Tornando a casa
C'e' una linea di confine rappresentata dal mare che
segna l'incontro tra due culture: da una parte un gruppo di pescatori napoletani
che sfida la legge per andare a pescare nelle acque territoriali africane dove
il mare e' più generoso, dall'altra gli emigranti africani che tentano di
raggiungere l'Italia clandestinamente sfidando un mare ostile con il miraggio di
una vita migliore.
Il film di Vincenzo Marra mostra la solidarietà come impossibile punto di
incontro tra questi due mondi ai margini della società. La vicenda entra nella
quotidianità di un gruppo di pescatori e analizza con
semplicità e schiettezza
i rapporti personali che si instaurano e le difficili giornate di lavoro in
mare. La tragedia e' nell'aria, ma accade inaspettata e strazia, oltre al
protagonista, lo spettatore. La sceneggiatura e' attenta a non cadere in facili
moralismi e motiva la scelta finale del protagonista, che rischia di risultare
un po' didascalica, in modo credibile. Efficace la realistica ambientazione e la
scelta di attori non professionisti sottratti, per il tempo della lavorazione
del film, al lavoro di pescatori. La recitazione sconta forse qualche
ingenuità,
ma nell'insieme e' verace e sincera. Come se il cinema avesse la terapeutica
capacità di mettere a nudo una parte di se' capace di comunicare emozioni
universali.
Luca Baroncini
Vai
a Italia Zone, recensioni film italiani