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             31° FESTIVAL DEL CINEMA BRASILIANO E LATINO DI GRAMADO (BRASILE)

                                                                18-23 AGOSTO 2003

Vincitori Lungometraggi in concorso:* De Passagem del regista brasiliano Ricardo Elias  che fa un bel bottino di premi!

 

*Los Lunes al sol  dello spagnolo Fernando León vince per il cinema latino e

 

*Corazón de Fuego  di Diego Arsuaga, Uruguay,  Premio Speciale della Giuria. Premi anche a cortometraggi e documentari provenienti dall'emisfero latino.

A quanto pare quest'anno a Gramado si è respirata un'aria diversa rispetto alle altre edizioni. L'incessante carrellata di   film e documentari, brasiliani e  latini, ha portato entusiasmo e un po' più di ottimismo verso tutti coloro che lavorano nel cinema in  Brasile, sebbene le grandi difficoltà  per poter emergere sono una costante per questo Paese. L'ottimismo si è rafforzato ulteriormente durante la  serata di chiusura quando è intervenuto  il Ministro della Cultura Gilberto Gil. Nel suo lungo discorso ha voluto affrontare e approfondire gli aspetti negativi di questo ambito e, senza esitazione alcuna, ha anche  sottolineato  lo strapotere degli americani che attraverso Hollywood, riesce a vendere al resto del Pianeta, oltre le proprie produzioni, il modo di vivere e la propria visione del mondo. Non è solo il  Brasile a pagare nell'ambito culturale, questo è risaputo. Altri paesi continuano nella battaglia incessante senza demordere. Uno degli obiettivi di questo Ministero è quello di portare il  cinema brasiliano verso un'attività permanente,  per il suo progresso materiale e spirituale, per il consolidamento di una vita civile, originale e inedita, per la democrazia e la giustizia. Non sono state  parole di circostanza, ma  serie   promesse  che dovranno dare un considerevole impulso, in particolare economico, per poter   ribaltare  la situazione stagnante del passato, e anche quel supporto necessario per garantire al Brasile l'esistenza  e la promozione della sua arte cinematografica.

I lungometraggi, i corti  e i documentari di produzione nazionale e latina proiettati durante i sei giorni hanno attirato un folto pubblico, in particolare i giovani, sempre attenti e curiosi  .. Parecchie le presenze di registi, attori, attrici e produttori che si sono resi disponibili alle interviste, senza patina o guardie del corpo, ....in un'atmosfera tipicamente brasiliana...

I Kikitos, ovvero le statuette rappresentate nel cartellone ufficiale e simbolo concreto della premiazione,

sono stati così assegnati:


Miglior lungometraggio brasiliano -
De Passagem (Di passaggio) di Ricardo Elias 2003 - 87' -

(altri Premi: Miglior Regia- Miglior attore a Fábio Nepô- Miglior Sceneggiatura e  Premio della Critica).

 

De Passagem  mette in relazione due momenti ben distinti e significativi nella vita di tre giovani della  periferia di São Paulo. Jeferson e Washington sono fratelli e amici di Kennedy dall'infanzia. Quando crescono, Jeferson decide di frequentare la scuola militare a Rio de Janeiro, mentre  Washington e Kennedy entrano nel giro della droga. Dopo aver ricevuto la notizia della morte di Washington, Jeferson torna a São Paulo e con Kennedy va alla ricerca del corpo  dell'amico. Durante questo difficile viaggio, Jeferson e Kennedy ricordano un episodio importante del passato.

Miglior Film latino - Los Lunes Al Sol (I Lunedì al Sole) di Fernando León  Spagna- 2002 - 113'

(altri Premi:  Miglior regia - Miglior Attore a Javier Bardem - Premio Citica)

 

In una città del nord, sulla costa, un gruppo di uomini percorre tutti i giorni  lo stesso tratto difficile, cercando di trovare uscite di emergenza per sopravvivere. Con paure di non arrivare a fine mese, questi uomini sono equilibristi senza rete, senza pubblico e  senza applausi finali.  Camminano ogni giorno sul filo  teso del lavoro precario. Le loro esistenze sono piene di speranza. Usano i  pochi momenti di allegria per conversare anche sul loro proprio naufragio dal quale tentano di salvarsi ogni volta convinti che non è il loro. Parlano e ridono delle loro cose, speranzosi, tranquilli, al sole nella mattina di lunedì.

Premio Speciale della Giuria - Corazón de Fuego di Diego Arsuaga  Uruguay - 2002

Immaginiamo un grande regista di Hollywood chiamato Spilberg, senza la "e". Per il suo prossimo film, questi  compra una locomotiva storica dell'Uruguay del secolo 19°. La notizia è motivo d'orgoglio  per molti uruguaiani, ma non ha la stessa accoglienza tra i membri dell'Associazione Amici della Ferrovia, formata da anziani lavoratori dell'antica impresa statale dei treni.

Decisi a boicottare il trasferimento della locomotiva verso gli Stati Uniti, tre anziani e un bambino cominciano a sequestrare la macchina e percorrono i binari abbandonati all'interno del Paese, scatenando una serie di episodi  che vanno dall' inseguimento da parte delle autorità, fino alla solidarietà delle località abbandonate per la mancanza di un mezzo di trasporto. (Il film scorre piacevolmente grazie anche alla presenza di un attore come  Federico Luppi. La sua bravura ci coinvolge in   momenti divertenti e  tristi.)

A cura di Valentina Casagrande

Sito Festival: www.festcinegramado.com.br

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