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Ghosts of Mars - GHOSTS OF MARS - i fantasmi da Marte - I FANTASMI DI MARTE di john carpenter - JOHN CARPENTER

A mio giudizio il film è un prodotto mediocre ma analizziamolo.

L'IDEA (contiene spoilers su pitch black)
Già l'idea alla base di questo film nasce perdente, non fosse altro per il fatto di aver visto pitch black neanche un mese fa. Siamo impazziti ? l'idea di base è per un buon 50% la stessa identica...la realizzazione però ovviamente rimane del tutto diversa: PB sfiora il capolavoro, GFM è un film mediocre.Vediamo quali idee sfrutta il film:
-c'è la scorta di un famoso criminale spaziale da parte della polizia per portarlo in prigione(anche in PB, e persiste l'utilizzo di un attore nero)
-la polizia è formata da due donne fiche e due uomini idioti (in PB è molto
simile)
-un uomo ci prova con una donna (come in PB)
-per qualche motivo il viaggio si deve interrompere in un luogo sconosciuto (anche in PB)
-in questo luogo vive una forma di vita aliena e cattiva (anche in PB)
-questa forma di vita è stata sopita per molto tempo (in qualche modo anche in PB)
-polizia e criminali insieme a civili si uniscono per sconfiggere la cosa (anche in PB)
-col passare del tempo questi vengono decimati (anche in PB)
-rimarranno solamente la protagonista e il cattivone criminale che pur diventando amici alla fine si tradiscono per salvarsi(anche in PB)
-la poliziotta è drogata (anche in PB)
-i mostri sono in realtà possedeuti da una entità che li controlla e che passa da persona a persona durante la morte (questa non è in PB ma è così sfruttata che neanche c'è bisogno di dire da quali film)

Tralasciando queste "somiglianze" fin troppo esplicite vorrei sottolineare come queste tematiche non siano affrontate in maniera per nulla approfondita..ma come siano lasciate del tutto al caso...inoltre molte cose(come il poliziotto che ci prova con la protagonista)sono anche del tutto inutili e spesso sembra che siano messe lì solo per mettere più carne al fuoco. Ad esempio non si sa assolutamente per quale motivo l'entità aliena fosse sepolta in quella grotta e rinchiusa, nè si capisce lo scopo dell'esistenza di questa forma di vita così stupida (che cavolo di forma di
vita è?). Il modo in cui avviene la collaborazione tra la polizia e gli altri personaggi è del tutto ridicolo...in 2 minuti viene liquidata questa tematica con un paio di frasi anche stupide (mentre ad esempio in Pitch Black, la stessa identica idea, viene sviluppata con una profondità molto
maggiore). La poliziotta che utilizza stupefacenti è del tutto ridicola...oltre a non saperne assolutamente nulla delle motivazioni (e fin qui ci si passa sopra), tutto questo argomento è sviluppato in due scene di trip, di cui la prima del tutto inutile e la seconda del tutto idiota.Sembra quasi che la droga sia semplicemente una scusa per rendere possibile la salvezza della donna. Il modo in cui la protagonista e ICE CUBE fanno amicizia è scandaloso...in un giorno lui è pronto a rischiare il culo per lei..non ha nessuna remora sul fatto che lei sia una poliziotta..giusto alla fine lui le fa lo scherzetto, preservandoci per il finale una scena di un
patetismo incredibile con lui che torna da lei per combattere assieme...(stupenda la fine di pitch black invece!..molto più potente..)..ci sarebbe molto altro da dire..ma credo sia abbastanza.

LA REALIZZAZIONE
Che Carpenter sappia usare la camera discretamente l'ha dimostrato spesso. In questo film dimostra anche di saper girare videoclip ! metà del film sono riprese in stile Woo (dei poveri) dal ritmo frenetico con combattimenti in stile Bud Spencer. Potevo accettare il primo combattimento (che risulta essere anche il migliore)..ma poi si esagera..credo che sia il film con maggior numero di pallottole sparate...non si può stare per metà film ad assistere a una serie di tiri al bersaglio, tra dischi roteanti che tagliano la testa e fucili che sparano 12 colpi senza ricaricare. Poi l'effetto
durante questi incontri era davvero quello di star guardando una versione più d'azione del video di Thriller...con questi zombie che vagano con una certa propensione al ballo (i costumi però sono meravigliosi) con un sottofondo rock pesantone!
La fotografia è veramente buona, e rende molto l'idea di Marte. Poco azzeccata l'idea della camera in soggettiva per rappresentare l'entità che diventa presto ridondante.
Le musiche, ovviamente create da lui stesso,risultano funzionali al ritmo che C ha voluto infondere al suo lavoro e in alcuni punti sono davvero sovrabbondanti (certe sono veramente cattive!..neanche i Megadeath !)

