HAMLET
Hamlet
1997
Regia: Kenneth Branagh

Cast:
Kenneth Branagh (Amleto), Kate Winslet (Ofelia), Julie Christie (Gertrude), Richard Biers (Polonio) Rufus Sewell (Fortebraccio)
VOTO:
9  

LA TRAMA

Dopo la morte improvvisa del Re di Danimarca, Amleto rimane stupito di fronte al repentino matrimonio tra la madre Gertrude e lo Zio Claudio, nuovo Re del regno. Il fantasma del padre si mostra ad Amleto rivelandogli la verità sulla sua morte, e ben presto il Principe si finge pazzo per portare a compimento la sua vendetta.

IL FILM

Tradurre per lo schermo la complessa e ricca opera scritta da William Shakespeare senza tradirne lo spirito e facendone una trasposizione ugualmente appassionante, non è certamente tra le sfide più semplici che un regista possa trovarsi ad affrontare. Kenneth Branagh, grande amante del Bardo che ha portato sullo schermo per più di una volta (Molto rumore per nulla, Pene d’amore perdute), accetta questa sfida scegliendo di realizzare un film dall’inconsueta durata di quattro ore, per riuscire a conservare nei limiti del possibile la vasta e nutrita opera di Shakespeare. Il risultato è un qualcosa di straordinario, un lungo viaggio colmo di intrighi, drammi, temi e personaggi assolutamente appassionante ed imperdibile. D’ispirazione teatrale, Hamlet trova la sua forza nella matrice letteraria, con dialoghi abbastanza fedeli a quelli originali che colpiscono lo spettatore, risultando totalmente affascinanti e ricchi di sfumature, anche grazie al lodevole e numeroso cast che li recita: da Kenneth Branagh, che dona al suo Amleto tratti delicati e sensibili nella sua femminea fisicità, alla bravissima Julie Christie nel ruolo di Gertrude, da un esilarante Polonio (Richard Biers) alla straordinaria Ofelia di Kate Winslet, tutti sono sorprendentemente spontanei ma al contempo intensi nell’interpretare i trascinanti e meravigliosi dialoghi di Shakespeare, anche i molti attori voluti da Branagh in quelli che si possono definire con maggior precisione come veri e propri “camei” (Charlton Heston, Jack Lemmon, Billy Cristal, Gerard Depardieu fino alla brevissima ma superba scena con protagonista Judi Dench). La forza dell’opera è lampante, carica di ritmo e solennità che raggiunge l’apice nelle splendide scenografie, imponenti e maestose, nella musica suggestiva e mai invadente, nell’impetuosità della storia raccontata e nei personaggi tutti ben caratterizzati che la vivono. Un dramma traboccante di temi, ora politico e ora filosofico, tragedia familiare e tragedia d’amore, un magnifico viaggio a corte pieno di conflitti e sotterfugi, con delle scene da antologia (l’essere o non essere davanti allo specchio, lo straordinario monologo di Amleto circondato da un deserto di neve) che formano un’opera piena di sentimento e passione che non può lasciare indifferenti nella sua bellezza. Un Hamlet imperdibile soprattutto per il lodevole merito di aver saputo omaggiare con amore e bravura il più grande scrittore di tutti i tempi. 

IL PERSONAGGIO (Ofelia) & L’INTERPRETAZIONE DI KATE WINSLET

Quando un personaggio proviene dalla mente creativa e geniale di William Shakespeare, una cosa è certa: esso sarà indimenticabile. E infatti non è insolito il fatto che Ofelia sia senza dubbio il più bel personaggio mai interpretato da Kate Winslet. Sottomessa al volere del padre, Ofelia è figlia del suo tempo, debole e fragile, succube della sua famiglia, incapace di atti di ribellione o di conferma della sue necessità, ma drammaticamente divisa tra il suo infinito amore per Amleto e lo spiccato senso del dovere nei confronti di Polonio. E’ una ragazza giovane, fragile, innamorata ma ingenua, altresì esposta alle sofferenze dell’anima che la rendono creatura innocente e amabile, angosciata e oppressa. La morte del padre e il rifiuto dell’amante la portano alla follia, tormentata dai ricordi e dai sensi di colpa, senza più un motivo per vivere e martoriata nella mente e nell’anima fino alla pazzia. Una fine tragica per la povera Ofelia, che si lascia annegare declamando frasi senza più nessun senso, tradita nell’amore dell’amante che si finge pazzo per vendetta e nell’abbandono del padre ucciso proprio dal suo amato, infondendo un dolore acuminante nei cuori di tutti coloro che l’amavano.
Un ruolo bellissimo e complesso, un Sogno per ogni attore, la possibilità per Kate Winslet di dipingere con grande intensità il cambiamento emotivo di un personaggio che da sofferente ma leggiadro si tramuta in folle e tragico. La Winslet nei panni di Ofelia è eterea, femminile, delicata e le dona un’amabilità e una verità fuori dal comune, definendo un’interpretazione semplicemente magistrale. Grazie alla sua recitazione istintiva ed intensa il drammatico cambiamento di Ofelia e tutte le sue sofferenze risultano quelle di una persona vera, reale, trasmettendo allo stesso tempo tutte le sfumature del personaggio. E’ toccante e commovente nelle scene di pazzia, rendendole sincere e mai esagerate, confermando definitivamente il suo immenso talento nel tratteggiare sia i personaggi più misurati che quelli tragici e recitando in una delle scene più drammatiche e potenti della sua carriera: l’urlo di dolore di Ofelia alla visione del corpo senza vita del padre è immenso, ricolmo di sofferenza e sconvolgente, impressionante per la potenza nel trasmettere allo spettatore tutto il suo tormento.
Claudia Scopino

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