Saudade do futuro
(2000)
Di Cesar Paes, Marie-Clémence Blanc-Paes
San Paolo è una megalopoli che accoglie ogni
anno migliaia di persone: genere eteroclita. Saudade do futuro è un film-documentario
sulla gente di San Paolo, ma non su tutta la gente.
L'occhio della mpd osserva discretamente realtà dei nordestini, che hanno lasciato le
campagne della regione del nord est del Brasile per cercare la fortuna nella grande città
: chimera delle chimere. E' pero' uno sguardo leggero, dove la musica sostituisce la
descrizione didascalica. E allora, Saudade do futuro, diventa un viaggio appassionato
nella vita delle persone venute dal nordest, attraverso la loro cultura musicale. Camera a
spalle, alcune interviste e tanta musica, tante immagini. Non c'e' pietas. Anche se le
problematiche sociali emergono spontanee tra le note musicali.
Due soggetti principali sono abbordati.
Il Forro', musica popolare tra il cajun et il blues, suonata essenzialmente con
fisarmonica. Musica da ballare, e allora ecco che le immagini si soffermano sulle sale da
ballo, sul sudore delle persone, sui loro sguardi, sui loro movimenti.
I trovatori, gente che ha scelto l'improvvisazione vocale come forma di sostentamento. I
trovatori percorrono la città sfidandosi, con il solo aiuto di un tamburello, in
improvvisazioni che vanno dalla vita quotidiana, alla politica, all'amore, alla saudade
per il paese lontano. Una sorta di proto-rap, con sfumature blues. Poichè le parole non
possono rendere appieno la poesia e la gioia di questo affrontamento verbal-musicale, un
consiglio è quello di andarseli a vedere al cinema. Ne vale veramente la pena. Sono due
ore di un piacere sottile che lascia libero spazio ad una riflessione piu' profonda.
Giancarlo Rizza
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