Science+Fiction
FESTIVAL DELLA FANTASCIENZA
EDIZIONE ZERO/NOVE
TRIESTE 22-28 NOVEMBRE 2009
Multiplex Cinecity – Torri d’europa
L’edizione zero/nove di Science+Fiction – il festival internazionale della fantascienza - manifestazione dedicata all’esplorazione dei mondi del fantastico, dei linguaggi sperimentali e delle nuove tecnologie nelle produzioni di cinema, televisione, arti visive e dello spettacolo - si svolgerà a Trieste dal 22 al 28 novembre 2009 presso il Multiplex Cinecity.
Anteprime, retrospettive, sezioni concorso, eventi speciali ed incontri con autori del cinema e della letteratura, formeranno lo scheletro di quest’edizione di Science+Fiction: una kermesse che dal 2005 fa parte della European Fantastic Film Festivals Federation ed è ormai universalmente riconosciuta come rampa di lancio per le opere più innovative e per i registi emergenti. La manifestazione è realizzata e promossa dal centro ricerche e sperimentazioni cinematografiche La Cappella Underground, con la collaborazione e il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (DGC), della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Provincia di Trieste, del Comune di Trieste, della Camera di Commercio di Trieste e dell’Università di Trieste.
Serata di apertura (domenica 22 novembre) all’insegna di un’imperdibile spettacolo, tra immagini e suoni. I Massimo Volume, inaugureranno questa edizione musicando dal vivo La caduta della Casa Usher, pellicola firmata da Jean Epstein e tratta dall’omonimo racconto di Edgar Allan Poe.
In chiusura (sabato 28 novembre) una delle Anteprime più attese, Moon di Duncan Jones (figlio di David Bowie), trionfatore al Festival di Sitges. Nelle sale italiane uscirà il prossimo 4 dicembre, per riportare l’uomo sulla Luna e omaggiare buona parte della miglior fantascienza degli anni Settanta e Ottanta, da Alien ad Atmosfera Zero. Ci ricorderà un po’ l’HAL 9000 di 2001: Odissea nello spazio il suo robot calmo e rassicurante Gerty (doppiato da Kevin Spacey), che accompagnerà uno straordinario Sam Rockwell sul terreno lunare. Fantascienza psicologica e grandi sorprese, riflessioni estreme e contemporanee sulla clonazione e un profondo messaggio sulla condizione umana.
Tra gli ospiti, Roger Corman, fresco di un Oscar alla Carriera e Christopher Lee, che ritireranno il Premio Urania d’Argento alla Carriera.
Il Presidente della Giuria sarà lo scrittore americano Bruce Sterling, tra i guru del cyberpunk, autore di opere seminali come “La matrice spezzata” e curatore della fondamentale antologia di racconti “Mirrorshades”, che ha sostanzialmente definito un genere letterario ed un modo di sentire - poi riflessi con successo ed intensità anche al di fuori dell’ambito prettamente letterario. La giuria presieduta da Sterling avrà il compito di assegnare l’Asteroide al miglior lungometraggio di fantascienza, scelto tra titoli provenienti da tutto il mondo e firmati da registi emergenti.
Nocturno Cinema proporrà quest’anno anche l’anteprima di Shadow, firmato da Federico Zampaglione, frontman dei Tiromancino che sarà a Trieste per presentare quello che è il suo secondo lungometraggio, un horror atmosferico e disturbante nella tradizione del cinema italiano di genere degli anni ’70. Il regista riceverà il Premio Nuove Visioni 2009, assegnato da Nocturno al miglior cineasta di genere emergente. Un riconoscimento importante, per il contributo dato al rilancio del cinema italiano di genere nel mondo.
Inoltre, un rappresentante d’eccezione del cinema di genere italiano sarà al centro di un altro imperdibile Evento Nocturno: Enzo G. Castellari. Il regista, omaggiato dal genio di Quentin Tarantino con Inglorious Basterds, liberamente ispirato a Quel maledetto treno blindato, uno dei tanti cult movies diretti da Castellari, che a Trieste presiederà anche l’altra giuria di Science+Fiction.
Quest’anno, infatti, per la prima volta, il festival ospiterà anche il concorso per il Méliès d’Argento, premio per il miglior lungometraggio fantastico europeo organizzato sempre in collaborazione con la European Fantastic Film Festivals Federation: Science+Fiction, in questo modo, entra di fatto nel gotha dei festival di cinema di genere, a fianco di sette altre importantissime manifestazioni come l’imponente Festival di Sitges in Spagna, quello di Leeds nel Regno Unito, quelli di Bruxelles, Amsterdam, Neuchâtel in Svizzera, Espoo in Finlandia e Lund in Svezia. Ogni anno, fra i titoli vincitori di ognuno di questi otto festival ne viene scelto uno che si aggiudica il Méliès d’Oro. , e di attribuire la nomination per il Méliès d’Oro al miglior cortometraggio fantastico europeo.
Quanto a Roger Corman, l’edizione zero/nove di Science+Fiction l’aveva previsto, decidendo molti mesi fa di assegnargli il Premio alla Carriera Urania d’Argento (che verrà attribuito lunedì 23 novembre). Nel frattempo la notizia è arrivata: Roger Corman ha ricevuto proprio pochi giorni fa dagli Academy Award la statuetta più ambita, l’Oscar alla Carriera. Il Premio Oscar, ora possiamo dirlo, interverrà a Trieste per ricevere il Premio Urania d’Argento - assegnato ogni anno a personalità di spicco del fantastico e realizzato in collaborazione con la rivista Mondatori “Urania” – e verrà omaggiato con la proiezione di L’uomo dalla vista a raggi x (The Man With The X Ray Eyes), storica pellicola interpretata da Ray Milland e vincitrice del premio Astronave d’Argento nella prima edizione dello storico Festival del “Film della Fantascienza di Trieste”. Inoltre, il regista e produttore divenuto figura leggendaria con i propri film nel campo dei B movies e per aver lanciato nomi del calibro di Jack Nicholson e Francis Ford Coppola, presenterà un focus sull’opera di Edgar Allan Poe, nel bicentenario della nascita dello scrittore. Tra i film tratti dai suoi lavori, verranno proiettati, tra gli altri, alcuni capolavori cormaniani: I Vivi e i Morti (The Fall Of The House Of Usher), Il Pozzo e il Pendolo (The Pit And The Pendulum), I Maghi del Terrore (The Raven) e La Maschera della Morte Rossa (Masque Of The Red Death).
