Tunisia
Per la Tunisia l’IMDB attesta 100 titoli. Un film è uscito
nei cinema italiani e un altro lo si è visto in tv a “Fuori orario”.
Il
primo è Gli zoccoli d'oro
(Les
sabots en or, 1989, in coproduzione con la Francia) di Nouri Bouzid,
interpretato da Hichem Rostom, Hamadi Zarrouk e Mechket Krifa.
Il
film racconta di Yussef, un intellettuale di sinistra, uscito dal carcere
dov’era stato rinchiuso e torturato per motivi politici. Di nuovo libero cerca
di ricostruirsi la propria vita, ma sfortunatamente incontra solo porte chiuse.
Tutti lo respingono, persino i figli e gli amici e così una nuova disperazione
lo porta al suicidio.
Come per il libanese Ziad Doueiri, anche Nouri Bouzid attinge
in parte all’autobiografismo. Anch’egli infatti ha subito la terribile
esperienza del carcere a causa della sua azione rivoluzionaria contro il regime
di Habib Ibn Alì Burghiba. Il film comunque si limita ad un parziale
riferimento ad esperienze personali e la storia vive di una propria
indipendenza, soprattutto in termini di scelte narrative, poiché il
tradizionale racconto lineare che ci si aspetterebbe in un racconto anche solo
parzialmente di carattere biografico, è felicemente sostituito da una struttura
in cui diversi brani narrativi s’incastrano tra loro, sottolineando così
l’impossibilità per il protagonista di riavere una vita tranquilla.
L’altro
lungometraggio è Les baliseurs du désert
(Al haimoun, 1984, coprodotto dalla
Francia) di Nacer Khemir. Il film è la storia di un uomo che inizia a lavorare
come insegnante nella scuola di un villaggio nel deserto. Qui vede (e ne rimane
colpito) misteriosi uomini avvolti in nubi di polvere e sabbia; essi sono i
“baliseurs” che abitano il deserto scavando nella sabbia.
In
questo film si assiste ad una narrazione piuttosto lenta, quasi a voler fare da
commento metafisico all’immagine di questi uomini del deserto, di fatto però,
benché un vago senso del mistero sia presente, a lungo andare il film perde un
certo contatto col suo mondo e diviene anche un po’ monotono. Non è un brutto
film, ma certo non è nemmeno pienamente convincente.
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