Il Western Australia , 'the dark side of
the continent', é per molti aspetti uno stato a se stante e
Perth con il suo milione di abitanti ne é la capitale.
Il 17 di ottobre é cominciato a Perth il secondo Italian
Film Festival-IFF- organizzato presso il cinema
Paradiso (il nome già ne preannuncia il programma).
Gli abitanti delle grandi, e famose, città
degli stati australiani dell'Est, come Melboune e Sydney,
spesso definiscono il Western Australia come 'il posto più
vicino e più simile all'Australià. Non hanno tutti torti,
infatti in queste due città il festival é già alla sua
terza edizione. Perth ha un anno di ritardo ma speriamo
sappia recuperare.
Il festival é organizzato dal gruppo di 'Cinema Palacé una
catena di cinema sparsi per tutta l'Australia il cui
proprietario é un imprenditore di origine italiana. Il
gruppo é stato promotore anche di una rassegna
cinematografica su film francesi e greci.
Il Festival é in parte finanziato dal
Governo Italiano ed é sponsorizzato da produttori italiani
di generi alimentari che cercano di imporre i loro prodotti
qui in Australia. In ogni Stato poi si aggiungono sponsor
locali.
Nel caso di Perth, ristoranti e negozi di alimentari si sono
aggiunti come sponsor insieme al Consolato nostrano ed all'Istituto
locale di cultura italiano, quest'ultimo finanziato anche
con fondi del governo federale australiano.
Il cinema Paradiso (foto 2) si trova nel quartiere di
Northbridge (foto 3). Northbridge una volta quartiere
italiano si é ora trasformato una zona piena di amenità;numerosi
caffe, pub e ristoranti si trovano infatti in questo
quartiere.
Il cinema Paradiso di Northbridge
originariamente era un cinema indipendente; successivamente é
entrato a far parte di una più 'globale catena
cinematografica; ha comunque mantenuto il suo stile e
continua a proporre film di qualità e cinematografie
internazionali.
Nel mese di ottobre in tutte le principali città
Australiane é in corso il festival del cinema italiano.
Negli anni precedenti i titoli presentati sono stati: I
cento Passi, Pane e tulipani, La lingua del Santo, L'ultimo
bacio, La stanza del figlio, Chiedimi se sono felice. Tutti
titoli recenti a cui si sono uniti grandi classici come
Satyricon o Il Giardino dei Finzi Contini.
I titoli di quest'anno sono: L'imbalsamatore, Tre mogli,
Santa Maradona, Da zero a dieci, Il più bel giorno della
mia vita, L'ora di religione, Alla rivoluzione sulla due
cavalli.
In Australia ogni manifestazione culturale
si apre e si chiude con un party. Che sia la mostra su Andy
Warhol, su Monet o il Festival artistico di Perth nulla
comincia senza una stravagante festa. Non si tratta però di
vernsissage esclusivi o limitato a pochi, basta pagare il
biglietto di ingresso. Per il festival del cinema Italiano
l'opening 'galà presentava il film Casomai di D'Alatri mentre la 'closing
night' presenterà Roma di Fellini.
Per la serata d'apertura sono state
predisposte due sale, la Loren e la Amore (foto 4). Al
cinema Paradiso (vecchio o nuovo che sia) infatti le sale
hanno nomi italiani e la terza sala non poteva che chiamarsi
Toto (non si sà se in onore del piccolo Salvatore o del più
celebre de Curtis).
Circa 150 persone, di cui solo poco più della metà
paganti, erano presenti alla proiezione.
Alla fine del film il pubblico ha apprezzato la pellicola,
molto più del cibo e dell'intrattenimento predisposto.
Alcuni hanno preferito infilarsi successivamente in un
vicino ristorante per una italiana spaghettata. Il pubblico
era in gran parte formato da italiani di recente migrazione,
da italo-australiani e da tanti appassionati di italianità.
Alcuni tra questi ultimi sono rimasti un pò delusi dal
fatto che la chiesa del film non si trovasse in 'tuscany'.
Si sono però rifatti grazie ad una busta con pasta,
cioccolatini e liquore italiani destinata a tutti gli
spettatori. Seguendo la tradizione Australiana di
apprezzamento dell'alcool (la Megan Gale all'apertura del
Festival del Cinema australiano all'Isola Tiberina a Roma
2001-ha mostrato tutte le sue qualità tradizionali) molti
si sono accaparrati diversi campioni di liquore.
Tra gli aspetti positivi di questo film
festival c'é il fatto di poter assistere ad opere
cinematografiche italiane altrimenti difficilmente visibili
in Australia ma soprattutto c'é la possibilità per
australiani, immigrati italiani di vecchia data e figli di
questi ultimi (novelli Greta Scacchi o Anthony La Paglia) di
poter meglio comprendere l'evoluzione e le caratteristiche
della società italiana. A Perth la seconda lingua parlata,
dopo l'inglese, é l'italiano e circa l'8% della popolazione
é di origine italiana. In Australia però c'é ancora una
generale confusione sulla società italiana. Sono infatti
confusi tra la cultura dei vecchi immigrati e la artificiosa
presenza dei caffé 'italian stylé dove il cappuccino in é
servito a 99 gradi ed il latte disperso in tre dita di
bollicine.
Seguiranno aggiornamenti sul chi e sul perché si segue un
Festival di Cinema Italiano qui a Perth.
Roberto Crosti
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