Ma in questa super edizione, ci sarà un altro straordinario vincitore: l’attore più alto fra tutti, con il suo metro e 96 d’altezza, Christopher Lee. Un'altra leggenda vivente del cinema "borderline", che arriverà a Trieste per ricevere l'Urania d'argento alla carriera. Attore di culto per milioni di fan in tutto il mondo, apparso in oltre 250 pellicole e in anni recenti venerato caratterista per Spielberg, Dante, Burton, Lucas, il più celebre vampiro dello schermo (insieme a Bela Lugosi), sarà protagonista di una masterclass aperta al pubblico e agli studenti universitari, in cui ripercorrerà le tappe più significative della sua carriera. Inoltre, introdurrà la proiezione del classico maledetto The Wicker Man (1973) di Robin Hardy. Infine, presenterà, solo a Trieste, Triage di Danis Tanovic, sua ultima interpretazione in uscita in Italia il 27 novembre.
Fra i titoli confermati in Neon – selezione ufficiale del festival: Metropia (in concorso sia per l’Asteroide che per il Méliès d’Argento), film di animazione distopico con le voci di Vincent Gallo, Juliette Lewis e Udo Kier; il nuovo film di Kazuaki Kiriya – già regista di “Kyashan-la rinascita” – Goemon (fuori concorso), che vede come protagonista una sorta di Robin Hood ninja dotato di superpoteri; lo spettacolare Banlieue13-Ultimatum (Méliès d’Argento), scritto da Luc Besson e diretto da Patrick Alessandrin; il messicano 2033 (Méliès d’Argento) diretto da Francisco Laresgoiti, che ci catapulterà in una dittatura futuribile tra fantapolitica e contingente realtà; e Salvage (Asteroide) firmato dal britannico Lawrence Gough. Tra i film di Neon anche TiMER (Asteroide) della regista statunitense Jac Schaeffer, insolita irruzione al femminile nel genere, che sarà tra gli ospiti di questa edizione. Sempre dagli Stati Uniti, ma diretto da registi spagnoli, il post-apocalittico Carriers (Asteroide) e l’orrorifico Infestation (Asteroide), la pellicola serba Zone of the Dead (Asteoride) firmata da Milan Konjevic e Milan Todorovic. Il barbarico Valhalla Rising (Méliès d’Argento) è, invece, il nuovo lavoro di Nicolas Winding Refn, regista della trilogia di successo The Pusher. Dal Giappone arriveranno la trilogia manga di culto 20th Century Boys (fuori concorso) e la sofisticata science fiction di The Clone Returns Home (Asteroide), direttamente dal Sundance Film Festival; dall’Ungheria ci sarà One (Asteroide e Méliès d’Argento), opera prima del regista Pater Sparrow tratta da un racconto di Stanislaw Lem, quindi la co-produzione tra Canada, Russia e Giappone First Squad: The Moment Of Truth (Asteroide), animazione dello Studio 4 °C ambientata nel cuore della Seconda Guerra Mondiale, e la co-produzione franco-belga Amer (Méliès d’Argento); su toni diversi, non mancherà di stupire l’horror britannico d’ambientazione natalizia The Children (Méliès d’Argento).
Tra i programmi speciali di quest’anno, un approfondimento dei legami tra scienza e fantascienza attraverso art&scienza, ovvero una serie di conferenze con relatori nazionali e internazionali di spicco (Bruce Sterling e Paolo Attivissimo solo per citarne un paio) che affronteranno temi quali il futurismo come fusione di arte+scienza+tecnologia e il quarantesimo anniversario del viaggio sulla Luna. art&scienza è organizzato in collaborazione con la SISSA e con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste ed è coordinato dal giornalista scientifico Fabio Pagan (Radio 3 Scienza).
E proprio in un percorso anticipatorio di un futuro possibile si inserisce pure la proiezione di The Age Of Stupid,, organizzata in collaborazione con LaREA – ARPA FVG. Narrato da Pete Postletwhite, il documentario è incentrato sul sempre più stringente problema del cambiamento climatico che sarà affrontato a dicembre alla Conferenza Internazionale di Copenaghen. L’introduzione in sala sarà a cura di Filippo Giorgi (ICTP), già membro del board che si è aggiudicato nel 2007 il Premio Nobel assieme ad Al Gore.
Prosegue, inoltre, anche il progetto Marx Attacks!, (con la collaborazione di Alpe Adria Cinema): un programma particolarmente significativo nel ventennale della caduta del Muro di Berlino Dopo l’incursione nel cinema sovietico dell'edizione 2007, ecco un’esplorazione della produzione di fantascienza dei Paesi dell’Est Europa, con una ricca selezione che comprende tredici titoli, fra space-opera, scenari post-atomici, commedie fantasy, utopie e distopie: dalla ex DDR, Der schweigende Stern (The Silent Star, 1960) di Kurt Maetzig; Eolomea(1972) di Herrmann Zschoche e Im Straub der Sterne(In the dust of the Stars, 1976) di Gottfried Kolditz; dalla ex Cecoslovacchia, Ikarie XB-1 (1963) di Jindřich Polák, Konec Sprna v Hotelu Ozon (The End of August at the Hotel Ozone, 1966) di Jan Schmidt, Kdo Chce Zabet Jessii? (Who Killed Jessie?, 1966), di Václav Vorlíček e Upir z Ferat (Ferat Vampire, 1981) di Juraj Herz; dalla ex Yugoslavia,Gosti iz galaksije(Visitors from the Galaxy, 1981) di Dusan Vukotic e Izbavitelj (The Rat Savior, 1976); Dall'Ungheria Az eröd (The Fortress, 1979) di Miklos Szinetar; dalla Polonia Wojna swiatów - nastepne stuleci (The War of the Worlds: Next Century, 1981) di Piotr Szulkin, Seksmisja(Sexmission, 1983) di Juliusz Machulski e O-bi, O-ba - Koniec cywilizacji (O-Bi, O-Ba - The End of Civilization,di Piotr Szulkin.
Maggiori informazioni reperibili – assieme alle immagini - nell’area press del sito www.scienceplusfiction.org
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Ufficio Stampa Science+Fiction_09
Festival Internazionale della Fantascienza di Trieste
Cristina Borsatti - tel. +39.347.9340720
cristinaborsatti@yahoo.it
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EVENTO D’APERTURA
LA CADUTA DELLA CASA USHER MUSICATA DAL VIVO DAI MASSIMO VOLUME
Sarà La Chute de la Maison Usher (La caduta della Casa Usher ) di Jean Epstein ad aprire questa decima edizione di Science+Fiction, domenica 22 novembre. Uno spettacolo straordinario, tra immagini e suoni, grazie alla presenza dei Massimo Volume che musicheranno dal vivo il film tratto dall’omonimo racconto di Edgar Allan Poe, nel bicentenario della sua nascita.
