriera di Kate.
Anzi, è la vera e propria conferma del suo talento: perché a volte è con un
film dalle poche pretese e con personaggi non del tutto riusciti che si dimostra
la propria bravura. La Winslet è infatti molto apprezzabile perché arricchisce
il personaggio, lo rende vivo ed emozionante grazie al suo spessore d’attrice
e la sua spontaneità; fa di Hester una persona simpatica e divertente, vera
soprattutto, nonostante qualche banalità riconducibile alla sceneggiatura, e
rivela insospettabili doti d’attrice comica attraverso fisicità, espressioni
e gestualità irresistibili, recitando alla perfezione le battute più
sarcastiche. Inoltre affronta il ruolo di una bruttina accettando di abbandonare
il sex-appeal mostrato nei precedenti Holy Smoke e Quills,
accentuando infatti i lati più divertenti e goffi della sua Hester, rendendola
così molto coinvolgente e amabile agli occhi dello spettatore. Poco promettente
sulla carta, Hester ha trovato la sua strada di personaggio piacevole e
indimenticabile grazie all’interpretazione vivace e naturale di Kate Winslet.
Claudia Scopino
Vai
allo speciale Kate Winslet