Per quanto riguarda la sceneggiatura bisogna dire di essere di fronte a qualcosa di molto lacunoso. A parte la mancanza di approfondimenti di cui sopra, molto spesso non si riescono a comprendere i motivi di certe azioni dei personaggi, mentre molti passaggi risultano di una banalità  o di una
assurdità imbarazzante:io vedevo molta gente ridere per l'idiozia di certe scene.(ad esempio una cazzata che mi ha fatto ridere riguarda la chiusura della cella con i criminali dentro.....ma secondo voi il bottone della chiusura può stare li ? che mi basta allungare qualcosa per aprirmi la cella?bah...queste cose a me danno molto fastidio perchè la cura dei particolari più piccoli è importante e distingue un film grande da una cazzata...e di queste cazzatelle ne è pieno il film)

I dialoghi risentono dello stesso difetto della sceneggiatura...sono scontati, banali, spesso stupidi...a volte ti ritrovi ad anticipare risposte a certe battute per il semplice fatto che fanno parte dei vari clichè dei film d'azione...da un film di Bruce Willis me lo aspetto, ma da uno di
Carpenter no, e ne rimango deluso...lo capirei in un film che non si prendesse sul serio....che cercasse di prendere in giro certi topoi cinematografici..ma questo film si prende sul serio...cerca di innovare su vari aspetti riprendendo dalla tradizione western e di avventura-azione, ma
ricade nella banalità del già visto..mi basterebbe la scena finale per mostrarlo...quello scambio di battute del tutto inutile e improprio...oppure il classico "a chi cazzo hai detto stronzo tu?, figlio di puttana!"..in quanti film l'abbiamo sentito ?..e le frasette simpatiche durante i combattimenti ?

Un ultimo aspetto fondamentale da considerare è la tensione horror...GFM si propone in effetti come film a metà tra la fantascienza l'horror e il film d'azione...la componente di paura, come in ogni film di Carpenter, è importantissima...ed anche sotto questo aspetto il film pecca parecchio.
Partiamo dal fatto che solitamente diffido, come ho più volte scritto, dai registi che per metterti paura ti fanno comparire improvvisamente dei personaggi o dei mostri nel buio quando non te lo aspetti, oppure quando sei particolarmente teso..secondo me è un trucco troppo facile...
l'unica paura che GFM ti incute deriva da questo !
il film è infatti troppo aperto, troppo poco clustrofobico , troppo chiaro e limpido per incutere timore. Se analizziamo alcuni film di maggiore paura di C ci rendiamo conto di come lui sappia rendere la tensione in maniere molto migliori.
Ne la Cosa la tensione è molto forte a causa della potenza della claustrofobia della locazione, dalla quasi completa invisibilità dell'essere che inoltre non rende gli infetti subito identificabili, provocando una tensione incredibile.
Ne Il villaggio dei dannati la paura è tutta legata al senso di disagio che infondono i bambini, dal non saper quasi mai prevedere le loro reazioni e dal contrasto tra la purezza dei bambini, il lro aspetto perfetto e al tmepo stesso inquietante, e la loro infima crudeltà
Ne Il seme della follia la paura si concentra sul surrealismo della situazione, sulla potenza dei personaggi , sulla follia che aleggia su tutto il film dando vita a scene veramente inquietanti.
In Ghosts from Mars invece Carpenter si affida invece , per creare disagio nel pubblico,del tutto allo schifo splatter provocato dai suoi orrendi mostri ed all'apparizione improvvisa dei personaggi.
Ma si può dire di più:C sembra addirittura rifiutare l'idea di aggiungere più tensione al film con altri metodi :l'uso della telecamera soggettiva per quanto riguarda l'entità dimezza l'effetto di timore che poteva suscitare il non sapere le mosse dell'entità: il film non avrebbe acquistato molta
tensione se il pubblico non fosse stato in grado di sapere chi fosse l'"infetto" almeno per un primo momento, come ne "La cosa?"..vi lascio con questo interrogativo....

voto:5

mtessaro dal NG Cinema

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