Dei Massimo Volume si è ampiamente parlato tra il 1995 ed il 2001. Cinque album realizzati, prima di far calare il silenzio sulla band, ma non sui suoi componenti, affaccendati tra opere letterarie, collaborazioni e ricerca. I Massimo Volume hanno saputo catturare l’amore e la stima di un folto pubblico e di colleghi, che al di
là delle proprie inclinazioni artistiche hanno sempre ammirato in maniera incondizionata gli artefici di “Stanze” (1993), di “Lungo i bordi” (1995), di “Da qui” (1997), di “Club Priv” (1999) e della colonna sonora di Almost Blue (2000). Nell’estate del 2008 un primo bagliore di luce a squarciare la spessa tenebra che avvolgeva il progetto: la band, invitata e presente al Traffic Festival, elargivano rosee speranze. Senza troppo indugiare, un paio di mesi dopo veniva inaugurato un Reunion Tour che raccolse consensi al di là di ogni più che ottimistica previsione! Affiancato al progetto originale, on the road anche la suggestiva sonorizzazione de La Caduta della Casa Usher, film muto datato 1928 a firma di Jean Epstein che con Luis Bunuel realizza una sceneggiatura unendo due racconti di Edgar Allan Poe: “La Caduta della Casa degli Usher” e “Il Ritratto Ovale”. La stima rinnovata di pubblico e critica convince di conseguenza Emidio Clementi (voce e basso), Vittoria Burattini (batteria), Egle Sommacal (chitarre) a certificare il successo ritrovato con la pubblicazione dell’ album live, “Massimo Volume Bologna nov. 2008”, registrato il 7 Novembre 2008 all’Estragon di Bologna, con Stefano Pilia (chitarre), il quarto musicista della band, che da tempo condivide con i tre membri storici questa nuova e splendida avventura.
Il film:
La chute de la maison Usher (Francia 1928, b/n, 35 mm, 70’) di Jean Epstein
Mentre la giovane moglie Madeleine muore lentamente di una terribile malattia, Roderick Usher, artista febbrile, chiede al suo vecchio amico Allan di tenergli compagnia in questo momento così cupo. Poco dopo l’arrivo di Allan, Madeline muore... o no? Mentre Roderick sprofonda nella malinconia, si sentono dei rumori
forti provenire dalla tomba di Madeline. La morte non è la fine!
Serata inaugurale - domenica 22 novembre 2009 – ore 21.30 – Teatro Miela
biglietto unico € 7
ingresso gratuito per gli accreditati del festival
ROGER CORMAN
PREMIO ALLA CARRIERA URANIA D’ARGENTO
Una premessa. Nel 40esimo della sua fondazione, La Cappella Underground festeggia questo importante traguardo con un’edizione di Science+Fiction formato de luxe. due leggende del cinema fantastico arrivano a Trieste per ritirare il Premio Urania alla carriera: the King of b-movies Roger Corman, che ha con la città un legame speciale, poiché il suo X:The Man with X Ray Eyes fu uno dei film premiati alla primissima edizione del festival nel 1963; e l’icona dell’lhorror britannico Sir Christopher Lee, assurto a una seconda giovinezza artistica negli anni Duemila, offrendo il suo volto e il suo carisma agli universi sci-fi e fantasy di Star Wars e The Lord of the Rings.
Il Premio alla Carriera Urania d’Argento - istituito nel 2002 con la collaborazione della storica rivista Mondadori “Urania” e del suo curatore Giuseppe Lippi, e realizzato sul modello di un’illustrazione originale di Karel Thole - sarà consegnato a Roger Corman lunedì 23 novembre. Il regista verrà omaggiato con la proiezione di L’uomo dalla vista a raggi x (The Man With The X Ray Eyes), storica pellicola interpretata da Ray Milland e vincitrice del premio Astronave d’Argento nella prima edizione dello storico Festival del Film di Fantascienza di Trieste. Ritirò il premio il produttore James H. Nicholson, cofondatore dell’American International Film. Ma nella sua autobiografia, Corman ricorda con orgoglio quel premio, e ricorda inoltre che fece visita a Trieste lo stesso anno, durante le riprese in Jugoslavia di Cinque per la gloria (The Secret Invasion).
Il film:
X: The Man with the X-Ray Eyes (L’uomo dagli occhi a raggi X) (Usa, 1963, colore, 35 mm, 79’)
Il Dottor James Xavier è un ricercatore brillante ma poco ortodosso. I suoi esperimenti con la vista umana
hanno prodotto una sostanza chimica sperimentale in grado di incrementare enormemente la nostra capacità visiva e, dopo averla sperimentata su se stesso, ha scoperto di essere in grado di vedere all’interno del corpo umano in tempo reale. Mentre continua a testare la droga su di sè Xavier comincia non solo a vedere attraverso le pareti e i vestiti, ma anche il vero e proprio tessuto che compone la realtà.
Giornata inaugurale
domenica 22 novembre 2009 – a partire dalle 17.00 - Teatro Miela
Roger Corman incontra il pubblico
a seguire
X - The Man with the X-Ray Eyes [ Usa | 1963 | col. | 79' | v.o.sott.it.]
ingresso libero
Sarà proposto, inoltre, un focus sull’opera di Edgar Allan Poe, nel bicentenario della nascita dello scrittore. Tra i film tratti dai suoi lavori, ci saranno tra gli altri i capolavori cormaniani come I Vivi e i Morti (The Fall Of The House Of Usher), Il Pozzo e il Pendolo (The Pit And The Pendulum), I Maghi del Terrore (The Raven), La Maschera della Morte Rossa (Masque Of The Red Death). Roger Corman non poteva mancare.
The Fall of the House of Usher [t. i. I vivi e i morti] Usa, 1960, colori, 35 mm, 79’
Convinto che il sangue della sua famiglia sia ormai contaminato da generazioni di malvagità, Roderick Usher è determinato a distruggere il matrimonio della sorella Madeline. Quando il fidanzato di Madeline giunge al castello infestato per riprendersi l’amata sposa, scoprirà che, per questa famiglia, la loro casa è più di una semplice casa... E’ la loro tomba!
