Libano

Dei 135 film libanesi attestati dall’IMDB, solo West Beyrouth (1998) è arrivato in Italia. Il film, coprodotto da Francia, Belgio e Norvegia, è diretto da Ziad Doueiri e interpretato da Rami Doueiri, Mohamad Chamas, Rola Al Amin e Carmen Lebbas.
Al centro della storia ci sono due ragazzini mussulmani, Omar e Tarek, nella Beirut del 1975. Essi vivono nella zona occidentale della città, in un quartiere dove islamici e cristiani convivono senza problemi e quindi non comprendono le “ragioni” della sanguinosa guerra civile. Su questo sfondo essi vivono il loro innamoramento per May, una ragazza cristiana, mentre cercano di trovare un laboratorio in cui sviluppare un film che stanno girando.

Il regista (che ha studiato cinema in California, dove è stato anche assistente di Quentin Tarantino) fa dell’autobiografia la base di questo film, riuscendo a girare un’opera perfettamente riuscita, perché sfrutta svariate tonalità e non solo quelle che più facilmente si sarebbero adattate ad una situazione storica così tragica. Il film è infatti estremamente vivace, con dialoghi veloci e spicci, ma non edulcora mai i dolori che hanno attraversato le strade di Beirut
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