Centraldocinema

Considerazioni prefestivaliere...

Le voci da internet sui film in programma erano tante: il nuovo lavoro di Sam Mendes, con Tom Hanks, in concorso. Un nuovo Kitano. Red Dragon, con il ritorno di Hannibal-Hopkins. DIRTY PRETTY THINGS. Pinocchio di Benigni e Gangs of New York.
Alla fine è arrivato il programma, tante conferme, qualche smentita sulle anticipazioni. Grosse delusioni: Pinocchio, Gangs of New York e Minority Report.
Zeffirelli ha poi deciso di presentare Callas forever in anteprima a Parigi e non alla Mostra del cinema: 'lì vanno solo film iraniani e indiani...'.

Il nuovo direttore della mostra di Venezia, Moritz De Hadeln, ex-direttore del festival di Locarno e di Berlino, ha dato subito la sua impronta alla 59ª Mostra del Cinema di Venezia. Nominato tra le critiche generali, l'ex-direttore di Berlino, che ha in passato aperto spesso le porte del cinema hollywodiano a un festival europeo, ha iniziato subito a lavorare, arricchendo (speriamo) il festival con grosse novità. La sua biografia è disponibile sul sito della Biennale: www.labiennale.org

Moritz De Hadeln mantiene le due competizioni principali, con il tradizionale Leone d'oro per il miglior film del concorso "Venezia 59", ma con un'innovazione: alla sezione "Cinema del presente" ne subentra una nuova denominata "Controcorrente" con l'assegnazione, non più del Leone dell'anno, ma del premio San Marco. E fra le altre novità introdotte dal nuovo direttore del festival lagunare c'è anche l'apertura ai cortometraggi del concorso Venezia 59 con l'assegnazione di un Leone d' Argento. Inalterato tutto il resto. Da segnalare anche le due retrospettive a Venezia 59. Una per i 90 anni di Antonioni e una sul cinema dell'Est e dell'Unione Sovietica tra il 1932 e il 1939.
Tutte le sezioni e i premi

Si inaugurano, inoltre, quest'anno i "Venice Screenings", sale di proiezione e video box messi a disposizione dagli Industry Office a produttori e distributori per agevolare il loro lavoro. Questo per far recuperare terreno a Venezia rispetto Cannes, festival molto più business-oriented, e anche per questo forse molto più conclamato all'estero specialmente negli Usa.

Ecco i membri della commissione incaricata di selezionare i film (mancano ancora due nomi): Silvio Danese, il critico del Giorno, la produttrice Tilde Corsi (Le fate ignoranti ), l'esercente Giannantonio Furlan. Per segnalare i film dall'estero, il neodirettore della Mostra ha scelto Giorgio Gosetti di Italiacinema, Giulia D'Agnolo Vallan come delegata dagli Stati Uniti, Michel Ciment dalla Francia e Hans-Jochen Schlegel per la Germania.

La manifestazione è in programma dal 29 agosto all'8 settembre, quindi inizierà giovedì 29 per finire domenica 8. Gli scorsi anni, invece, iniziava mercoledì per finire di sabato. Buona notizia per chi lavora, visto che è un giorno di ferie in meno!

Alcuni dicono che il Festival di Venezia sia poco conosciuto in Usa dagli studenti di cinema, rispetto a Cannes e Berlino, ma in effetti questa situazione non stupisce poi tanto.
Primo perchè è abbastanza normale che in america gli studenti ignorino molto se non moltissimo di quel che si fa in europa sul cinema, vista lo sguardo d'oltreoceano spesso poco attento per i fatti europei. E' evidente infatti che i film europei raramente spopolano in usa, essendo tutto sommato abbastanza lontani dal loro modo di fare cinema, dalla loro mentalità e dal loro concetto di cinema e poi sono anche poco pubblicizzati. Non è un caso poi che nei libri scolastici di cinema si citino poi berlino e cannes come festival europei e non venezia: il primo infatti è sempre stato un festival filo-americano, a volte ridotto a una sorta di vetrina hollywodiana; il secondo perchè è un festival molto più conclamato e legato al business rispetto a quello di venezia. In sostanza ci girano più soldi e occasioni per fare affari, tipica passione made in usa. Quello di Venezia, sopratutto negli ultimi anni, è stato un festival che ha virato sempre più nella direzione del culturale e dell'autoriale, a tratti forse anche in maniera troppo marcata, ma indubbiamente coraggiosa e coerente...

Non buttiamoci giù troppo quindi, se la scelta di Venezia continuerà ad essere quella un po' "fuori dal coro", perchè questo gli consentirà di a mantenere una coerenza e uno sguardo assolutamente personali nel panorama dei festival del cinema.

CV

Gli imperdibili (sulla carta...)

Niente passerella, divi in auto

I biglietti via internet

Variazioni del programma

Vai a Festival di Venezia 2002

Centraldocinema

Centraldocinema