The Masque of the Red Death [t. i. La maschera della morte rossa] Regno Unito, 1964, colore, 35 mm, 89’
Morte e depravazione regnano sovrane nel castello del Principe Prospero…e quando egli spadroneggia è come un fiume in piena! Prospero ha solo una scusa per le sue diaboliche azioni: è il diavolo che lo fa agire così. Ma quando un misterioso e inaspettato ospite rompe la sua maschera durante un ballo mascherato, allora sa che l’inferno si scatenerà e la festa si trasformerà in una danza macabra.
The Pit and the Pendulum [t. i. Il pozzo e il pendolo] Usa, 1961, colore, 35mm, 90’
Il figlio del più spietato assassino dell’Inquisizione spagnola è mentalmente instabile, tormentato da orribili memorie d’infanzia. La moglie infedele finge la propria morte per farlo impazzire del tutto, ma scoprirà che il tradimento è un’arma a doppio taglio: l’uomo che voleva distruggere diventa non solo il suo giudice e la sua giuria, ma anche il suo boia!
The Raven [t. i. I maghi del terrore] Usa, 1963, colore, 35 mm, 86’
Il malinconico mago Erasmus Craven ha da poco abbandonato la Confraternita degli Stregoni dopo l’apparente morte della moglie Lenore e riceve la visita di uno sboccato corvo parlante che dice di essere l’insulso mago Adolphus Bedlo. Dopo molte insistenze, Craven riporta Bedlo al suo aspetto umano, invertendo l’incantesimo fatto dal malvagio Dottor Scarabus, maggior rivale di Craven. Dopo aver saputo che una donna molto somigliante a Lenore è stata vista in compagnia del Dottore, Craven decide di accompagnare Bedlo al castello di Scarabus, dove lo scontro si inasprisce fino a sfociare in una battaglia all’ultimo sortilegio tra i due stregoni accecati di rabbia.
“Allo stesso modo delle scoperte e dei postulati di Freud, l’opera di Edgar Allan Poe scava nei meccanismi della mente profonda, ma ciò che ha indotto i due geni a scoprire l’inconscio in momenti così vicini della storia è il bisogno di comprendere la natura dell’uomo. Sia Poe che Freud hanno fatto importanti scoperte nel campo della mente, svelandone aspetti a lungo nascosti. Inoltre, i loro progressi si sono susseguiti in un arco di tempo notevolmente vicino dal punto di vista storico. Freud analizzava i pazienti, Poe esaminava i suoi personaggi descrivendone sfide e tribolazioni: in alcune situazioni essi sfruttavano le risorse della mente cosciente, in altre prendevano decisioni apparentemente irrazionali perché l’inconscio ne assumeva il controllo. Era venuto il tempo perché il lavorio intimo della mente fosse svelato. Attraverso le creazioni di Poe, la società ha cominciato un viaggio interiore verso il mondo del profondo. Verrà il tempo in cui l’umanità dovrà fare il prossimo passo.” (Roger Corman)
ROGER CORMAN, NOTA BIOGRAFICA
La saga del cineasta indipendente Roger Corman è una delle più straordinarie storie di successo del cinema. Avendo prodotto più di 550 film ed avendone diretti altri 50, la sua influenza sul cinema americano va ben oltre i suoi film a basso budget, pieni di energia e creatività. Si tratta senza dubbio di uno dei più talentuosi e capaci filmaker di Hollywood. Celebre per la sua perspicacia nell’individuare giovani talenti, il suo lascito maggiore rimarrà senza dubbio la legione di produttori, registi, sceneggiatori ed attori che ha fatto crescere. Tra gli altri: Jack Nicholson, Francis Ford Coppola, Peter Fonda, Bruce Dern, Diane Ladd, Talia Shire, Peter Bogdanovich, Robert De Niro, Martin Scorsese, Sally Kirkland, Ron Howard, Charles Bronson, Joe Dante, Jonathan Demme, Gale Ann Hurd, e James Cameron. Nato a Detroit nel 1926, Corman si è diplomato alla Beverly Hills High School. Nel 1947 ha conseguito la laurea in ingegneria alla Stanford University.
Dopo un periodo nella marina militare ha trovato lavoro alla 20th Century Fox e nel 1949 era già story analyst. Disilluso dai metodi dello studio, ha lasciato la Fox alla volta dell’Inghilterra, dove ha seguito un corso post universitario di letteratura inglese moderna al Balliol College di Oxford. Subito dopo il suo ritorno ad Hollywood, Corman ha lavorato brevemente come agente letterario. Nel 1953 Roger Corman ha venduto alla Allied Artists la sua prima sceneggiatura, intitolata FBI Operazione Las Vegas (Higway Dragnet) e ha lavorato al film come produttore associato. Con i proventi delle vendite ha realizzato The Monster from the Ocean Floor, suo primo film come produttore indipendente, con un budget di soli 18.000 dollari. Il trionfo del suo primo sforzo ha dimostrato che un film di alta qualità può essere realizzato con pochissimi soldi. Di conseguenza, Corman ha cominciato a produrre per la American International Pictures una vasta gamma di film a basso udget, tutti di grande successo. Ha attraversato generi diversi tra loro come western, gangster movies, fantascienza e film con automobili e rock’n’roll, pensati per un pubblico di teenager: nel solo 1957, Corman ha fatto uscire nove film, alcuni dei quali sono stati completati in due o tre giorni. Grazie a questa sequenza di successi al botteghino, Corman ha cominciato ad ottenere budget più alti. Nel corso degli anni ’60, il ciclo di film horror tratti da Edgar Allan Poe, diretti da Corman e interpretati da Vincent Price, gli è valso il plauso internazionale. Quando il French Film Institute lo ha celebrato con una retrospettiva nel 1964, Roger Corman è divenuto il più giovane produttore/regista a ricevere un simile riconoscimento. Sempre anticipatore delle mode, Corman ha realizzato il primo biker movie, I selvaggi (Wild Angels): interpretato da Peter Fonda e Nancy Sinatra, il film è stato presentato alla Mostra del Cinema di Venezia del 1966, dove ha ricevuto un’accoglienza straordinaria. Nel 1967 Il serpente di fuoco (The Trip), scritto ed interpretato da JackNicholson, ha dato il via alla mania del cinema “psichedelico” della fine degli anni ’60.In quanto principale regista della AIP, il successo di Corman ha reso la compagnia una delle principali potenze di Hollywood. Inorridito dalla congenita perdita di tempo e denaro, ma anche dalle intromissioni dei dirigenti, Corman si è però