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28 agosto

1) ROSA LA CHINA
La trama potrebbe ricordare vagamente "Gilda". In realtà non c'entra niente.
Uno dei tanti film che non si capisce perchè era al festival.
Voto: 2

2)
LILIJA 4-EVER
Sul commercio dei bambini a scopo di sesso. Un bel film: ben diretto e
recitato. Nell'ultima mezz'ora perde qualcosa, ma gli va riconosciuto il
merito di affrontare un tema difficile, senza essere banale.
Voto: 7

29 agosto

3) FULL FRONTAL
Irritante. Soderbergh sembra dirci: guardate come sono figo che vi racconto i pensieri dei protagonisti con le voci fuori campo, la "vita reale" con le immagini girate in digitale e il film che i protagonisti stanno girando con la pellicola. Bravo - verrebbe da dire - ma non avevi già fatto qualcosa di simile con "Traffic"? Totalmente inutile. La dimostrazione che Soderbergh ha talmente tanti soldi da potersi permettere di produrre Haynes, Reggio, Nolan e fare qualsiasi cavolata gli apssi per la testa. Oltretutto i personaggi cianciano di nulla per 111 minuti. Inutile.
Voto 3

4) THE MAGDALENE SISTERS
Bel film. Anticlericale e duro. Mullan non perde un colpo nel narrare la
storia di tre ragazze rinchiuse nei conventi della Maddalena in Irlanda.
Peccato che alla fine si esca con due sentimenti contrastanti: il forte odio nei confronti delle istituzioni cattoliche e la terribile sensazione di deja-vu. The magdalene sisters può essere tranquillamente inserito nel filone dei film carcerari: le tre donne vengono rinchiuse in questo "convento" ingiustamente, sono costrette a rinunciare alla propria pesonalità per obbedire ciecamente agli ordini delle suore ecc. Tutto già visto, quindi. Potrebbe vincere il leone (nel momento in cui scrivo, non sono ancora stati comunicati i vincitori), se ci fosse una giuria particolarmente coraggiosa. 
Beh, lo è stata ;-)
Voto: 7 e mezzo

5) FRIDA
A tratti splendido a tratti noioso. Qualcuno, su qualche rivista, ipotizzava che la visionarietà della Temple fosse stata volutamente fortemente mitigata da Hollywood che, naturalmente, voleva un prodotto facilmente vendibile. Il film è godibile ma si esce con il rimpianto di non aver visto proprio tutto quello che la regista avrebbe potuto dare. Peccato. Salma Hayek, oltre a delle belle tette (che ci vengono mostrate in un paio di occasioni) è anche discretamente brava.
Voto: 6 e mezzo

30 agosto

6) NHA FALA
Un musical africano. Si poteva fare di meglio, magari essere un po' meno ruffiani e inserire della musica un po' più particolare, anzichè del pop, che con l'Africa non c'azzecca granchè. Visto che i soldi scarseggiavano, qualcosa di carino c'è e la protagonista è parecchio bella, arriva alla sufficienza.
Voto: 6

7) BETWEEN STRANGERS
Come ogni volta che ti aspetti un film bruttissimo, esci che ti è piaciuto.
Ponti è alla sua prima regia e ha un sacco di soldi per cui si è potutto permettere attori che sanno fare il loro mestiere (Brandauer, Sorvino, Loren, McDowell...) e non ha certo lesinato in movimenti di macchina, qualcuno anche carino. Il problema principale è che non ha niente da dire, e quel niente lo dice molto male. 
Voto: 5 e mezzo

8) AU PLUS PRES DU PARADIS
Sono arrivato a proiezione iniziata, ma mi han detto che non mi sono perso granchè. E' un filmetto (e non è certo un complimento per un film in concorso) che non ha nessuna pretesa. Cucito addosso alla Deneuve, con un bravo William Hurt, il film funziona solo di tanto in tanto. Senza infamia e senza lode. Voto: 5 e mezzo

9) RODGER DODGER
Il primo scossone alla monotonia del festival arriva dalla settimana della critica. Un film divertente, molto parlato (la sceneggiatura è dello stesso regista) e con la mdp che sta sempre incollata ai personaggi. Un ragazzino di capagna passa una giornata dallo zio in città che gli insegnerà come rimorchiare una donna. Molto divertente e l'unico film con un finale strepitoso. Opera prima molto promettente.
Voto: 8

31 agosto

10) NUOMOS SUTARTIS (THE LEASE)
Dura 78' ma sembrano 150. Forse basta dire che è prodotto da Bartas. Fosse stato un corto da 10 minuti sarebbe stato un capolavoro
Voto: 4

