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Il colpo - heist
di D. Mamet
con Gene Hackman, Danny DeVito, Delroy Lindo, Sam Rockwell

Heist (il colpo) Joe Moore (Gene Hackman) viene ripreso dalla telecamera di sicurezza durante un furto in gioielleria con i suo soci Bobby e Pinky. A questo punto l'unica soluzione e' la fuga, non prima pero' di aver commesso un ultimo furto per Bergman (Danny De Vito), un ricettatore che lo tiene in pugno.
Come sempre nel cinema di Mamet le cose non sono mai quello che sembrano, e i colpi di scena si susseguono uno dopo l'altro. In Heist, pero', i pezzi non si incastrano perfettamente come al solito, lasciando per strada parecchi buchi di scenggiatura. Rimangono dei buoni attori, degli ottimi dialoghi, e una regia comunque accurata. Quanto basta per una visione gradevole, ma lontana dai capolavori del regista di "La casa dei giochi".
Graziano Montanini

----- Heist (il colpo) -HEIST di D. Mamet - MAMET con Gene Hackman - HACKMAN

*** spoiler alert: level 1

Niente è mai come sembra, almeno nel cinema di David Mamet. E questo film non fa eccezione; non sto parlando solo degli innumerevoli, troppi, colpi di scena, ma delle premesse di questa pellicola: all'inizio coinvolge per la simpatia dei dialoghi, per la bravura degli attori e, a differenza di altri film incentrati su una rapina, sembra prendere un'altra strada, una strada meno percorsa e, quindi, meno banale. Invece a banalizzare il tutto è proprio lo svolgimento della trama: come dicevo poc'anzi mai come questa volta il troppo stroppia. L'accumulo esagerato di colpi di scena fa smarrire quel poco di suspance che "IL COLPO" sembrava promettere. E questo è imperdonabile per un ottimo scrittore come David Mamet (premio Pulitzer per "Americani", gran film "di attori" con dei dialoghi taglienti e ben lontani dall'essere dozzinali, ben diretto da James Foley e assolutamente da recuperare...). Certo, siamo in ogni caso ben al di sopra della media di certi film attualmente in circolazione e, dal momento che probabilmente non incasserà grosse cifre, sarà il caso di andarlo a vedere prima che lo tolgano dalle sale.
 
DA TENERE: Vedere Gene Hackman e Danny DeVito recitare insieme mette già di buon umore.
DA BUTTARE: Il tentativo di David Mamet di rivitalizzare i film basati su grandi rapine non poteva capitare in un momento peggiore: da De Niro a Clooney, per passare a Willis ed arrivare a Costner il mercato è sfortunatamente già "intasato"...
NOTA DI MERITO: "Conoscevo un tizio che era così religioso che durante la guerra si teneva la Bibbia sempre sul cuore; non ci crederai, ma un proiettile andò a conficcarsi proprio sulla Bibbia, salvandogli il cuore. Certo, se avesse avuto anche una Bibbia sulla faccia a quest'ora sarebbe vivo...".
Certi dialoghi evidentemente non li sa scrivere solo Tarantino...
NOTA DI DEMERITO: Il film migliore di Mamet-regista resta ancora quello del suo debutto, "La casa dei giochi", ed inutilmente fino ad oggi ha cercato di superare, o almeno raggiungere, tali traguardi.
 
 

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