chiamato fuori dallo studio system. Nel 1970 ha fondato la sua società di produzione e distribuzione: la New World Pictures. Il primo anno di attività della New World ha sorpreso anche Corman: tutti gli undici film distribuiti hanno generato profitti cospicui. La New World si è rapidamente trasformata nella più grande società di distribuzione degli Stati Uniti. Oltre ad offrire al pubblico divertimento a tutto spiano con titoli come FBI e la banda degli angeli (Big Bad Mama) e Eat My Dust, o cult movie come Rock and Roll High School, la New World è diventata presto leader indipendente nella distribuzione di film stranieri di qualità nel circuito americano. Fra le uscite della New World ci sono stati film premiati con gli Oscar e firmati da Ingmar Bergman, Francois Truffaut, Federico Fellini, Akira Kurosawa, e Werner Herzog. Nel gennaio del 1983, Roger Corman Pictures. La cessione gli ha consentito di continuare a produrre film senza dover contemporaneamente dirigere una gigantesca società di distribuzione. Gli ha anche permesso di produrre più film con budget maggiori. Il giorno dopo aver venduto la New World, Corman ha annunciato la costituzione della sua nuova società la Concorde-New Horizons. L’anno successivo ha fatto uscire cinque nuovi film: la commedia adolescenziale Screwballs, il film fantascientifico d’avventura Space Raiders, l’epico cappa e spada Deathstalker, Passione fatale (Love Letters) con JamieLee Curtis, e il film punk drammaticoadolescenziale Suburbia, diretto daPenelope Spheeris.Fra le opere più recenti della Concorde sisegnalano Reflections in the Dark, con MimiRogers e Billy Zane, e Shopping, direttoda Paul Anderson. Per “Roger CormanPresents” della Showtime, Corman haproposto film come Alien Avengers conGeorge Wendt, Black Scorpion II con JoanSeverence, Humanoids from the Deep con Robert Carradine. e Vampirella conRoger Daltrey. Nel 1990, Roger Cormanha scritto con Jim Jerome la propriaautobiografia, intitolata “Come ho fattocento film a Hollywood senza mai perdereun dollaro” (“How I Made a Hundred Moviesin Hollywood and Never Lost a Dime”) epubblicata da Random House (in Italiada Lindau). Roger Corman vive a SantaMonica con la moglie e produttrice JulieCorman, e quattro figli.
CHRISTOPHER LEE
PREMIO ALLA CARRIERA URANIA D’ARGENTO
Doppio premo alla Carriera per festeggiare la decima edizione di Science+Fiction. Anche Christopher Lee riceverà il Premio alla Carriera Urania d’Argento (sabato 22 novembre), omaggio ad oltre sessant’anni di straordinaria carriera e oltre 250 interpretazioni. Lee sarà protagonista di una masterclass aperta al pubblico e agli studenti universitari, in cui ripercorrerà le tappe più significative della sua straordinaria vita da attore. Inoltre, introdurrà la proiezione del classico maledetto "The Wicker Man" (1973) di Robin Hardy, in cui Lee interpreta Lord Summerisle, proprietario di un'isola scozzese dove si praticano riti macabri, film censurato per una scena dove Britt Ekland danza nuda (in Italia si è visto solo sui canali satellitari). Infine, presenterà "Triage" di Danis Tanovic, sua ultima interpretazione in uscita in Italia il 27 novembre.
I film:
Il Signore degli anelli - La compagnia dell’anello (The Lord of the Rings) – The Fellowship of the Ring
Nuova Zelanda/USA, 2001, colore, 35mm, 208’
Primo film della trilogia fantasy che ha segnato un’epoca. Le vicende di Frodo, che insieme ad amici hobbit ed altri compagni d'avventura si trova ad affrontare un'impresa ardua, in un mondo popolato da razze e creature di ogni sorta.
The Wicker Man
Regno Unito, 1973, colore, 35 mm, 88’
In seguito alla misteriosa scomparsa di una ragazza, il sergente Howie arriva su un’isola remota per indagare, ma la comunità pastorale guidata dallo strano Lord Summerisle non è ciò che sembra. Il detective scopre presto una società segreta dedita alla lussuria sfrenata e ai riti pagani al limite della blasfemia. Riuscirà Howie a fermare il sacrificio estremo previsto dal culto prima che lui stesso si ritrovi faccia a faccia con l’orrore del fantoccio di paglia?
Triage
Irlanda/Spagna/Francia, 2009, colore, 35 mm, 99’
Due esperti fotoreporter, Mark e David, lavorano nel Kurdistan in guerra. Mark è alla ricerca della foto della sua vita, mentre David ne ha avuto abbastanza e decide di mollare tutto per ritornare a casa dalla moglie incinta, Diane. Quando anche Mark viene ferito e fa ritorno in Irlanda pochi giorni dopo, rimane sconvolto nell’apprendere che David non è tornato a casa. Esausto, disorientato, ossessionato da fantasmi di violenza, l’uomo peggiora a vista d’occhio. In ospedale, i medici giungono alla conclusione che la sua paralisi è un problema psicologico legato a qualcosa che è accaduto a David e che Mark non vuole ricordare.
CHRISTOPHER LEE, NOTA BIOGRAFICA
Attore leggendario, Christopher Lee ha recentemente interpretato il Sig. Wonka, il padre dentista di Willy, ne La fabbrica di cioccolato (Charlie and the Chocolate Factory), ha recitato nella trilogia de Il Signore degli Anelli (The Lord of the Rings) prodotto da New Line Cinema, in Star wars: Episodio II- L’attacco dei cloni (Star Wars: Episode II – Attack of the Clones) e nel successivo Star Wars Episodio III- La vendetta dei Sith (Star Wars: Episode III – Revenge of the Sith) della Lucasfilm. Prima dei ruoli in questi film blockbuster, ha recitato nel film indipendente acclamato dalla critica Jinnah, vera e propria sfida personale nell’interpretare il fondatore di una nazione davanti alla sua gente, e nella miniserie epica della BBC Gormenghast. È apparso di recente anche in Fiumi di Porpora II(Crimson Rivers II) con Jean Reno, così come ne Il mistero di Sleepy Hollow (Sleepy Hollow) e ne La sposa cadavere (Corpse Bride)entrambi di Tim Burton. Nel 2007 ha impersonato come voce fuoricampo la Morte ne Il colore della magia (The heavy, The colour of Magic) di Terry Pratchett ed era nel cast de La Bussola d’oro (The Golden Compass). Nel 2008 ha girato Triage e Glorious 1939 e nel 2009 Season of the Witch con Nicolas Cage. Ha appena terminato di girare The Resident con Hilary Swank.