11) ROAD TO PERDITION
Dopo gli oscar per "American beauty" torna Sam Mendes con un film interpretato da Tom Hanks e tratto da un fumetto. Buttando i primi 20 minuti e gli ultimi 10 probabilmente si otterrebbe un film più che buono. Così è bruttino. Se ne riparlerà sicuramente.
Voto: 5 e mezzo

12) LA VIRGEN DE LA LUJURIA
La miglior regia vista quest'anno. Probabilmente il film più "cinefilo". Ripstein inanella una serie infinita di piani sequenza resi più difficili dalla presenza di specchi e specchi che si riflettono negli specchi. Alla regia strepitosa si aggiunga una fotografia straordinaria, un inizio e una fine straordinari e una noia mortale per la pressochè totale assenza di storia. Peccato. Voto: 5

13) LA BOITE MAGIQUE
Si ispira (dichiaratamente) a "Nuovo cinema paradiso", solo che è peggiore. Mah.
Voto: 5

14) REN MIN GONG CHE (PUBLIC TOILET)
La definizione "un film di m...., in tutti i sensi" è forse la più adatta.
Voto: 3

15) UN HONNETE COMMERCANT
Secondo (e ultimo) bel film della settimana della critica. Assomiglia un po' a "I soliti sospetti", soprattutto nella parte iniziale. Perde qualche colpo nel mezzo, ma per essere un'opera prima è più che buona. Voto: 7 e mezzo

1 settembre

16) K-19: THE WIDOWMAKER
Cosa ci si può aspettare da un film americano su un sottomarino russo? Si inserisce nel filone "Air force one": si spegne il cervello e si segue la storia. Fine. La Bigelow riesce a tirar fuori una paio di passaggi carini (gli spazi del sottomarino sono strettissimi e la mdp, a volte, fa dei movimenti davvero impressionanti), ma rimane un film abbastanza anonimo. Harrison Ford non muove un muscolo del volto per tutti i 137'. Voto: 5 e mezzo

17) FURER EX
Visto l'argomento e vista la quantità di fatti raccontati questo è, secondo me il film peggio narrato del festival. Si parla di neonazismo e la vicenda si svolge seguendo le vicende di due amici nel periodo prima e dopo il crollo del muro di Berlino. Rimane l'amaro in bocca per l'occasione fallita.
Voto: 6 e mezzo

18) VENDREDI SOIR
Durata 90'. Per 60 è noia, negli ultimi 30 qualcosina succede e i personaggi, muti per tutto il film, parlano.
Voto: 1 e mezzo

19) PONIENTE
L'avrei visto più adatto al concorso (anzichè controcorrente) questo film che tocca i problemi dell'immigrazione clandestina e dei lavoratori sottopagati. Ambientato in Spagna, ma potrebbe benissimo adattarsi anche alla nostra realtà.
Voto: 7

20) FAR FROM HEAVEN
Splendido melodramma di Todd Haynes, girato come se fosse un film degli anni '50. Fotografia, regia e Julianne Moore (miglior attrice) incantano. L'America delle finte famiglie perfette, dei sentimenti e delle passioni mai dimostrate
Voto: 8 e mezzo

2 settembre

21) DOM DURAKOV (LA MAISON DE FOUS)
Ricorda in più punti Kusturica, questo film di Konchalovsky, solo che al posto di Bregovic c'è Bryan Adams. Il film è ambientato in un manicomio che viene assalito e occupato dai ribelli ceceni. Ci vogliono pochi minuti per arrivare a capire che i veri folli sono i militari e non i malati. Qualche spunto carino c'è, ci si diverte, si riflette. Voto: 7

22) MUSIKK FOR BRYLLUP OG BEGRAVELSE
Le cose più belle del film sono il dialogo iniziale tra marito e moglie e la casa dove si svolge l'azione, opera di design notevole. Il resto è noia. Bregovic dovrebbe tornare a fare il musicista. O sparire per sempre.
Voto: 2

23) MEILI SHIGUANG (THE BEST OF TIMES)
Due ragazzi diventano dei piccoli gangster al servizio della malavita
locale. 112' di nulla, praticamente. Sinceramente, me lo sono già
dimenticato.
Voto: 2

24) RIPLEY'S GAME
Soffre della stessa sidrome di "Between strangers": mi aspettavo un film bruttissimo e invece mi sono divertito (il Ripley di Minghella mi aveva fatto ca***e). Secodno me la regia della Cavani non è così brutta come tutti dicono. Malcovich è praticamente perfetto. Voto: 6 e mezzo

25) ROKUGATSU NO HEBI (A SNAKE OF JUNE)
E' il primo film di Tsukamoto che vedo. E' uno dei film che mi è rimasto più impresso, visivamente. La sequenza, verso la fine, del servizio fotografico è semplicemente splendida. Finalmente un bel film... ed eravamo già a metà festival, era ora! Voto: 8 e mezzo

