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Alla 61ª Mostra di Venezia con CinemAvvenire

Una colonia per ospitare i giovani appassionati di cinema al Lido

L’associazione CinemAvvenire offre, anche quest’anno, l’opportunità di alloggiare al Lido nei giorni della Mostra, di poter accedere alle proiezioni e di partecipare alle attività culturali dell’associazione. L’iniziativa è dedicata sia a chi ha partecipato al concorso realizzato in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione sia a tutti gli innamorati del cinema ed appassionati della Mostra di Venezia, selezionati attraverso una domanda di partecipazione.

Per il soggiorno sarà messa a disposizione dei partecipanti la colonia dell’I.N.P.D.A.P. al Lido di Alberoni, a 10 minuti dalla Mostra. Una struttura immersa nel verde e vicinissima al mare dove i giovani potranno scegliere di essere ospitati in camere o camerate. Nella colonia, oltre al pernottamento, saranno organizzate anche le attività culturali dell’associazione (feste, concerti, dibattiti ed incontri con gli autori). E la notte falò e musica sulla spiaggia.

Per partecipare con CinemAvvenire alla Mostra di Venezia sono previste varie modalità di diversa durata. Chi parteciperà tutto il periodo avrà anche la possibilità di far parte delle giurie che assegneranno i premi CinemAvvenire al miglior film del concorso e alla migliore opera prima, al seminario di lettura del film, dedicato a Luchino Visconti ed ai gruppi di lavoro che svolgeranno varie attività (redazione giornale quotidiano e magazine internet, organizzazione incontri con gli autori, documentazione video, attività di ufficio stampa, ecc).

Tutte le possibilità di partecipazione e le relative offerte sono pubblicate nel sito dell’associazione www.cinemavvenire.it

Il progetto CinemAvvenire è nato 12 anni fa, da un’idea di Gillo Pontecorvo, con l’obiettivo di sviluppare la conoscenza e l’amore per il cinema d’arte e di qualità tra i giovani e gli studenti. Ogni anno più di 200 giovani, scelti attraverso un tema sull’avvenire del cinema, un soggetto, una sceneggiatura o un breve film, partecipano alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. L’iniziativa si è estesa negli anni ad altri Festival del cinema (Torino, Pesaro, Siena, Alba, Giffoni Valle Piana, ecc.). Varie centinaia di giovani partecipano ormai alle attività e si è creato un tessuto di “veterani” che sono cresciuti con questa esperienza e lavorano per promuovere il cinema d’arte e di qualità nella scuola, nel sociale e anche a livello professionale. Un sito Internet molto attivo (www.cinemavvenire.it) è il loro strumento di espressione, di comunicazione e di scambio.

ASSEGNATI I PREMI CINEMAVVENIRE

 

La giuria dei giovani di CinemAvvenire ha assegnato nell’ambito della 61. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica i seguenti premi:

 

·        PREMIO AL MIGLIOR FILM DEL CONCORSO VENEZIA 61:

Le chiavi di casa di Gianni Amelio con la seguente motivazione:

«per aver raccontato con straordinario senso del rigore e del pudore una storia sul significato dell’amore nel percorso di formazione umana. Per il miracoloso equilibrio raggiunto dal film nella narrazione di sentimenti ed emozioni, rifuggendo sempre dal patetico ma anche dal minimalismo più esangue, riuscendo anzi a trasformarsi in un’elegia della dignità umana e della semplicità. L’occhio del regista lascia fuori campo il superfluo, il concettuale e apre invece l’obiettivo e lo sguardo all’autentica umanità dei suoi personaggi. Una lezione di cinema e di speranza;

·        PREMIO ALLA MIGLIORE OPERA PRIMA:

Tout un hiver sans feu di Greg Zglinski con la seguente motivazione:

«per la sensibilità matura e completa con cui affronta un dolore profondo e viscerale, affidandosi alla disperazione dei volti e dei comportamenti invece che alle parole. Il film esprime efficacemente il dramma umano, per la tragedia personale dei protagonisti, ma allo stesso tempo esistenziale per la tensione del momento storico precario e incerto che non lascia spazio ad una conclusione consolatoria»;

·        PREMIO “IL CERCHIO NON E’ ROTONDO. CINEMA PER LA PACE E LA RICCHEZZA DELLA DIVERSITÀ”:

Promised Land di Amos Gitai con la seguente motivazione:

«il film affronta in modo anticonformista e problematico temi come la disillusione delle speranze per i nuovi poveri dell’Europa dell’Est, in viaggio verso la “terra promessa”, il conflitto israelo-palestinese e la vulnerabilità della condizione femminile. Le tecniche di ripresa e la sceneggiatura, che si modellano sulla struttura narrativa del viaggio, portano lo spettatore a condividere attraverso un coinvolgimento emotivo e razionale, il punto di vista di un’umanità sfruttata superando pregiudizi e luoghi comuni faziosi e manichei»

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