O fantasma
di Joao Pedro Rodrigues
Sergio, spazzino, fa sesso con tutto quello che gli capita a tiro (di
Bruce Chatwyn si diceva che facesse sesso con "uomini, donne, ocelot o
copriteiera", a Sergio mancano gli ultimi due, ma in compenso si prodiga in un
divertente amplesso con una moto), e passa cosi' 45 minuti a distribuire e subire favori
sessuali. Poi, sconvolto e abbandonato, si veste da Dorellik e gira per le discariche di
rifiuti con movenze simili a quelle dei mitici film dell'Uomo Ragno degli anni '70,
mangiando rifiuti e bevendo liquami. Questo, in sintesi (ma non troppo), il film di
Rodrigues: si ride tanto, specialmente nel secondo tempo... peccato che il film voglia
essere drammatico e che le risate siano di scherno al regista. Da quattro anni a questa
parte e' l'unico film che abbia visto al Festival di Venezia con fischi a scena aperta:
rimane inspiegabile la sua inclusione in concorso.
Mondo trasho.
Graziano Montanini
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