26) MON HUAN BU LUO
Tre storie collegate da un filo molto sottile, forse troppo. Il collegamento tra le storie è così esile che si fa fatica a riconoscerlo, anche se il film dura solo 93'. L'episodio migliore è decisamente il primo.
Voto: 4

27) L'HOMME DU TRAIN
E dopo "Far From Heaven" un'altro buon film in concorso che comincia ad avere una sua ragione d'essere. Una sceneggiatura strepitosa, due attori in stato di grazia (e se penso che la coppa Volpi l'ha presa Accorsi... non ho visto il suo film, ma qui erano più bravi, sicuramente!) e una regia misuratissima.
Voto: 8

28) TEN MINUTES OLDER - THE CELLO
Film composta da cortometraggi di diversi autori, bellissimo quello di Godard, non male Radford, carino Bertolucci. Il resto è noia.
Voto: 4 e mezzo

3 settembre

29) NACKT
Una commediola tedesca senza pretese. Non si capisce perchè sia in concorso, comunque non è male. Le attrici... ehm... le gnocche che la interpretano sono notevoli. I momenti migliori sono quelli in cui si ride, quando cerca di riflettere sulla coppia arranca. Comunque, si salva. Voto: 6

30) XUN QIANG (THE MISSING GUN)
Inizio strepitoso, poi, inspiegabilmente, si ammoscia e si limita a un paio di buone sequenze. Prodotto dalla Columbia.
Voto: 5 e mezzo

31) UN HOMME SANS L'OCCIDENT
Una bellissima mostra fotografica. Probabilmente, però, lo sceneggiatore e il regista, stavano giocando all'autobus da qualche altra parte, mentre il fotografo e l'operatore riprendevano il deserto.
Voto: 2

32) ZMEJ
Aaaaaahhhh!! Se qualcuno mi spiega, gentilmente, cosa c'entra la scena del proiezionista... Troppo lungo l'inizio, spiegato male nel mezzo, finale disastroso.
Voto: 1

33) BLOOD WORK
Dopo 15 secondi: primo piano di Eastwood. Ovazione. Eastwood non sa recitare (e qui non ci prova nemmeno), ma si sa; la sceneggiatura è una delle più prevedibili che abbia mai visto e per un poliziesco non è uno dei migliori complimenti. Eppure ci si diverte. C'è addirittura chi gli ha dato 10 (il manifesto) Voto: 7

4 settembre

34) BEAR'S KISS
Non capisco perchè questo film sia stato così tanto stroncato, da tutti. In fondo, se si toglie la scena di sesso si inserisce nella media delle peggiori realizzazioni Disney per il pomeriggio dei ragazzi. D'accordo, non c'entra con il concorso, ma ho visto di molto peggio. Voto: 5

35) EL CABALLERO DON QUIJOTE
Anche qui: tzanig ha dormito, Holden e altri sono usciti prima. Io mi sono divertito. Non sarà un film ritmato, avrà una regia televisiva, ma è ben fotografato, gli attori sono bravi ed è divertente, soprattutto all'inizio e alla fine. Voto: 6 e mezzo

36) KEN PARK
Diretto da Larry Clark e sceneggiato da Harmony Korine. Già partiva con ottime carte. Meno superficiale di Bully, più divertente, più dissacrante, un paio di volte si lascia un po' troppo andare, ma rimane un gran film. Il mio preferito della mostra. Scena simbolo di tutto il festival: l'uomo che beve e contemporaneamente piscia. Più ci penso e più mi piace. Voto: 9

37) JULIE WALKING HOME
Molto buona la prima parte. Orribile la seconda.
Voto: 5

38) MIZU NO ONNA
Se il regista si fosse ricordato di passare in cabina di montaggio non sarebbe stato un brutto film. Ci sono comunque un paio di spunti interessanti, soprattutto all'inizio. Ad un'opera prima, però, gli si concede sempre qualcosa in più.
Voto: 5 e mezzo

39) MY NAME IS TANINO
Evviva Virzì! Divertente, leggero, abbastanza mal recitato e con un paio di momenti godibilissimi.
Voto: 7

REHEARSALS FOR EXTINCT ANIMALS / DE ARTIFICIALIA PERSPECTIVE
Tutti dicono un gran bene di questi fratelli Quay. A me non hanno detto granchè. Melgio il secondo del primo. Voti: 4 e 6