Tra i registi con cui Lee ha lavorato sono annoverati: John Huston, Raoul Walsh, Joseph Losey, George Marshall, Orson Welles, Nicholas Ray, Michael Powell, Edward Molinaro, Jerome Savary, Billy Wilder, Steven Spielberg, Joe Dante, Peter Jackson, Tim Burton, John Landis, Alejandro Jodorowsky e Andrei Konchalovsky.
Lee è apparso in oltre 250 pellicole e produzioni televisive, le più conosciute sono: Verso la città del terrore (A Tale of Two Cities), Dracula il vampiro (Dracula), La mummia (The Mummy), The Wicker Man, La vita privata di Sherlock Holmes (The Private Life of Sherlock Holmes), I tre moschettieri (The Three Musketeers)e Milady - I Quattro moschettieri (The Four Musketeers), Agente 007 - L’uomo dalla pistola d’oro (The Man with the Golden Gun) (il cui autore era suo cugino Ian Fleming), 1941, Airport ‘77 and Gremlins II. Ritiene che il momento più importante della sua carriera sia stato condurre il Saturday night live nel 1978 con John Belushi, Dan Aykroyd, Bill Murray, Gilda Radner, Laraine Newman e Jane Curtin. E’ ancora il terzo show più apprezzato della serie.
Per il suo contributo al cinema Lee ha ricevuto premi negli Stati Uniti, in Francia, Germania, Spagna, Italia e Gran Bretagna ed è Comandante dell’ordine di San Giovanni di Gerusalemme, l’ordine più antico al mondo. Nel 2001 è stato nominato Commander of the order of the British Empire e nel 2009 è stato nominato Cavaliere dal Principe Carlo d’Inghilterra.
Science+Fiction
FESTIVAL DELLA FANTASCIENZA
EDIZIONE ZERO/NOVE
TRIESTE 22-28 NOVEMBRE 2009
Multiplex Cinecity – Torri d’Europa
ENZO G. CASTELLARI E QUEL MALEDETTO TRENO BLINDATO
TRIESTE, 23 novembre 2009 – Acquista nuove forme da quest’anno la partnership con Nocturno cinema, l’indispensabile e unico magazine italiano sul cinema di genere. L’ospite nocturniano di questa edizione e il monumentale Enzo G. Castellari, regista di gloriosi spaghetti western, poliziotteschi e post-atomici, invocato da Tarantino sistematicamente come Maestro. Ospite graditissimo, domani, martedì 24 novembre, il regista la cui G. sta per Girolami (vera e propria dinastia dell’industria cinematografica italiana) interverrà alla proiezione di Quel maledetto treno blindato, cult movie a cui si è liberamente ispirato Quentin Tarantino con Inglorious Basterds (in cui Castellari ha interpretato un ufficiale nazista). A seguire, un’altra tra le sue più popolari pellicole, Fuga dal Bronx, pellicola uscita nel 1983 (negli USA con il titolo Ecape from the Bronx).
Tra le novità di domani, anche il ritorno della retrospettiva Marx Attacks! (alleghiamo un comunicato approfondito sull’argomento). Dopo l’incursione nel cinema sovietico (nella scorsa edizione), un’esplorazione della produzione di fantascienza dei Paesi dell’Est Europa, con una ricca selezione di titoli. Quelli di domani saranno: il polacco The Silent Star, e i cecoslovacchi Ikarie XB 1,The End of August at the Hotel Ozone, Who Wants to Kill Jessie?.
Per quanto riguarda il doppio Concorso di Neon, sarà la volta di Salvage (alla presenza del regista britannico Lawrence Gough), fantascienza apocalittica che mescola ipotesi di attacchi terroristici a qualcosa di ancora più sinistro;di Banlieue 13 – Ultimatum di Patrick Alessandrin (ospite della manifestazione), secondo capitolo di una serie sceneggiata da Luc Besson; e One di Pater Sparrow, che introdurrà la proiezione (storia di un misterioso libro senza titolo né autore). Inoltre, in Anteprima Fuori Concorso, verrà proiettato 20th Century Boys: Chapter Two – The Last Hope di Yukihiko Tsutsumi.
CON CHRISTOPHER LEE, LA CONSEGNA DEL PREMIO ASTEROIDE E DEL MÉLIÈS D’ARGENTO/S+F_09
- GRANDE CHIUSURA CON L’ANTEPRIMA DI “MOON”
TRIESTE, 27 novembre 2009 – Giornata conclusiva, quella di domani, sabato 28
novembre. E il festival della fantascienza di Trieste può già tirare alcune
somme, tutte positive, a partire da un’affluenza di pubblico davvero
straordinaria. E pensare che uno dei momenti più attesi deve ancora
arrivare, ovvero la Serata di Premiazione che chiuderà la kermesse domani
sera, con la consegna del Premio Asteroide al Miglior lungometraggio in
Concorso e la Nomination al Méliès d’Or (il Premio Méliès d’Argento).
Inoltre, verrà assegnato il Premio del Pubblico, in collaborazione con la
Provincia di Trieste e il Cinecity, che vedrà premiato il film più amato
dagli spettatori di questa edizione tra quelli di Neon (comprese le
anteprime fuori concorso, ad eccezione di Moon).
Quattordici i film in competizione provenienti da ogni parte del mondo,
dagli Stati Uniti alla Svezia, dalla Serbia al Giappone, dalla Danimarca al
Regno Unito, per fare un viaggio attraverso la fantascienza contemporanea e
le sue opere migliori, firmate da registi esordienti o quasi.
Chi si aggiudicherà i riconoscimenti ancora non ci è dato di sapere. Quello
che è certo è che i Concorsi principali saranno affiancati da una terza
sezione competitiva. La Selezione di cortometraggi fantastici europei - in
collaborazione con l’EFFFF - sarà finalizzata anche quest’anno alla
nomination per il Miglior Cortometraggio Fantastico Europeo a cui verrà
assegnato il prestigioso Melies d’Or.
