Festival di Venezia 2003:
"Buonanotte, Venezia..."
Pagelle
e recensioni
I premi
Si è chiuso con un
discutibile verdetto il 60esimo Festival di Venezia, senza
dubbio tra i migliori dell'ultimo lustro.
Nonostante le assenze di alcuni film annunciati, come
2046 e Kill Bill di Tarantino, il programma è stato infatti
ampiamente all'altezza dei nomi presentati.
Livello dei film medio alto in tutte le sezioni, con pochi
film decisamente insufficienti.
Alcuni veri capolavori, come il bistrattato
"Buongiorno, notte" di Marco Bellocchio e
"The Dreamers" di Bernardo Bertolucci, Fuori
Concorso.
Film di questo livello non si vedevano da qualche anno al
Lido!
Bellocchio è riuscito a ipnotizzare pubblico e critica,
raccogliendo da entrambi consensi unanimi. Tutto questo pur
presentando un film complesso, una rivisitazione più
onirica che realistica del sequestro Moro.
Inspiegabile atteggiamento della Giuria, che ha attribuito
solo un premio minore a quello che è indubbiamente il
miglior film italiano visto negli ultimi festival.
Un vero peccato.
Speriamo che il tempo, come nel caso de Lamerica di Gianni
Amelio, gli darà poi ragione.
Il film meritava quantomeno il Gran Premio della Giuria, che
ha invece visto trionfare una commedia simpatica e nulla
più, "Il cervo volante". Il gran pregio di questo
film è stato soprattutto quello di aver scelto di trattare
tematiche dalla facile emozione, come quelle legate al Medio
Oriente (Israele&co.).
Detto questo, onore al film russo Leone d'Oro, Il
Ritorno,
di fattura interessante. Attendiamo con ansia la
prossima prova del promettente regista russo. Bene anche
Kitano (Premio alla Regia), che con Zatoichi
cerca di
reinventare il mondo dei film in cappa e spada. Una curiosa
sperimentazione.
Anche le altre sezioni hanno
fornito piccole perle, come "Ritorno a Kotelnich",
per la Settimana della Critica. E "Persona non
grata" di Oliver Stone. Per i commenti su tutti i film
vi rimandiamo alle nostre pagelle.
Una buona annata, insomma,
con alcune pecche organizzative che hanno reso la vita un
po' più dura ai festivalieri, ampiamente compensate
dalla qualità offerta.
Il
programma
Il
cinema italiano a Venezia
Anticipazioni
pre conferenza stampa ufficiale del Festival
A
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