5 settembre

40) DOLLS
Splendido visivamente ma... che due palle!
Voto: 5

41) SPRINGTIME IN A SMALL TOWN
Classico lui-lei-l'altro, ambientato però, in una piccola cittadina cinese, dopo la rivoluzione. La prima parte non è male, con l'arrivo dell'amico di lui che è da sempre innamorato, ricambiato da lei. Il momento culmine è quando i due amanti (che ovviamente non si toccano mai: siamo in Cina, mica in America!) parlano e lui le dice: "Devo andarmene..." e lei: "Oppure potrebbe morire lui". Per 20 secondi ho pensato "Hitchcock!", poi il film prende tutt'altra piega e si spegne lentamente.
Voto: 5

42) EMTEHAN
Un nutrito gruppo di donne devono dare un esame per essere ammesse all'università. Siamo in Iran e la selezione è molto dura. Non tutte le donne hanno la stessa libertà, questo traspare chiaramente, il resto sono 80' di inutili chiacchiere.
Voto: 4 e mezzo

43) DIRTY PRETTY THINGS
Frears mescola un po' di ingredienti: immigrati a Londra, traffico di organi, mistero... quello che ne esce è un film con un ritmo abbastanza veloce che tiene desto l'interesse dello spettatore fino alla fine. Un buon film, da qualcuno indicato come possibile leone. Voto: 7 e mezzo

44) NAQOYQATSI
A me è piaciuta più la musica delle immagini. Mi è sembrato un colossale blob. Bello. Non ho visto gli altri, di Reggio. Voto: 7

45) 11'09"01 SEPTEMBER 11
Uno dei film migliori della mostra. non ho visto quello di Imamura perchè si sovrapponeva a L'anima gemella di Rubini (avrei fatto meglio a rimanere). Straordinario il corto di Penn, sicuramente la cosa migliore vista alla mostra (9 e mezzo), ottimo anche quello di Loach (8). Voto (complessivo): 8

46) L'ANIMA GEMELLA
Recitato malissimo, sceneggiato, forse, peggio, girato in maniera decente, ma è troppo poco. Questo film di Rubini è discretamente squallido. Voto: 4

47) THE TRACKER
Non male questo western-road movie australiano intervallato da canzoni country. Bravi gli attori. [Ammetto di non essere stato sempre attentissimo allo schermo. Avevo un notevole fattore di distrazione a fianco]
Voto: 7

48) LILLY'S STORY
Un regista vorrebbe fare un film sulla dittatura dei colonnelli in Grecia, ma è continuamente ostacolato da problemi di produzione. Inutile, lungo, insostenibile. Voto: 3 e mezzo

49) ZENDAN-E ZANAN (WOMEN'S PRISON)
Ancora donne iraniane, questa volta in un film carcerario. Poca forza, poca passione. Non c'era davvero nessun motivo di fare questo film. Alla fine viene da pensare che, in fondo, queste donne iraniane se la passino meglio delle loro colleghe di "Magdalene sisters"
Voto: 3 e mezzo

50) UN MONDE PRESQUE PAISIBLE
Il soggetto non è male: una sartoria popolata da ebrei e francesi subito dopo la fine della guerra. Poteva essere un bel film: un uomo che incontra il suo aguzzino e cose simili, Invece è affogato nelle chiacchiere inutili delle donne.
Voto: 4 e mezzo

7 settembre

51) OASIS
Ultimo colpo di coda del concorso. L'amore tra un poco di buono e una spastica. La domanda sorge spontanea: dove studiano cinema 'sti coreani? Prima Kim Ki-duk e adesso questo Chang-dong... Forse poteva essere un pugno nelo stomaco ancora più forte, ma comunque rimane un ottimo prodotto. Voto: 7 e mezzo 

52) NIZHALKKUTHU (OMBRES OBSCURES)
Solitamente il cinema indiano mi piace, ma questo è proprio un filmetto. Cresce nel finale, ma non abbastanza.
Voto: 5 e mezzo

53) PASOS DE BAILE (DANCER UPSTAIRS)
La storia è un po' difficilotta da seguire e si incarta un po', specie nella parte centrale. Malkovich è probabilmente più bravo come attore. Voto: 5 e mezzo

8 settembre

54) JOHAN PADAN - A LA DESCOVERTA DE LE AMERICHE
Ultimo film visto: tanta tristezza al pensiero di abbandonare il Lido. I dialoghi (di Fo) sono, a tratti, imbarazzanti. Il doppiaggio di Fiorello è, quasi sempre, discretamente brutto. L'animazione, a volte, non è granchè. Eppure il film risulta gradevole. Sarà che alcune battute sono carine. Sarà che i pezzi cantati sono buoni, sarà che alcuni pezzi, con i disegni stilizzati son fatti veramente bene... insomma mi sono divertito.
Voto: 6 e mezzo.

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