Il tutto si svolgerà in una giornata onorata dalla presenza di Christopher
Lee, che presenterà il primo capitolo de Il Signore degli anelli (La
Compagnia dell’anello) e introdurrà la proiezione del classico maledetto The
Wicker Man (1973) di Robin Hardy, in cui Lee (al fianco dell’attore Edward
Woodward, venuto a mancare solo pochi giorni fa) interpreta Lord Summerisle,
proprietario di un'isola scozzese dove si praticano riti macabri, film
censurato per una scena dove Britt Ekland danza nuda (in Italia andata in
onda per ora solo sui canali satellitari).
Film di chiusura, sarà l’attesissimo Moon opera prima di Duncan Jones,
primogenito di David Bowie. Un’anteprima nazionale (il film uscirà nelle
nostre sale il prossimo 4 dicembre), già apprezzata al Sundance Film
Festival e trionfatrice al Festival di Sitges, che riporta l’uomo sulla Luna
e omaggia buona parte della miglior fantascienza degli anni Settanta e
Ottanta, da Alien ad Atmosfera Zero. Ci ricorderà un po’ l’HAL 9000 di 2001:
Odissea nello spazio il suo robot calmo e rassicurante Gerty (doppiato da
Kevin Spacey), che accompagnerà uno straordinario Sam Rockwell sul terreno
lunare. Fantascienza psicologica e grandi sorprese, riflessioni estreme e
contemporanee sulla clonazione e un profondo messaggio sulla condizione
umana. Autentico fenomeno cinematografico dell’anno. Quale miglior omaggio
al mondo dei seleniti nel 40esimo dell’allunaggio?
Il film:
Moon (Regno Unito, 2009, colore, 35 mm, 97’)
Siamo in un futuro molto vicino. L’astronauta Sam Bell si trova in una
remota zona lunare con un contratto triennale con le Industrie Lunar per
estrarre l’Elio-3, la risorsa primaria di energia per la Terra. E’ un lavoro
solitario e la mancanza di comunicazioni dal vivo con la sua famiglia, a
causa di un satellite guasto, rende tutto più difficile. Sam infatti più
solo mandare e ricevere messaggi su registrati su cassetta.
Sito ufficiale/Official site
www.sonypictures.com/classics/moon
sabato 28 novembre
15.00 Sala 2 Urania d'argento a Christopher Lee
The Lord of the Rings: The Fellowship of the Ring – extended version [Nuova
Zelanda/Usa, 2001, col., 208’, v.o. sott.it.] di Peter Jackson
a seguire
incontro con Christopher Lee
a seguire
The Wicker Man [Regno Unito, 1973, col., 88’, v.o. sott.it.] di Robin Hardy
15.30 Sala 4 neon, concorso
Infestation (R) [Usa, 2009, colore, 93’] di Kyle Rankin
16.00 Sala 6 neon
20th Century Boys: Beginning of the End (R) [20-seiki shônen: Honkaku kagaku
bôken eiga, Giappone, 2008, col., 142’, v.o. sott.it/ing.] di Yukihiko
Tsutsumi
17.45 Sala 4 neon, concorso
Carriers (R) [Usa, 2009, colore, 84’] di Àlex Pastor, David Pastor
18.45 Sala 6 neon
20th Century Boys: Chapter Two – The Last Hope (R) [20-seiki shônen: Dai 2
shô - Saigo no kibô, Giappone, 2009, col., 139', v.o. sott.it./ing.] di
Yukihiko Tsutsumi
19.45 Sala 4 neon, concorso
First Squad - The Moment of Truth (R) [Faasuto Sukuwaddo,
Russia/Giappone/Canada, 2009, col., 73’, v.o. sott.it./ing.] di Yoshiharu
Ashino, Aljosha Klimov, Misha Sprits
20.30 Sala 2
cerimonia di premiazione
consegna del premio asteroide e del premio méliès d’argento
a seguire
Moon [Regno Unito, 2009, col., 97’, v.o. sott.it.] di Duncan Jones
21.00 Sala 6 neon
20th Century Boys: Chapter Three – Redemption (R) [20-seiki shônen:
Saishû-shô - Bokura no hata, Giappone, 2009, col., 155’, v.o. sott.it./ing.]
di Yukihiko Tsutsumi
21.30 Sala 4 neon, concorso
Replica di un film premiato
22.30 Sala 2 neon, concorso
Replica di un film premiato
Caffè Tommaseo
Science Fiction café
dalle 11.30 incontri con gli scrittori, i registi e gli artisti ospiti del
festival
ingresso libero
Domani: Greystorm e la fantascienza nel fumetto in Italia
Antonio Serra, Mario Alberti, Franco De Vescovi, Adriano Barone
Auditorium del Museo Civico Revoltella
art&scienza dalle 17.00 incontri tra scienza, arte e fantascienza
in collaborazione con la Sissa, coordina Fabio Pagan
ingresso libero
Domani: Balle spaziali. Siamo davvero andati sulla Luna?
Come smontare le tesi dei lunacomplottisti
Paolo Attivissimo-Andrea Bernagozzi
S+F_09 PREMIAZIONI E BILANCI
L’ANIMAZIONE VINCE IL PREMIO ASTEROIDE CON FIRST SQUAD e METROPIA (MENZIONE
SPECIALE)/A THE CHILDREN SPETTA LA NOMINATION AL MÉLIÈS D’OR E A TiMER IL
PREMIO DEL PUBBLICO
TRIESTE, 28 novembre 2009 – E’ First Squad-The Moment of Truth, del
giapponese Yoshiharu Ashino, il vincitore del PREMIO ASTEROIDE (assegnato al
miglior lungometraggio in Concorso). Al film svedese Metropia di Tarik Saleh
va invece una Menzione Speciale. A vincere è stato dunque il cinema d’animazione:
un uso della computer graphica che ha trovato concorde l’intera Giuria di
science+fiction 09, presieduta dallo scrittore Bruce Sterling. Con lui un
team d’eccezione, composto da due grandi esperti e studiosi degli universi
fantastici: l’autore di fumetti Antonio Serra e il critico francese Gilles
Esposito.
