Stagione autunnale,umida , introspettiva...invito al raccoglimento e all'intimitą.
i 90 minuti di una pellicola possono trasportarci tra i nostri mondi paralleli fantastici o appiattirci nella banalitą piu' assoluta di "Ovunque sei" caro Placido, rimanici!
Bisogna soffrire davvero per girare dei film esistenzialistici o intimistici.

Gli italiani maestri nella commedia, si rivelano copie mal riuscite nel trattare di inquietudini e tormenti interiori. Meglio gli originali Wim Wenders e Truffaut.
Cambiamo sala e spostiamoci nell'immaginario erotico di Wong Kar-Wai. Altro registro interpretativo quello di "2046": una parola.....un suono..... una data.....un numero di camera d'albergo?.... grande potere dei segni e della loro multiforme semioticitą.
Gli orientali comunicano per simboli non per concetti disorientando i nostri abituali parametri cognitivi.
Sulla poliedricitą ermeneutica si snoda questo film che con la perfezione geometrica della fotografia celebra l'imperfezione dell'amore collocando il sublime sentimento in uno spazio temporale completamente anacronistico,diacronico,assente.
Il treno verso il futuro, metafora del viaggio esistenziale interiore,sposta le nostre passioni non vissute verso proiezioni future, dove cio' che non č stato e cio' che non sarą mai si collega al filo rosso dell'immaginazione, del ricordo,dell'onirico, del fantastico.
L'istanza temporale del presente č assente,quasi a dirci che l'amore si nutre solo di ricordi e di speranze ed č condannanto a non vivere hic et nunc. L'adesso dell'amore č cio' che passa, č lo sbattere di corpi copulanti di cui non rimmarą nulla.....nostalgico e anelante.
Molto Proustiano.......
La sola donna amata č quella trasfigurata, ricordata,proiettata, immaginata.
L'amore come catarsi evocativa dei nostri turbamenti e dei nostri limiti, supera le dimensioni del tempo e ci costringe a misurarci con le nostre finitezze...
la scrittura del malinconico giornalista attraverso la narrazione del sč, cura,evoca,sublima,da' respiro ai desideri, agli struggimenti,ai sentimenti inespressi(rimando al testo "autoanalisi per non pazienti" di Duccio Demetrio).
Le donne? immagini pittoriche di estrema eleganza erotica,muse ieratiche,delirii omnicomprensivi magnificamente rappresentate. Celebrazione della figura femminile in chiave poetica e divina.
Ringrazio, come donna, il regista Wong Kar-Wai, per l'idea di femminilitą che ci regala.

Magda Mantecca