A detta della Giuria, “per l’attenzione meticolosa per i dettagli, per le
ricche sequenze d’azione e per le sbalorditive scene dal vivo, che si
distinguono per la qualità della recitazione, della sceneggiatura e dell’impatto
emotivo. Per la capacità di coniugare, con toni esotici e affascinati,
concetto, contenuto e forma”, il miglior film in Concorso è First Squad. “Un’opera
di animazione globale – ha detto la Giuria - realizzata tra Russia, Giappone
e Canada, di cui va apprezzata la freschezza, l’intelligenza e l’inventiva,
con l’augurio che questa equipe internazionale produca altri lavori
ugualmente visionari”. La menzione speciale va a Metropia, “perché ne
abbiamo apprezzato lo stile, la precisione e l’innovazione tecnologica –
riferisce il Presidente di giuria - cui si unisce un’autentica sensibilità
da artista di strada. Crediamo che Metropia rappresenti l’avanguardia del
cinema fantasy europeo nel 2009”.
Per quanto riguarda l’assegnazione del Méliès d’Argento (novità assoluta di
questa edizione), la Nomination - indispensabile per accedere al Concorso
Europeo che decreterà il vincitore del Méliès d’Oro alla prossima edizione
del Festival del Film Fantastico di Sitges- va al film The Children dell’inglese
Tom Shankland. La Giuria presieduta dal regista Enzo G. Castellari, e
composta anche dallo scienziato Marcello Rossi e dal produttore e
sceneggiatore Andrea Magnani, ha voluto premiare la pellicola britannica
perché “horror coinvolgente che rimanda anche al genere fantascientifico,
con un’ambientazione propria e indovinata, una buona regia e un’ottima
recitazione”.
Nella sezione European Fantastic Short, la selezione di cortometraggi
fantastici europei, la Giuria presieduta da Castellari ha assegnato la
Nomination per il Miglior cortometraggio fantastico europeo al francese
Virtual Dating firmato da Katia Olivier. “Unisce una storia fantascientifica
divertente e originale – secondo la Giuria – realizzata in maniera efficace
e tecnicamente valida”.
Quanto al Premio del Pubblico (assegnato in collaborazione con la Provincia
di Trieste e il Cinecity), gli spettatori della kermesse hanno scelto di
assegnarlo a TiMer della regista americana Jacqueline Schaeffer.
Si è conclusa così questa decima edizione di science+fiction (il Festival
Internazionale della Fantascienza di Trieste), che quest’anno ha attribuito
due Premi alla Carriera a due big del calibro di Roger Corman e di Sir
Christopher Lee, e un premio nuovo di zecca (Nuove Visioni) a Federico
Zampaglione, quale autore emergente più interessante nel panorama Europeo.
Ma l’iniziativa - realizzata e promossa dal centro ricerche La Cappella
Underground - sta già scaldando i motori in vista della sua prossima
stagione. Intanto i primi dati di questa edizione mettono in luce un record
di presenze, con un netto aumento del numero di spettatori della kermesse.
“E’ andata di lusso – ha detto il Direttore Daniele Terzoli – nel senso che
è stata un’edizione de luxe, grazie soprattutto a due ospiti eccezionali
come Roger Corman e Christopher Lee, due vere e proprie leggende. Ma anche
grazie ad altri importanti ospiti che hanno animato le serate del festival,
personalità non soltanto provenienti dal mondo cinematografico: lo scrittore
Bruce Sterling, il creatore del fumetto “Nathan Never” Antonio Serra,
Federico Zampaglione, al suo esordio nel mondo dell’horror e The King of
italian Bs (B-movies), Enzo g. Castellari. La nostra selezione ha proposto
anche quest’anno i titoli più innovativi della scena internazionale del
cinema di fantascienza e del fantastico, portando a Trieste registi
provenienti da tutto il mondo, non solo stati Uniti e Giappone, ma anche
Serbia e Messico, tanto per citare alcune della nazioni rappresentate”.
Quanto al programma, Terzoli ha aggiunto: “il nuovo concorso Méliès ha
aperto una nuova finestra sul fantastico in Europa, ma grande interesse c’è
stato anche per la retrospettiva Marx Attacks!, con la riscoperta di
importanti e invisibili titoli della fantascienza prodotta nella
fantascienza dell’Est”.
“Un bilancio tutto positivo – ha dichiarato - che ci lascia immaginare come
il festival potrebbe crescere nei prossimi anni, sebbene dall’altro lato
stia crescendo la preoccupazione per i paventati tagli alla cultura da parte
degli Enti pubblici finanziatori. Se le cifre saranno quelle annunciate,
allora questa potrebbe essere l’ultima edizione di questa, e di molte altre
manifestazioni”.
70 proiezioni tra lunghi e corti, 20 titoli in Anteprima nazionale, oltre 20
film nelle sezioni speciali provenienti dal più grandi archivi europei. E,
soprattutto, una significativa presenza di pubblico: circa 12.000 presenze
nell’arco della manifestazione, e il tutto esaurito negli spettacoli serali.
ROGER CORMAN, UNA CARRIERA DA OSCAR
TRIESTE, 14 novembre 2009 - L’edizione zero/nove di Science+Fiction – il festival internazionale della fantascienza - manifestazione dedicata all’esplorazione dei mondi del fantastico, dei linguaggi sperimentali e delle nuove tecnologie nelle produzioni di cinema, televisione, arti visive e dello spettacolo – l’aveva previsto, decidendo molti mesi fa di assegnare a Roger Corman il Premio alla Carriera Urania d’Argento (che verrà attribuito lunedì 23 novembre). Nel frattempo la notizia è arrivata: Roger Corman ha ricevuto proprio oggi dagli Academy Award la statuetta più ambita, l’Oscar alla Carriera.
Il Premio Oscar, ora possiamo dirlo, interverrà a Trieste per ricevere il Premio Urania d’Argento - assegnato ogni anno a personalità di spicco del fantastico e realizzato in collaborazione con la rivista Mondatori “Urania” – e verrà omaggiato con la proiezione di L’uomo dalla vista a raggi x (The Man With The X Ray Eyes), storica pellicola interpretata da Ray Milland e vincitrice del premio Astronave d’Argento nella prima edizione dello storico Festival del “Film della Fantascienza di Trieste”.
Inoltre, il regista e produttore divenuto figura leggendaria con i propri film nel campo dei B movies e per aver lanciato nomi del calibro di Jack Nicholson e Francis Ford Coppola, presenterà la retrospettiva Fant’America, un focus sull’opera di Edgar Allan Poe, nel bicentenario della nascita dello scrittore. Tra i film tratti dai suoi lavori, verranno proiettati, tra gli altri, alcuni capolavori cormaniani: I Vivi e i Morti (The Fall Of The House Of Usher), Il Pozzo e il Pendolo (The Pit And The Pendulum), I Maghi del Terrore (The Raven) e La Maschera della Morte Rossa (Masque Of The Red Death).